23 giugno 2007

E' ancora possibile tollerare il vilipendio della religione cattolica? (2)


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Rassegna stampa del 23 giugno 2007

Aggiornamento della rassegna stampa del 23 giugno 2007 (1)

LE IMMAGINI DELL'INCONTRO FRA PAPA E BLAIR

VISITA DI BLAIR: VIDEO DI SKYTG24

SPECIALE DI SKY SULLA VISITA DI BLAIR

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Messori e i cattolici sotto assedio «È l’unica fede che viene oltraggiata»

di Andrea Tornielli

Alla Biennale di Venezia sta per andare in scena uno spettacolo («Messiah Game») dove l’ultima cena si trasforma in orgia e Gesù crocifisso è rappresentato come un masochista. A Bologna era in programmazione un’iniziativa culturale intitolata «La Madonna piange sperma», mentre è di ieri la notizia della mostra «Recombinant women» che sempre nel capoluogo felsineo presenta i dieci comandamenti rivisitati in chiave omosessuale. Il cristianesimo sembra essere rimasta l’unica fede che può essere irrisa e oltraggiata. È giusto reagire e come farlo? Il Giornale l’ha chiesto a Vittorio Messori, scrittore e autore di best-seller, che trentun anni fa ha dato inizio alla nuova apologetica cattolica.

Messori, che cosa sta accadendo?

«C’è un’evidente tendenza a scavalcare gli ultimi secoli di storia cristiana, a chiudere una “parentesi” durata duemila anni. In fondo, che cos’è l’ambientalismo o la teorizzazione della liberazione sessuale se non un ritorno al paganesimo?».

Il cristianesimo è oggi l’ultima religione che può essere oltraggiata...

«Ne farei motivo di onore per i cristiani che non reagiscono come certi musulmani e non lanciano fatwa contro gli infedeli chiedendo la loro morte fisica. E non reagiscono nemmeno come certi ambienti ebraici, i quali ti isolano cercando di provocare la tua morte morale. Vorrei aggiungere che più che i cristiani, sono i cattolici ad essere attaccati: ciò significa che la Chiesa è un bersaglio ritenuto importante».

È nata nei mesi scorsi in Italia la Cadl, «Catholic Anti Defamation League», oggi in prima linea contro questi spettacoli blasfemi. Non era una sua vecchia idea?

«Sì, e ho visto che ciò viene riconosciuto nel loro sito. Per me è stata una sorpresa. Certo, avrei preferito un nome italiano, meno succubo di certo americanismo che fa chiamare anche la festa della famiglia “Family day”. Bastava chiamarla Lega anticalunnia...».

Apprezza dunque questa battaglia?

«Nella società dell’apparire ci vuole la giusta strategia. Non c’è niente di meglio, per chi fa queste provocazioni, che essere attaccati. Chi mette in scena un’ultima cena blasfema, l’ultimo arrivato che s’inventa la Madonna che piange sperma, spera proprio in una reazione indignata. Ci siamo dimenticati la fortuna che ha fatto fare al film di Mel Gibson la guerra preventiva mossagli dagli ambienti ebraici americani?».

Mi scusi, ma allora non bisogna reagire?

«Ho sempre creduto che fosse necessario far nascere una Lega anticalunnia cattolica per ribattere alle tante bugie sul cattolicesimo che quotidianamente vengono propalate sui media».

Faccia un esempio.

«Se un importante esponente del mondo ebraico dice che prima di fare la razzia degli israeliti nel ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943, l’ambasciatore tedesco è andato a informare il Pio XII ottenendone il tacito assenso, questa è una falsità. E va subito smentita, ricordando all’interessato che Papa Pacelli era all’oscuro della razzia e appena fu avvertito convocò l’ambasciatore per protestare chiedendo di interromperla immediatamente. Chi afferma quelle bugie dovrebbe iscriversi a un corso di storia per corrispondenza. Ecco ciò che spaventa: la smentita fredda, puntuale, precisa e immediata. C’è, invece, un modo di indignarsi che finisce per fare il gioco di chi provoca dandogli importanza. Credo che buona parte dell’intellighenzia laica rimpianga l’Indice dei libri proibiti e farebbe di tutto per esservi iscritta».

Allora qual è, a suo avviso, la reazione adeguata?

«Rimanere sul piano dei fatti, ribadire la nostra tolleranza, essere consapevoli che se ti attaccano è perché in fondo ti considerano rilevante, evitare ogni indignazione moralistica, vittimismo e invettive del tipo “non c’è più religione!”, essere magnanimi. Soprattutto ricordare che il cristianesimo è sopravvissuto per venti secoli a tutte le bufere: Dio non ha bisogno che noi lo difendiamo, sa difendersi da solo e noi siamo servi inutili. La saldezza della fede si vede anche dalla serenità con cui si incassano questi colpi».

