11 aprile 2007

Caso pedofilia a Firenze: Papa Ratzinger convoco' il cardinale Antonelli gia' il 2 aprile


(nella foto l'udienza di stamattina)

A proposito della denuncia di alcuni fedeli nei confronti di un sacerdote di Firenze, di cui abbiamo parlato nel post "Colpevoli di crimini enormi" (Benedetto XVI ai preti pedofili), occorre registrare l'intervento del Pontefice (in prima persona), che ha incontrato l'arcivescovo di Firenze, Ennio Antonelli, il 2 aprile scorso, ben 6 giorni prima del presunto scoop di Repubblica.
Ecco la notizia:


Abusi in parrocchia, Papa ha incontrato arcivescovo di Firenze

Città del Vaticano, 11 apr . - (Adnkronos)- Benedetto XVI ha ricevuto lo scorso 2 aprile in udienza l'arcivescovo di Firenze, cardinale Ennio Antonelli, e il suo ausiliare mons. Claudio Maniago. E' quanto risulta dal bollettino ufficiale della Sala stampa della Santa Sede. Secondo indiscrezioni giornalistiche il colloquio avrebbe avuto come oggetto anche la situazione relativa a don Lelio Cantini, l'ex parroco della parrocchia di Firenze ''Regina della pace'' accusato di aver commesso violenze e abusi sessuali e psicologici su ex parrocchiani.

Il caso è scoppiato grazie alle denunce pubbliche della vicenda fatta da alcuni di essi, e anche per la presa di posizione di un gruppo di sacerdoti che ha chiesto alla diocesi di fare la massima chiarezza sull'episodio. Sia i fedeli autori delle denunce che i sacerdoti si sono rivolti al Vaticano e al Pontefice con due lettere diverse. Ora la Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta sulla vicenda.

Nel frattempo, dal 16 al 21 aprile, si svolgeranno in Vaticano le visite ad limina apostolorum dei vescovi della Toscana, in questa occasione il Papa avrà modo di parlare nuovamente con il cardinale Antonelli.


Ed ecco il commento (che non smentisce, ma indirettamente conferma, il contenuto dell'incontro):

CHIESA/ SCANDALO FIRENZE, NO COMMENT A INCONTRO PAPA-ANTONELLI
Avvenuto il 2 aprile in Vaticano

Città del Vaticano, 11 apr. (APCom) - Il Papa ha ricevuto in udienza lo scorso 2 aprile in Vaticano l'arcivescovo di Firenze, cardinale Ennio Antonelli, e il suo ausiliare monsignor Claudio Maniago. Sarebbe stata l'occasione - secondo quanto ha riferito oggi un quotidiano- per discutere della vicenda di don Lelio Cantini, l'ex parroco della parrocchia fiorentina 'Regina della pace' accusato di aver commesso anni fa violenze sessuali e psicologiche e azioni di plagio su fedeli, in particolare su minori. Dalla diocesi di Firenze e dal Vaticano non filtrano né conferme né smentite all'ipotesi.

Capite, cari media?
Il Papa non ha bisogno di alcuna sollecitazione ma, venuto a conoscenza delle lettere a lui inviate, ha incontrato il cardinale Antonelli, su cui grava la competenza circa il caso in questione.

Troveremo questa notizia sui giornali di domani e, segnatamente, su Repubblica, che oggi non ha colto l'occasione per non coinvolgere il Papa?
Chissa'...
Come dice il saggio, la speranza e' l'ultima a morire ma, nel rapporto fra i media e il Papa, essa versa in coma profondo :-))
Riflettano i mezzi di comunicazione di massa sulla loro responsabilita' nella corretta divulgazione delle notizie!
E smettiamola di pubblicizzare le farneticazioni "murarie" di qualche esaltato, fomentato da estremisti politici e dagli stessi media.
"Complimenti" soprattutto al tg2 che ha indugiato non poco sulle scritte infami contro il Papa. Lo trovate divertente ed istruttivo?
Come mai non vedo in alcun tg le immagini dei 50mila fedeli presenti questa mattina in Vaticano? Brucia? Applicare acqua fredda!

Raffaella

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cara raffaella grazie per questo sito che mi permette di avere tutti gli aggiornamenti sul lavoro del papa e sugli articoli che di lui parlano.
suggerisco di leggere questa email che gianni toffali ha scritto per dagospia:

LE MINACCE AL PAPA E A BAGNASCO FANNO GIOIRE I VERI CATTOLICI

Lettera 4
Sono apparse alcuni graffiti di minaccia e insulti al Pontefice, ai Cardinali Bagnasco e Ruini e il mondo cattolico si è indignato. Se i fedeli conoscessero un po’ meglio i Vangeli, avrebbero invece di che gioire. Gesù in Matteo 5, 11 non preconizzò forse: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate”. Nulla di nuovo sotto il sole dunque, ma persecuzione di “ordinaria amministrazione”.
Se c’è un motivo per sdegnarsi semmai, riguarda quegli uomini di Chiesa che pur di piacere al mondo e di apparire moderni e democratici, hanno svenduto duemila anni di magistero riducendo il messaggio cristiano a mera attività filantropica. Chiesa crocerossina del mondo. Ma che c’azzeccano le sacre scritture con i sermoni di non pochi sacerdoti sul pacifismo, sull’ecologia, sulla povertà e sul confronto multietnico?
Chi predica a buon mercato, naturale venga applaudito dalle masse: non costa nulla e fa “buonisti”. Cristo, si è incarnato con il solo fine di predicare la vita eterna e la salvezza delle anime. Sembra una barzelletta: nel passato avevamo milioni di cristiani martirizzati in odio alla fede, oggi abbiamo migliaia di religiosi “beatificati” per amore alla mondana laicità. Ben vengano dunque ulteriori minacce: segno che non tutta la Chiesa ha smarrito la bussola e soprattutto la fede.
Gianni Toffali - Verona

anch'io la penso così.
se nella chiesa ci fossero più ratzinger e meno vescovi amici dei giornali si potrebbe fare qualcosa di buono.
la speranza è che il papa riesca a mettere le persone giuste nelle diocesi importanti.
un saluto da matteo

Anonimo ha detto...

Ciao Matteo e grazie per la tua visita e il prezioso contributo :-))
Che dire? Concordo pienamente con l'autore della lettera a Dagospia e con la tua analisi.
Se mi permetti, usero' come spunto la segnalazione che ci hai dato per un post specifico :-))
Grazie e a presto.
Raffaella