25 maggio 2007

Parlamentari: stop a video BBC


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SPECIALE VIDEO BBC


Condivido nella sostanza l'appello promosso dell'ottimo Introvigne, che non mi stanchero' mai di ringraziare, tuttavia ritengo che, a questo punto, sia impensabile che Santoro rinunci a mandare in onda il suo nuovo giocattolo.
Mi pare, pero', di fondamentale importanza che, nella richiesta di blocco del video della BBC, siano elencate dettagliatamente le prove che dimostrano la falsita' delle accuse mosse al Papa.
Vi invito ancora a leggere il contributo di Introvigne.

Raffaella


VENTI PARLAMENTARI CHIEDONO STOP A VIDEO PRETI PEDOFILI BBC
Tra di essi Binetti e Volontè. Iniziativa di sociologo Introvigne

Roma, 25 mag. (Apcom) - Venti parlamentari - tra i quali Paola Binetti (Margherita), Luca Volontè (Udc), Francesco Storace (An) e Gaetano Quagliariello (Fi) hanno sottoscritto un appello diretto ai dirigenti della Rai e alla commissione parlamentare di vigilanza perché il documentario della Bbc 'Sex Crimes and the Vatican' non sia trasmesso "da una rete pubblica sostenuta dal canone di tutti gli italiani". Promotore dell'appello è il sociologo Massimo Introvigne e tra i firmatari ci sono intellettuali come lo storico Franco Cardini.

I firmatari affermano di non essere affatto contrari a trasmissioni televisive dove si parli con serietà del "problema reale e doloroso" dei preti pedofili. Ma chiedono che non sia trasmesso un documentario "sensazionalistico e falso" di cui elencano puntigliosamente gli errori materiali.

"Per esempio - spiega Introvigne - si afferma che l'istruzione vaticana del 1962 'Crimen sollicitationis' prevede la scomunica per le vittime che denuncino gli abusi, mentre è esattamente il contrario: la scomunica è minacciata da quel documento alle vittime e a chiunque altro, venuto a conoscenza di abusi, non si affretti a denunciarli". "Gravissime" secondo i firmatari sono le "falsità" relative alla persona di Benedetto XVI, una cui lettera firmata da cardinale nel 2001, la 'De delictis gravioribus', è presentata dal documentario come se favorisse i preti pedofili "mentre al contrario - sostengono i firmatari - promuove una maggiore severità, e allunga il termine di prescrizione fino alla data in cui la vittima, abusata quando era minorenne, compie ventotto anni".

"Si può, anzi si deve affrontare il problema - concludono i promotori - e lo ha raccomandato lo stesso Benedetto XVI in un discorso ai vescovi irlandesi del 28 ottobre 2006. Ma davvero non è opportuno farlo sbattendo in faccia al telespettatore un documentario spazzatura".

A firmare l'appello sono i senatori Antonio Battaglia (An), Laura Bianconi (Fi), Paola Binetti (Margherita), Luigi Manfredi (Fi), Alfredo Mantovano (An), Luca Marconi (Udc), Gaetano Quagliariello (Fi), Giacomo Santini (Dc), Gustavo Selva (An), Francesco Storace (An) e i deputati Isabella Bertolini (Fi), Gabriella Carlucci (Fi), Riccardo Migliori (An), Angela Napoli (An), Patrizia Paoletti Tangheroni (Fi), Simonetta Licastro Scardino (Fi), Roberto Ulivi (An), Luca Volontè (Udc), Michele Vietti (Udc) e Marco Zacchera (An). Sottoscrivono anche oltre ottanta intellettuali e docenti universitari, cattolici e laici. Tra di essi lo storico cattolico Franco Cardini e il laico Aldo Mola, lo psicologo Claudio Risé, il giurista Mauro Ronco e il sogiologo Pietro De Marco.


LANDOLFI: BENE APPELLO CONTRO VIDEO BBC ANCHE SE TRASMESSO
"Interverremo qualora non saranno rispettate le garanzie"

Roma, 25 mag. (Apcom) - Il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi, esprime il suo apprezzamento per un appello di intellettuali e parlamentari a non trasmettere il documentario della Bbc sui preti pedofili "anche se", precisa in una nota, "non mi nascondo che al punto in cui siamo mi pare, purtroppo, scontato che la Rai trasmetterà il filmato".

"Ho molto apprezzato l'appello che il professore Massimo Introvigne rivolge alla Rai ed alla Commissione parlamentare di Vigilanza affinché non venga trasmesso il filmato Bbc sui preti pedofili", afferma Landolfi. "Mi sono occupato già domenica scorsa di questa vicenda chiedendo pubblicamente, dopo averlo visionato su internet, al Direttore generale di non acquistarlo".

"Forse, se questo appello autorevole e politicamente trasversale fosse stato un po' più tempestivo la mia iniziativa non sarebbe stata bollata come censoria e politicamente di parte", precisa il presidente della commissione Vigilanza sulla Rai. "Unisco la mia voce a quella dei firmatari anche se non mi nascondo che al punto in cui siamo mi pare, purtroppo, scontato che la Rai trasmetterà il filmato. Resta inteso - aggiunge Landolfi - che la commissione di Vigilanza non mancherà di intervenire qualora non saranno rispettate tutte quelle garanzie che un'informazione corretta, completa ed obiettiva deve saper contenere soprattutto quando tratta argomenti così delicati con materiali così scadenti".

3 commenti:

mariateresa ha detto...

cara Raffaella, credo che sia meglio mandare il video come ho già detto con la speranza che sia presente persona dotata di robusto grappolo di cosiddetti che illustri con calma le ragioni contrarie (che possa farlo...). Questo servità sia per il melenso filmato ma anche per il futuro quando salterà fuori qualcos'altro perchè ormai il dibattito è ridotto a questo. E ormai gli atteggiamenti dei media, grazie a questa squallida e trista vicenda, è chiara e il re è nudo.Certa stampa anglosassone, certa stampa latino-americana,certa stampa italiana.Se uno vuol credere che sono solo coincidenze può farlo, come è libero di credere alla Befana. Ho fiducia che qualcuno prima o poi studierà e documenterà su questa filiera di informazioni, su chi tira le fila che naturalmente non è uno solo. Sono in tanti ma con un interesse convergente.Questo modo di fare informazione si chiama con un nome solo: stalinismo.La distruzione dell'avversario per distruggere la sua influenza.Lo faceva Stalin.
E Santoro è questo, uno stalinista megalomane.
Lasciamo passare la buriana. Io non ho paura ma sono impressionata dal livello di ritorsione di alcuni.
Bisogna veramente essere ridotti male,a raschiare in fondo al bidone della spazzatura, come dice Avvenire....
Ho parlato per sfumature....
Un abbraccio

euge ha detto...

Devo dire che questa iniziativa non mi dispiace!!!!!! Anche se bisognerà vedere quando e se la trasmissione andrà in onda, se il grande San Toro difensore di tutte le verità, rispetti l'equilibrio e il diritto di replica per tutte le parti in causa; ma, conoscendo il soggetto, sicuramente non lo farà per cui lì sarà il caso non solo di fare un'appello ma, di invocare l'intervento di chi è competente per vedere se ci sono gli estremi validi per fargli capire che forse se risparmiava quei 20.000,00 euro che a questo punto se fossi l'azienda, gli farei cacciare dalle proprie tasche, magari avrebbe fatto una figura migliore; rispetto a quella che sta facendo ora cioè la figura di una che prima si gongola di uno scoop sensazionale che poi in relatà è una bufola colossale per poi dire che ci sono dei punti deboli sui quali rischia di scivolare e di rompersi l'osso del collo!!!!!!!!!
vedremo!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Eugenia

Raffaella ha detto...

Spero anche io che la messa in onda del filmato possa contribuire a diffondere la verita' una volta per tutte.
Sono pero' consapevole che gli attacchi alla Chiesa continueranno e si faranno sempre piu' violenti...
Ciao
Raffaella