14 ottobre 2007

Caso Stenico-Exit: lo speciale di Repubblica


Vedi anche:

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IL PAPA: LA MUSICA SACRA E' TESORO DI INESTIMABILE VALORE

Rosso Malpelo: ve l'avevo detto...

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Santa Sede: positiva la lettera dei leader musulmani al Papa. Ancora silenzio dai giornaloni.

La pacchia è finita: il Vaticano scova e licenzia il Monsignore "dalla bocca larga" che diede spettacolo a "Exit"

La lettera dei 138 Musulmani al Papa: il commento di Sandro Magister (i giornaloni silenti prendano nota!)

Oggi solo "Repubblica", "Giornale" e "Avvenire" si sono degnati di parlare della lettera degli Imam al Papa...come chiamare questo comportamento?

SPECIALE: IL MOTU PROPRIO "SUMMORUM PONTIFICUM"

CONSIGLIO DI LETTURA: IL SITO DI FRANCESCO

"Non sono un prete gay, indagavo"

Il monsignore sospeso dopo il video in tv: mi sono finto ladro tra i ladri

L´approccio con un uomo ripreso da una telecamere nascosta: "Era una trappola"

ORAZIO LA ROCCA

CITTÀ DEL VATICANO - «Sono stato ingannato. Non sapevo che mi stessero filmando. Sono vittima di un raggiro per la mia attività di prete psicologo. Ho fatto finta di essere gay, un ladro tra i ladri, per entrare in contatto con quanti, dentro e fuori il Vaticano, danneggiano l´immagine della Chiesa con pratiche omosessuali, ma anche con tanto altro marciume». Si difende il monsignore sospeso dalla Santa Sede per aver dichiarato di essere un omosessuale - e di non sentirsi in peccato - al programma Exit de La7 in una intervista rilasciata nella Congregazione per il Clero. Ma passa al contrattacco.
«È tutto falso, era una trappola, sono stato vittima del mio tentativo di contribuire a fare pulizia nella Chiesa con la mia attività di psicanalista», puntualizza il monsignore di cui ieri è stato diffuso anche il nome - Tommaso Stenico - dal sito www.petrus.it, giornale on line cattolico che lo ha scaricato dopo averlo avuto come una delle sue grandi firme. Per lui una brutta botta resa ancora più dolorosa dal direttore della Sala Stampa Vaticana - e portavoce papale - padre Federico Lombardi, che ha confermato tutto quanto anticipato ieri da "Repubblica", annunciando, pure, che il sacerdote «è stato sospeso dall´incarico e dall´ufficio per un comportamento non compatibile con il servizio sacerdotale e con la Santa Sede».
«È vero - conferma l´interessato - è un provvedimento doveroso, ma dimostrerò la mia innocenza perché non ho fatto niente di male». Parla a ruota libera, il monsignore, nella sua casa a due passi dal Vaticano, davanti all´ingresso di Sant´Anna, la piccola chiesa dove ogni mattina, alle 7 in punto, celebra la Messa prima di andare in ufficio. Impegno che ha assolto anche ieri mattina, prima di rinchiudersi in casa per scrivere una ampia memoria difensiva, assistito dalla sua legale, destinata ai superiori vaticani.
«Sono stato dipinto come un gay, uno che ha tradito la sua missione sacerdotale, ma io sono un prete ed amo la mia Chiesa», si sfoga Stenico seduto alla sua scrivania. «La verità - assicura - è un´altra: tutto è legato alla mia attività di prete psicanalista che, per incarico della Fondazione assistenza sanitaria della Santa Sede, mi ha portato ad avvicinare ed assistere chi vive in difficoltà, sia laici che religiosi, per tanti problemi legati anche all´omosessualità. Ne ho incontrati tanti, anche dentro il Vaticano».
E come è finito nel filmato mandato in onda da "Exit"? «Non ho partecipato a nessuna trasmissione - risponde Stenico - Durante i miei contatti, anche attraverso i siti on line, ho conosciuto un giovane che mi voleva parlare dei suoi problemi. È venuto nel mio ufficio, ma mi ha filmato di nascosto, per chissà quali motivi». Nega pure, il monsignore, di essere gay: «Non lo sono mai stato - puntualizza - sono dell´altra parrocchia, ma fedele al celibato sacerdotale. Con quel giovane ho finto di parlare di omosessualità per capire meglio quel mondo così misterioso e lontano che, per colpa di poche persone, tra cui anche preti, sta cercando di fare tanto male alla Chiesa».
Monsignor Stenico rivela pure di aver denunciato ai carabinieri «un giovane che tempo fa mi molestava dopo avermi chiesto aiuto: forse i miei guai sono partiti proprio da lì». Questa la difesa che ora Stenico sarà chiamato ad esternare quasi certamente al tribunale speciale sui "Delicti graviora" della Congregazione della dottrina della fede, al quale compete il giudizio insindacabile su questioni legate a vicende sessuali, di pedofilia, di omosessualità e di violazione sacramentali.

