22 maggio 2007

Un grande editoriale di Gianluca Barile


BETORI, NESSUNA CENSURA MA SI RISPETTI LA VERITA'

Le infami accuse al Papa...aggiornamenti

Pubblichiamo lo splendido editoriale di Gianluca Barile per il giornale Petrus.

Vogliono fare di Benedetto XVI il nuovo Pio XII. Ma non ci riusciranno

di Gianluca Barile

CITTA’ DEL VATICANO - Benedetto XVI come Pio XII; il documentario della Bbc sulla copertura dei preti pedofili da parte di Joseph Ratzinger, come l’opera teatrale “Il Vicario” sul silenzio di Eugenio Pacelli davanti allo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale; nel 2007 come nel secolo scorso, il tentativo di infangare la Chiesa colpendola direttamente al cuore, cercando di manipolare il pensiero e le coscienze dei fedeli, con accuse al Papa prive di fondamento e calunnie dalle gambe d’argilla che non stanno in piedi queste ore e che di certo non resisteranno davanti al giudizio della storia. Ma tant’è: un video realizzato da uno dei più popolari networks inglesi accusa - anzi, giudica e condanna senza appello – l’attuale Pontefice di aver protetto i sacerdoti resisi responsabili di abusi sessuali nei confronti di minori quando, ancora Cardinale, era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Un cortometraggio che sarebbe dovuto finire nella spazzatura, non soltanto perché basato sul nulla, ma anche perché è nota a tutti – amici e avversari, “falchi e colombe”, credenti e non credenti che abbiano almeno una volta nella vita sfogliato un giornale o aperto un libro - la statura morale e la rigorosità intellettuale di vero cristiano che ha sempre contraddistinto l’uomo, il teologo, l’accademico, il Vescovo, il Cardinale e il Papa Joseph Ratzinger. E invece ciò non solo non è stato fatto, ma adesso che succede? Che Michele Santoro mette a soqquadro la Rai e il mondo politico italiano perché decide di trasmetterlo nella sua trasmissione, “Annozero”. Era il 1963 quando per la prima volta, a Berlino, fu portato in scena il dramma di Rolf Hochhuth, “Il Vicario”. Per Vicario si intendeva il Vicario di Cristo in Terra, Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, messo all’indice, denigrato, offeso perché non avrebbe mosso un dito davanti all’immane tragedia dell’Olocausto. Una falsità pari a quella che oggi vorrebbe farci credere – ma invano – che Joseph Ratzinger avrebbe in qualche modo aiutato a farla franca dei religiosi resisi responsabili di abusi sessuali su bambini e minori. Proprio Lui, Benedetto XVI, il Papa dell'istruttoria che vieta l'ingresso in seminario e l'ordinazione sacerdotale a chi manifesta orientamenti omosessuali; Lui che ha parlato con i Vescovi irlandesi di "crimini abominevoli" riferendosi alle violenze dei preti nei confronti dei più piccoli; Lui che ha messo a riposo il fondatore dei Legionari di Cristo proprio perchè accusato di pedofilia! Non c'è che dire, i denigratori di Ratzinger hanno perso il senso e la misura, nonchè un'ottima occasione per stare fermi e in silenzio. Ma torniamo a Pio XII. Nel 1965, in Italia, pubblicata da Feltrinelli, l’opera “Il Vicario” vide la luce in teatro una sola sera, a Milano, con Gian Maria Volontè tra i protagonisti. Intervennero la censura e la velata minaccia di scomunica da parte del Vaticano; lo spettacolo – che definiremmo di tragica fantasia – non andò più in scena, ma servì a creare un movimento d’opinione contro Pio XII – sia da parte ebraica che anticlericale – tanto che ancora oggi questo esemplare “Principe di Dio” (uno degli appellativi più belli che si sia guadagnato) non è stato ancora dichiarato Beato. Fatto sta che i tempi sono cambiati, e in nome della libertà d’informazione, la Rai, la Tv di Stato, ha concesso il via libera a Santoro per la trasmissione del video anti-Papa della Bbc. Nessun censura – come avvenne 40 e passa anni fa -, ma come Monsignor Giuseppe Betori della Cei, siamo convinti che sia necessario evitare la diffusione di falsità. Staremo a vedere come si susseguiranno gli eventi. Ma a chi vuole attentare all’immagine del Santo Padre con il mezzo della calunnia, diciamo a chiare lettere che armati di Fede in Dio e fedeltà al Papa, siamo pronti ad entrare in ogni singola casa con tutti i pacifici e democratici mezzi che la tecnologia e la comunicazione ci mettono attualmente a disposizione (perché no?, anche con il nostro “Petrus”) per smontare una ad una tutte le menzogne sul conto del Santo Padre. Non è una minaccia, perché a noi cristiani le minacce non appartengono, se non quando le riceviamo, ma una dichiarazione d’intenti: il mondo cattolico è stanco di essere calpestato e di vedere ogni giorno, per motivi diversi, i più disparati tentativi di un certo mondo pseudo-laico e palesemente anti-clericale, di macchiare l’onore e il prestigio del Sommo Pontefice. Ai cristiani, cattolici, apostolici e romani, ma prima ancora alle persone di buon senso che non si lasciano plagiare o manipolare dal documentario blasfemo di turno né influenzare da giornalisti della Tv pubblica che per anni hanno vestito i panni dei perseguitati per poi indossare ben presto quelli dei persecutori, l’invito – forse scontato e superfluo ma necessario – ad impegnarsi tra le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, in strada, anche nelle Parrocchie, a sostenere con convinzione evangelica la figura e l’Apostolato del Santo Padre. E alla coscienza di tutti e di ciascuno, con la forza della verità che viene dalla candida figura del Papa – nostro Pastore nella Fede e nell’Amore - e dalla Parola di Cristo – nostro Dio e nostro tutto -, l’appello ad evitare che i nemici della Chiesa facciano di Benedetto XVI il nuovo Pio XII.

Petrus

2 commenti:

Romina ha detto...

Prima di tutto, complimenti per il blog! Visti i tempi, non è facile dover gestire un blog dedicato alla figura del Papa.
Detto questo, io penso che gli attacchi nei confronti di Ratzinger aumenteranno e diventeranno sempre più violenti e volgari perché è un uomo che incute timore: troppo intelligente, troppo razionale, troppo "superiore".
Probabilmente molti dogmatici anti-clericali, presi dal panico nel constatare che la Chiesa, nonostante tutto, è ancora ricca di vitalità e ha un Capo di notevole spessore intellettuale, stanno escogitando anche l'impossibile pur d'infangare sia il Papa che l'istituzione stessa.
Questi attacchi non si fermeranno.
Come ha scritto Gianluca Barile nel suo editoriale, occorre che i cristiani s'impegnino per far fronte a questa delicata situazione.
Saluti

Raffaella ha detto...

Cara Romina, benvenuta nel blog :-)
"Purtroppo" non posso che darti ragione nel senso che ho anche io la certezza che gli attacchi nei confronti del Papa aumenteranno sempre di piu' e saranno sempre piu' violenti e volgari.
La verita' non ha importanza, cio' che conta e' tentare di sminuire l'enorme personalita' di Papa Benedetto.
A me dispiace moltissimo pero' mi rendo conto che Joseph Ratzinger ha deciso di essere un Papa rivoluzionario e il suo pensiero ha in se' qualcosa di assolutamente pericoloso.
Ecco perche' viene attaccato da piu' parti. Confido in Dio, certa che protegge il suo Vicario.
Grazie ancora
Raffaella