La trovo piuttosto remissivo...

«Gesù ha detto che saranno beati coloro che vengono perseguitati nel suo nome. Dobbiamo abituarci alla fine della cristianità come l’abbiamo conosciuta per secoli, dobbiamo considerare provvidenziale ciò che ci sta accadendo e tornare ad essere lievito nella pasta, sale che dà sapore. Considero un disegno della Provvidenza anche l’arrivo di tanti musulmani tra di noi, perché anche certi atei stanno scoprendo la grande differenza che esiste tra il Corano e il Vangelo».

© Copyright Il Giornale, 23 giugno 2007

15 commenti:

francesco ha detto...

ottimo messori!
ha sbaragliato quelli del giornale e i cristiani integralisti...
non me l'aspettavo da lui... proprio bene bene
un bel 10 o un 30 e lode!!!
francesco

Anonimo ha detto...

meglio integralisti che menefreghisti.
lorena

Donato Marchesani ha detto...

Con preghiera di pubblicazione.

Firmate e diffondete questo appello per la liberazione di Padre Giancarlo Bossi!

http://www.petitiononline.com/donbossi/petition.html


Qui trovate anche i banner dell'appello, con il codice da inserire direttamente nel vostro blog:

http://pensierofilia.splinder.com/post/12767648

Grazie.

Raffaella ha detto...

Grazie Donato.
Raffaella

Anonimo ha detto...

Scusate vorrei porre una domanda a Francesco vorrei capire che cosa intende per cristiani integralisti...... Poichè ho già sentito questa frase che spesso viene riportata negli slogan di anticlericali e provocatori in questi ultimi tempi. Vorrei anche sottolineare che nella religione cristiana, è difficile a mio parere, ravvisare forme di integralismo visto che è una religione basata essenzialmente sull'amore per gli altri, il dialogo, la comprensione e quant'altro...............
Grazie

Luisa ha detto...

Anch`io vorrei chiedere a don Francesco: chi sono per lei i "cattolici integralisti" ?
Domanda che mi viene ancor più spontanea non vedendo alcun nesso con l` articolo di Messori!
Grazie per la risposta.

francesco ha detto...

visto il tono provocatorio delle domande rispondo con un ipse dixit e un finale intelligenti pauca
cristiano integralista =
"indignazione moralistica
"vittimismo
"invettive del tipo “non c’è più religione!”"
occorre invece "...essere magnanimi. Soprattutto ricordare che il cristianesimo è sopravvissuto per venti secoli a tutte le bufere: Dio non ha bisogno che noi lo difendiamo, sa difendersi da solo e noi siamo servi inutili..."
francesco

PS anche il cristianesimo, ahimè, perfino il cattolicesimo, come ogni forma religiosa, ha i suoi integralismi...

Anonimo ha detto...

Siamo alle solite!!!!!! quando non si sa cosa rispondere si risponde con frasi riportate da altri; questa sua analisi mi sembra molto ma molto superficiale e mi dispiace dirle che questa non è una risposta; io le ho chiesto molto chiaramente, che cosa intende per cristiano integralista spiegandole anche, che non si ravvede dell'integralismo nella religione cristiana essendo una religione, basata sull'amore verso gli altri. Quando si espone una tesi, bisogna sempre essere in grado di sostenerla con i fatti e documentazioni cosa che lei non ha fatto.Mi dispiace la sua non è una risposta!!!!!!! Grazie comunque

Luisa ha detto...

Ma don Francesco è possibile che ogni qualvolta che qualcuno osa non essere del suo stesso avviso è subito tacciato, di procatorio o integralista , o intollerante, o ancora arrogante ?
Porle delle domande e sinonimo di provocazione?
Non basta parlare di cristiani integralisti, è ancora importante dire che cosa si intende per integralista. E partendo da lì si può discutere. Nel caso contrario significherebbe passare il messaggio che la propria opinione è la sola valida, talmente valida da non ammettere nessuna discussione o domanda!
Le nostre erano domande, che effettivamente non hanno ricevuto risposta.Per poter discutere è necessario capirsi, dunque che le opinioni siano chiaramente espresse.
E per carità si potrebbe evitare di subito rinchiudere le persone in categorie, da una parte i buoni, dall`altra i cattivi?
Mi sembra ricordare che Joseph Ratzinger abbia detto in un libro-intervista, che le vie per arrivare a Dio,per incontrarLo, sono infinite,altrettanto numerose che ci sono degli esseri umani( scusate l`italiano), allora rispettiamo queste diverse vie, non pre- giudichiamole .

francesco ha detto...

