3 novembre 2008

Un esempio di come si crea confusione nella mente dei semplici: il Gesù del cardinale Martini

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10 commenti:

chiara ha detto...

La superbia di quest'uomo è incredibile.
Si definisce un ante-papa, un precursore e preparatore per il Santo Padre.
Veramente questo ruolo è sempre spettato solo e sempre a Ratzinger il cui ruolo nella stesura della "Dei Verbum" è ormai riconosciuto da tutti gli storici.
Non mi risulta che Martini abbia partecipato al Concilio o sia un genio teologico.
E' uno dei tanti,non certo un Ratzinger.

mariateresa ha detto...

Cerchiamo di non irritarci. e' buffo che io lo dica perchè sono io irritata per prima. Non si può liquidare un uomo come il cardinale Martini con due parole o con la sola irritazione perchè è un uomo che ha dato molto alla Chiesa. Però , qualcosa di lui mi lascia lontana e non da queste Conversazioni notturne. Soprattutto quando compare sui giornali e tutti innalzano il peana.Allora il cuore mi dice che c'è qualcosa che non va. E la stssa cosa il cuore me la dice quando si forma il solito circo che vuole interpretare le sue parole e lui tace , lasciando che si pensi tutto e il contario di tutto.Non ho letto il suo libro e qundi buon senso dice che è meglio non farsi delle opinioni. Se l'articolo di Magister dice il vero, allora la sua interpretazione di Gesù mi sta stretta, semplicemente.
Comunque l'impressione non è buona.E mi dispiace tanto.

Raffaella ha detto...

Cara Mariateresa, che dirti?
Amen! :-)

Anonimo ha detto...

E così l'emerito si ritiene una specie di Giovanni Battista. Però, che modestia! E poi, con il suo Gesù barricadero, tanto teologia della liberazione. Crea tanta confusione e tanto sconcerto tra i piccoli. Tralascio l'aspetto etico, per pietà. Che differenza con il nostro meraviglioso Papa Benedetto, grande e inestimabile guida e pur umile, dalla fede salda e incrollabile.
Alessia

Luisa ha detto...

Quello che a me dispiace, cara mariateresa, se la lettura del libro conferma le prime impressioni,è che quest`uomo, che si trova sul fine della sua vita, non abbia giudicato utile lasciare un messaggio di unione, di pacificazione, piuttosto che un un messaggio che non farà che portare acqua al mulino di chi contesta il Papa e dunque confusione e divisione all`interno della Chiesa, sapendo anche che all`esterno, il Card. Martini è il chou chou dei media anticattolici che lo citano sovente a sostegno delle loro tesi.
Questo già dice molto.
Non mi stupisco più dei suoi silenzi, di fronte ai diversi usi fatti delle sue parole.
Chi tace acconsente.
Visto i danni provocati da certe utilizzazioni delle sue parole, una sua rettifica avrebbe dovuto imporsi, ma non è mai venuta.
Essere pietra di discordia e divisione non dovrebbe essere un vanto, ma qualcosa da cui fuggire.
C`è chi avrebbe voluto Martini come Papa e ancora non si consola, non so se Martini desiderasse accedere a soglio pontificio, quello che è certo è che si sempre posizionato, come un alter-papa, con la propria "corte" e seguito.
Non faccio parte della schiera dei suoi ammiratori, ma non sarebbe di certo giusto ridurlo ad un ruolo di anti-papa, Martini ha dato molto alla Chiesa, una vita, e senza dubbio sono in molti ad essergli grati per la sua guida spirituale.
Per questo avrei sperato che l`ultimo libro del Card. Martini fosse, senza "se" e senza "ma", un`opera di pace, pacificazione, conciliazione, unione, speranza.

mariateresa ha detto...

sì Luisa, lo avrei preferito anch'io.Ci sono delle cose che dice e che ho letto che mi suonano all'orecchio come l'organo della mia parrocchia, stonate insomma, non proprio delle stecche, ma qualcosa del genere. Comunque rappresenta un certo modo di pensare anche all'interno del nostro mondo, magari non fra i giovani che non lo conoscono molto. Anche la ricostruzione che leggo delle intenzioni di Paolo VI per l'enciclica , stona, come si fa a fare l'esame del sangue a un papa morto . Io credo che le intenzioni di Paolo VI fossero buone e meditate e non credo proprio che la gente vada di meno in Chiesa per l'Humanae Vitae. La gente va di meno in Chiesa perchè non si pone più certe domande, vive imbesuita da messaggi supeficiali, vive per consumare, non gli interessa il domani , a volte neanche quello che deve succedere un'ora dopo.E' a questa superficialità su tutto e anche sull'amore, sul sesso che Paolo VI secondo me voleva dare una risposta.Si usa e getta tutto, anche il corpo.
Non è che quelle confessioni cristiane che hanno tenuto un atteggiamento diverso, come gli anglicani , hanno le chiese piene.E' solo un esempio.
No, non mi convince più , il cardinale. E per dirla tutta, mi ha impressionato negativamente anche la sua frase, tempo fa, sulla messa tridentina "io non la celebrerò mai.", come per indicare la rotta. Se voleva sembrare un atto eroico e di coraggio, a me, semplice, anzi semplicissima fedele, non è sembrato così.


Mi è sembrata un'altra stecca.

Anonimo ha detto...

Io rispetto, come è giusto, l'uomo anziano e malato. Sono in posizione critica di fronte al sacerdote e porporato che mi ispira disagio e tristezza, non speranza e gioia. Non acquisterò il libro, che molti definiscono "testamento spirituale", per il semplice motivo che non riuscirei neanche a iniziarlo.
Alessia

Anonimo ha detto...

Ho letto per intero il libro: si tratta di un libro bellissimo e di una consolante testimonianza di fede cristiana. Come tutti i libri significativi, va letto per intero e non si puo' criticarlo solo perche' alcuni lo usano e citano a sproposito.
Penso che sia preziosa sia la testimonianza sincera di persone dotate di una fede incrollabile che non vacilla di fronte ai tanti interrogativi dell'esistenza sia quella di chi, apparentemente piu' debole, cerca di rispondere e di ragionare liberamente sulle grandi questioni della vita. La risposta sara' piu' problematica ma sapere che anche questi alla fine hanno "conservato la fede" e' di grande conforto per tutti. Prima di giudicare e criticare, vale la pena di leggere e ragionare, se non altro per rispetto verso una persona la cui intelligenza e sapienza non sono proprio comuni...
La contrapposizione con il libro del Papa su Gesu', che pure e' bellissimo, mi sembra veramente fuori luogo: sono libri differenti e mettono in luce questioni differenti, che arricchiscono chi li legge e li medita.
Cari saluti (e buona lettura) a tutti.

Giuseppe Savare', Pavia.

Anonimo ha detto...

Che il libro esca prima in Germania, dove quasi tutti i vescovi e i famosi professori di teologia sono su posizioni iperprogressiste e antiratzingheriane, non mi sembra casuale. Saluti, Eufemia

Anonimo ha detto...

Anch'io provo compassione per l'uomo anziano e malato. Dal punto di vista dottrinale sono sconcertato per i ragionamenti sballati del Cardinale. Un chiaro esempio il suo di teologia modernista come viene ben descritta nell'enciclica "Pascendi" di San Pio X con questa astuzia del dire e del non dire..... mentre Gesù ha insegnato: "Il vostro parlare sia sì, sì, no, no, il di più viene dal Maligno" e mi dispiace ma Martini adesso è un suo servo (spero inconsapevole). Comunque tutto questo ci aiuterà a capire il male fatto da tanti falsi apostoli e a stringerci sempre di più al nostro Santo Padre Benedetto.
Mi firmo col mio nome e cognome:
sac. Bernardo Trelle