5 marzo 2008

Spagna, i vescovi eleggono il cardinale Rouco Varela presidente della Conferenza Episcopale


Vedi anche:

Ratzinger riforma Lutero "Aveva molte idee cattoliche" (Galeazzi per "La Stampa")

Benedetto XVI all'udienza generale dedicata a S. Leone Magno: il primato del Papa necessario per servire l'unica Chiesa di Cristo (Radio Vaticana)

VATICANO: MUSULMANI IN UDIENZA DAL PAPA A NOVEMBRE

Quello del successore di Pietro è un ruolo unico nella Chiesa, perché "a un solo apostolo è affidato ciò che a tutti gli apostoli è comunicato" (catechesi su San Leone Magno)

Le sfide della secolarizzazione al centro della plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura: intervista con mons. Ravasi (Radio Vaticana)

BENEDETTO XVI: UDIENZA, “LA LITURGIA CRISTIANA NON È UN RICORDO”

Neonati prematuri «Vanno rianimati senza porre limiti» (Avvenire)

Messa tridentina: mentre a Roma si istituisce una parrocchia personale, alla Cattolica di Milano si smonta l'altare antico...

Messa tridentina, il bellissimo esempio di Roma: presto una parrocchia per il messale preconciliare (Corriere)

Vaticano e Islam, prove di dialogo (Aldo Maria Valli per "Europa")

Via Crucis: Meditazioni a Ze-Kiun, arcivescovo di Hong Kong

ELEZIONE ED INSEDIAMENTO DI BENEDETTO XVI: TUTTI I VIDEO

Elezione ed insediamento di Benedetto XVI

Attualità del pensiero di Romano Guardini: "La liturgia è l'uomo come dovrebbe essere" (Osservatore Romano)

Montecassino, "Il terremoto dell'abate Pietro": ha invitato i parroci a non «restare attaccati alla sedia» (Corriere)

È possibile un’«alleanza» tra Pascal e Voltaire, tra ragione e fede? Filosofi a confronto sull’idea di Giorello. Le parole del card. Ratzinger...

Messa in Rito Ambrosiano tradizionale a Varese: petizione

Sfida La decisione a pochi giorni dalle elezioni politiche del 9 marzo

Spagna, i vescovi scelgono l'arcinemico di Zapatero

Il conservatore Rouco Varela guiderà la Conferenza episcopale
Reazioni concilianti dopo la nomina: il cardinale assicura «collaborazione leale», il premier «volontà di dialogo»


Francesco Battistini

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

MADRID — Silenzio, parla la Chiesa. Si spengono i riflettori del duello tv fra Zapatero e Rajoy, s'accendono le lampade votive dei vescovi. Tacciono gli spot, partono le omelie. Strana coincidenza: in piena settimana pre elettorale, più o meno all'ora del faccia a faccia che lunedì sera ha svuotato le strade di Spagna, in prime time la Conferenza episcopale si riunisce alla Casa de Iglesia per stabilire chi dovrà impugnarne il pastorale. La contemporaneità crea qualche problema: e se il nome del vescovo prescelto arriva durante un'interruzione pubblicitaria? Come evitare ai due candidati l'imbarazzo d'un commento in diretta? Nella sua infinita prudenza, l'assemblea trova un impiccio tecnico. E suggerisce di pensarci su ancora una notte, rinviando l'elezione. Ieri mattina però, una volta riaperte le urne di calle Anastro de Madrid, spiegate le ottanta schede, i vescovi hanno detto con chiarezza da che parte sta la Chiesa di Spagna: con Antonio Maria Rouco Varela, detto Sua eminenza La conservazione, il cardinale di Madrid che a dicembre era in piazza contro Zapatero «e le sue leggi contrarie alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo», il religioso che in questi mesi ha più attaccato il governo per le sue leggi sui matrimoni gay, i divorzi fast food e l'insegnamento religioso.
Spaccatura, è la password d'ogni commento. Iglesia tradizionalista di qui, progressisti di lì. Con lo stesso cardinal Varela che si sente in dovere di precisare: «Il presidente di una conferenza episcopale non è il presidente dei vescovi: ogni vescovo ha il suo legame gerarchico direttamente col Papa». Il quotidiano
El Mundo sostiene che «è stata sconfitta la parte più incline al dialogo con Zapatero» e il sospetto è che, nella scelta d'un simile presidente, ci stia pure un'indicazione di voto: «Assolutamente no, quest'elezione non ha niente a che fare con la politica », smentiscono prelati come Vicente Juan Segura, vescovo di Ibiza. Di sicuro non è stata una scelta scioccante: Varela, teologo della stessa scuola bavarese di Ratzinger, è già stato sei anni a capo della Conferenza spagnola, fino al 2005. Di sicuro non è stata una scelta scontata: Varela ha vinto con due voti di scarto e fino all'ultimo voto sembrava ce la facesse il vescovo di Bilbao, Ricardo Blazquez, il presidente uscente che nel saluto di fine mandato non aveva fatto cenno alla situazione politica («niente di niente — era costernato un vescovo dell'ala conservatrice —, quest'uomo non vive su questa terra!») e aveva semmai ripreso le parole di Jürgen Habermas, il filosofo tedesco che Benedetto XVI avrebbe voluto citare alla Sapienza: «La fede e la morale cristiana non s'impongono, ma si offrono con franchezza e coraggio a tutti».
Coraggio e franchezza, ma fin dove? Il punto è lì. Non c'è vescovo a favore di matrimoni gay o divorzi blitz, naturalmente, e la gran parte condivide la battaglia di Varela sugli insegnanti di religione, personale che Zapatero ha rimesso sotto il controllo della pubblica amministrazione. È di gennaio, regnante Blazquez, la dura nota di «orientamento morale» contro la riforma scolastica. La spaccatura fra i cattolici sta nella forma, più che nella sostanza: se la sinistra rivince, ancora barricate? Zapatero per ora fa buon viso e non è detto che l'elezione del suo arcinemico lo danneggi. Parla di «volontà di dialogo». Assicura «collaborazione leale». Il cardinale di Madrid usa le stesse parole: «Collaborazione leale». Gli ultimi sondaggi danno il premier in testa 4-5 punti sull'opposizione: forse è quella, la misura della collaborazione futura.

© Copyright Corriere della sera, 5 marzo 2008

Nessun commento: