24 maggio 2007

Maria Giovanna Maglie sulle infami accuse al Papa


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Aggiornamento della rassegna stampa del 24 maggio 2007 (1) [BBC]



Il tiramisu di Santoro

di Maria Giovanna Maglie

Digitate www.*******, o, se siete digiuni di Internet, fatelo fare a un parente, a un collega, e il famoso scoop del secolo, secondo Curzi e Santoro, lo trovate là, che più pubblico non si può, da molti mesi disponibile, in inglese ma con sottotitoli in italiano. Se volete informarvi nel merito, sono affari vostri, ogni giudizio è legittimo, ma scoprirete per esempio che un documento attribuito al cardinale Ratzinger gli fa carico di decisioni risalenti a un'epoca nella quale non era nemmeno arrivato in Vaticano, stava in Germania. Il video parla infatti di un «documento del Vaticano che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi... fu Ratzinger ad imporlo per vent'anni».

Il documento vaticano in questione sarebbe la Crimen Sollicitationis, un'Istruzione emessa dal Sant'Uffizio nel 1962, quindi ben 19 anni prima che Ratzinger assumesse la guida del dicastero vaticano, divenuto nel frattempo Congregazione per la Dottrina della Fede. Dai commenti degli utenti, cresciuti a tanta disinformazione, capirete anche quale ferocia si possa concentrare contro la Chiesa cattolica, accusata di tutti i mali del mondo, una vera cupola mafiosa, in un nichilismo spacciato per pensiero radicale e libertario del quale un laico non può che provare profonda vergogna, mista a doverosa paura negli anni della minaccia del fondamentalismo islamico. Peggio è se si cerca di spacciare il nichilismo per libertà di opinione e trasmissione.

Adesso che il direttore generale della Rai e il Consiglio di Amministrazione lo hanno accontentato, piegandosi al capriccio del finto scoop, e ci hanno almeno evitato la saga numero due del martire che intona «bella ciao», Michele Santoro non strologa più che «la vera finalità di un giornalista dev'essere il procedere con velocità e tempestività, e portare a conoscenza del pubblico tutte le informazioni di cui viene in possesso», come aveva ieri puntutamente risposto a Piero Fassino, il quale si era permesso di consigliare prudenza, vista la catastrofe nei consensi che i sondaggi di opinione già rivelano.

Adesso Michele Santoro annuncia che il filmato acquistato dalla Bbc sui preti pedofili, in realtà un atto d'accusa contro Benedetto XVI, non può essere trasmesso questa settimana nel corso della puntata di giovedì di Annozero, no, ora bisogna fare delle verifiche perché ci sarebbero dei punti deboli nella storia e nella tesi. Gli sarebbe bastato chiedere a quelli di Report, a Milena Gabanelli, che non è certo una frequentatrice di parrocchie né un'amica della Santa Sede,ma che ha il vizio di trasmettere scoop a prova di smentite e querele, per sapere che quel "Sex, Crimes and the Vatican", non era stato acquistato, dopo la messa in onda della Bbc a novembre del 2006, e dopo un'accurata visione, perché giudicato non credibile. Proprio così, perché non è detto che la Bbc trasmetta solo documentari da comprare a scatola chiusa, con sopra impresso il marchio a fuoco della serietà e obiettività.

Facciamola finita con questa storia, la grande emittente ha chiesto scusa troppe volte negli anni recenti per bufale troppo facilmente accreditate, e può darsi che sia ancora vero il tormentone «no non è la Bbc, questa è la Rai la Rai tv» del grande Arbore, ma si tratta, purtroppo, di una corsa al ribasso. Basterebbe una scena del documentario che Santoro ha infine ottenuto di comprare, e che tutti potete vedere su You Tube, quella nella quale il giornalista si siede ed esclama «non è giusto», a far fede di tante palle sul giornalismo separato dalle opinioni, made in Bbc.

Le ragioni del nuovo scandaletto, montato in quattro e quattr'otto, sono altre, la necessità di tirar su un programma che non fa più né grande scandalo né grande ascolto, il fastidio per il successo clamoroso di un «Family day» molto lieve, allegro, fortissimo. Infine, la sorte miserrima della brutta legge sui Dico, che forse il liberale di Forza Italia, Alfredo Biondi, riuscirà a salvare, senza offendere i cattolici, soprattutto senza ulteriormente mortificare noi laici.

I laici sanno molte cose che i killer non conoscono. Sanno, ad esempio, che: 1) il filmato non dice menzogne, ma dice solo una parte della verità, è la testimonianza dolorosa di un ragazzo che ha subito abusi, e che vuole farli diventare un dogma. 2) solo a Boston su 900 preti, 300 sono stati accusati di pedofilia, e quasi 200 dallo stesso studio di avvocati. 3) sempre su Internet compare una pubblicità di uno studio legale Usa che recita: Vuoi un milione di dollari? Manda tuo figlio in parrocchia e poi vieni da noi! 4) la Chiesa ha risposto con grande rigore, come dimostra il Charter sugli abusi che da due anni è pubblico negli Stati Uniti. Andatevi a leggere un documento crudele e onestissimo, privo di qualsiasi autoindulgenza. Non ne sentirete quasi sicuramente parlare ad Annozero.E se questa è l'informazione, meglio i reality.