© Copyright Repubblica, 14 ottobre 2007


Sul fatto che Mons. Stenico sia stato filmato con l'inganno non ho alcun dubbio. E qui si apre il tema dell'etica professionale dei giornalisti, ma entriamo in un altro discorso...
R.


E don Tommaso disse "Sei carino, nessun peccato"

Meglio non fare niente, vedo che hai tante preclusioni Se ti fermano non dire niente a nessuno

CITTÀ DEL VATICANO - Non è stata un´intervista quanto una candid camera a raccogliere le frasi e le dichiarazioni sull´omosessualità di monsignor Tommaso Stenico, il presule di Curia sospeso dal Vaticano dopo la messa in onda del video nella trasmissione "Exit" di La 7.
Rivedendo le immagini, trasmesse alcune settimane fa, si coglie la presenza di due persone: uno è un ragazzo, l´altro è Stenico. Le immagini sono sfocate e le voci talmente alterate che il dialogo può essere seguito solo leggendo le scritte in sovrapposizione. I due parlano della famiglia, e il sacerdote spiega che il matrimonio tra omosessuali non può avere l´approvazione morale.
«E riguardo al sadomaso, invece?», chiede il ragazzo che appare semisdraiato sul divano. «Il sadomaso è una scelta dentro, il fondo psicologico di una personalità», risponde il suo interlocutore. La conversazione è interrotta da una telefonata, che il presule conclude rapidamente con un «sono occupato». Quando riattacca la cornetta, monsignor Stenico si siede accanto al suo ospite dicendogli: «Sei molto carino». «Grazie», risponde l´altro. «Sei troppo carino», insiste. «Grazie, grazie, comunque con me stai per commettere peccato agli occhi di Dio», avverte il ragazzo.
«Io non lo sento come un peccato», è la risposta. «Ma allora non ha senso che tu sei un prete, perché non stai alle regole della Chiesa», incalza l´altro. «Qui finisce la nostra storia», dice brusco Stenico. Perché? «Perché ti sento molto prevenuto» afferma il presule. Che prosegue: «Non facciamo niente perché vedo che hai tante preclusioni». «Sono solo dubbi», cerca di difendersi il ragazzo. «È meglio che non facciamo niente perché alle 7 devo essere fuori di qui, adesso ti metto in ascensore. Se qualcuno ti ferma non dici niente a nessuno. Ok? Se vuoi mi chiami tu o mi mandi un messaggio. Quanto sei bbono», termina il presule.

© Copyright Repubblica, 14 ottobre 2007

Domanda: chi avrebbe potuto fermare il ragazzo? La gendarmeria? Le guardie svizzere? Come giustificare la presenza di un estraneo nei Sacri Palazzi? Non credo che il giovane sia stato fermato e qui si apre un altro problema: quanto e' sorvegliato il Vaticano?
R.

1 commenti:

Charles Lambert ha detto...

Secondo voi, uno che finge di essere gay si lasciarebbe scappare la frase: 'Quanto sei bbono'?