mi scuso se ho inteso male il tono delle domande
cmq la citazione di messori non era un'escamotage, ma una vera risposta
ritengo che cristiano integralista sia chi dimentica che c'è uno scarto tra l'azione di dio, tra il cristo che è verità e l'azione della chiesa, la verità che essa proclama... che è pur sempre una veritas in peregrinatione
da cui l'indignazione moralistica, il vittimismo ecc. e il sottile dire "solo noi abbiamo l'esclusiva della verità"
è pur vero che questo integralismo abita spesso fuori delle mura della chiesa, ma di recente alberga troppo spesso nelle parole di tanti cristiani, soprattutto di tanti difensori a spada tratta della "tradizione cristiana" o delle "tradizioni" tout court
concordo con l'anonimo... c'è una certa inconciliabilità di fondo tra l'esser cristiani (autentici) e l'esser integralisti
francesco

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco per la sua risposta per me però essere integralisti significa ben altro; un'esempio imporre la propria fede con la violenza oppure non accettare le tradizioni non solo della propria fede che, non vedo perchè debbano essere rinnegate ma, anche le tradizioni di altre fedi; per questo, non ravvisavo nella fede cristiana l'integralismo. Anche per indignazione moralistica intendo ben altro e poi bisogna vedere se questa indignazione moralistica sia positiva o negativa; infatti, una persona si può indiganre perchè viene offeso il suo sentimento anche quello religioso per esempio: non credo che indignarsi per le offese che sta ricevendo la chiesa di questi tempi sia negativo certo bisogna perdonare le offese ma, personalmente da cristiana e credente, a me da fastidio la cosa mi ferisce non poco!!!!!!! Non credo che questo significhi essere integralisti a meno per come lo intendo io. A proposito, scusi la mia piccola polemica ma Cristo e Dio si scrivono con la maiuscola o siamo integralisti anche in questo??????????

Anonimo ha detto...

"solo noi abbiamo l'esclusiva della verità"
Caro Don Francesco:io non ho nessuna esclusiva, d'accordo, però vorrei ricordarle che ho scelto liberamente di seguire Un Tale che una volta ha detto "Io sono la Via, la Verità e la Vita"...quindi sulla Verità magari qualcosa ho appreso...o in alternativa sono un discepolo un po'distratto.
Faccia lei.
Buona giornata.
Federico

Luisa ha detto...

Grazie a don Francesco per la sua risposta.
E ancor aggiungere che gli integralisti sono su tutte le sponde, non c`è peggior integralista di colui che ha eretto la libertà d`espressione, la libertà "tout court" in nuovo dogma laico , il dogma post sessantottino" è proibito proibire" è un bell`esempio di dogma dei tempi moderni!
E quanti danni ha già causato!

francesco ha detto...

x anonimo... diciamo che ognuno ha i suoi piccoli vezzi; te quello di non firmarti, io quello di scrivere tutto minuscolo... sull'indignazione un cristiano non mi pare possa averne! se non per cristiani come lui - ma anche qui il detto sulla trave e la pagliuzza... - poi da cittadini, da persone facenti parte di un consesso umano più ampio posso anche indignarmi ma, se posso dire la mia, non "perché cristiano", ma perché una cosa è contro la giustizia, la persona umana ecc.

x federico ...vero, ma cristo è la verità; noi possiamo coglierne sprazzi, fioche luci... questa verità dio la fa balenare nel cuore di tutti gli uomini... ritenere che la verità sia solo cristiana non mi pare molto in sintonia con la fede... altro discorso è sulla fede ecclesiale dove la verità su cristo è espressa in modo oggettivo e sicuramente autentico... ma anche qui non ex sese ma ad salutem per quanto serve alla salvezza

x luisa... beh chiaro! se l'esclusiva della verità non ce l'hanno nemmeno i cristiani figurarsi gli altri! e come non mi piace l'integralismo cristiano figurarsi quello ateo o miscredente... con una variante però: un ateo, un non cristiano ha dalla sua il fatto di non conoscere cristo, di non essere illuminato dalla grazia... il cristiano 'sta attenuante non può avercela

francesco

Anonimo ha detto...

Scusami Francesco scrivere Dio e Cristo in minuscolo non lo definirei un vezzo!!!!!!!!! per quanto riguarda l'indignazione ammetterai che è diffcile sopportare una frase del tipo " La Madonna piange sperma" e non si tratta di non essere paziente e di non saper sopportare e perdonare qui si tratta di ben'altro e tu che sei un prtete dovresti sapere chi è la Madonna e quale rispetto gli si deve in quanto Madre di Gesù.........!!!!!!!!!! se portare rispetto alla Madonna a Dio ed a Gesù significa essere per te integralisti io lo sono; però mi dovresti spiegare allora che tipo di rispetto porti tu a queste figure che sono degne di tutto il nostro rispetto e di tutta la nostra fede!!!!!! Sbaglio???????