Il Giornale, 23 maggio 2007

6 commenti:

Alberto ha detto...

4) la Chiesa ha risposto con grande rigore, come dimostra il Charter sugli abusi che da due anni è pubblico negli Stati Uniti. Andatevi a leggere un documento crudele e onestissimo, privo di qualsiasi autoindulgenza. Nonne sentirete quasi sicuramente parlare ad Annozero.

qualcuno può postare il link a questo documento ? non lo trovo, e non so dove cercarlo...

Raffaella ha detto...

Ciao Alberto, ecco qui:

http://www.usccb.org/ocyp/charter.shtml

Antonio ha detto...

Ho molto apprezzato l'articolo di Maria Giovanna Magli. Pur condividendo ciò che ha espresso riguardo all'affossamento dei Dico, io credo che i motivi degli attacchi alla Chiesa e al Papa abbiano avuto origine dal momento che una parte di politici, a mio avviso, vagamente e opportunisticamente cattolici, decisero un anno fa di formare una coalizione, ovvero un'accozzaglia di partiti e uomini uniti soltanto per vincere le elezioni e andare al potere. A questo punto era già chiaro che una parte di essi, oltre che sentirsi più forte e più autorizzati a combattere il loro perenne naturale nemico, avesse chiesto, mettendo sotto ricatto la coalizione e i cattolici al loro interno, leggi come quella dei Dico. Con questo voglio solo evidenziare che la situazione di questi attacchi infamanti nei confronti della grande levatura sia culturale che religiosa di Benedetto XVI, sono stati il naturale risultato di un'alleanza politica scellerata. Quando furono approvate le leggi sul divorzio e sull'aborto, anche allora il Pontefice di quel tempo, Paolo VI, esercitò il suo magistero opponedosi a tali leggi. Si parlò, come sempre di ingerenza della Chiesa negli affari dello Stato, ma i parlamentari di allora, senza tener conto delle parole del Pontefice, le due leggi, purtoppo, le deliberarono, per il semplice mtivi che avevano i numeri pur trasversali per farlo. Nel caso attuale di poporre una legge sui Dico, pur sollecitata dalla presenza nella maggioranza di una parte politica avversa alla Chiesa, la situazione è abbastanza diversa da allora, per il semplice motivo che, non potendola approvare per mancanza dei numeri parlamentari, scaglaino la loro rabbia nei confronti di Benedetto XVI, a cui compete tutto il diritto, conferitogli da Cristo stesso, di intervenire in questioni di ordine morale. Naturalmente questo, un non cristiano non può capirlo, essendo la sua mente chiusa nel particolare contesto. Non voglio dilungarmi oltre, spero di aver trasmesso in maniera chiara il concetto secondo il quale la causa di questa situazione trae la propria origine dalla composizione governativa, infastidita, oltre che dalla impossibiltà interna ad approvare leggi di tal genere, anche dalla altitudine culturale e spirituale di Benedetto XVI, che ha impostato la sua missione soprattutto sulla difesa della Verità. Io sto con il Papa e con la libertà di conservare tutto il diritto di essere cattolici e professre in libertà la propria fede.

Raffaella ha detto...

Ciao Alberto, ti stringo la mano e ti faccio un applauso per la tua riflessione.
Sono anche io convinta che gli attacchi al Papa abbiano una radice politica che sprofonda nella frustrazione di chi pensava di poter fare tutto cio' che voleva infischiandosene della parole del Papa.
Mi dispiace ma d'ora in poi non sara' piu' possibile dichiararsi cattolici in campagna elettorale e comportarsi da protestanti una volta al governo.
Ciao
Raffaella

Antonio ha detto...

Ciao Raffaella,
probabilmente nel tuo post di oggi delle ore 9,03 ti riferivi a me, chimandomi Alberto. Se così fosse, non fa niente, anzi colgo l'occasione per salutarvi entrambi. Voglio ringraziarti per l'apprezzamento che hai fatto nei confronti della mia riflessione, condividendone l'analisi. L'Italia, dicono i soliti noti, è un Paese parzialmente libero, anche perché condizionato dal magistero del Papa. Spero solo che queste persone abbiano saputo quello che è accaduto oggi a Mosca, e abbiano ascoltato le dure parole del Patriarca ortodosso. Io, ripeto, sto con Benedetto XVI, c'è lo Spirito Santo che oggi festegggiamo, che lo sostiene. E tanta gente si è stretta attorno a lui. Ciao, Antonio.

Raffaella ha detto...

Scusami,Antonio, mi riferivo proprio a te :-)
Anche io, oggi, ho fatto un confronto mentale fra la Russia e l'Italia.
Lo faranno anche i soliti noti? A Roma, il 16 giugno, ci sara' una manifestazione completamente libera (e anche patrocinata). Mi auguro che tutti sappiano cogliere le differenze...
Ciao
Raffaella