26 giugno 2007

Il Papa, Sarkozy, le nomine e l'opposizione al motu proprio


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Sacri palazzi

La lettera del Papa ai cattolici cinesi e quella di Sarkozy al Papa sui cattolici perseguitati

Lettera ai cattolici cinesi.

Salvo imprevisti di natura tecnica l’attesa lettera del Papa ai fedeli cattolici cinesi verrà resa pubblica venerdì prossimo, 29 giugno, solennità liturgica dei Santi Pietro e Paolo, martiri fondatori della chiesa di Roma. Massimo il riserbo sui contenuti. Prima della diffusione il contenuto della missiva sarà comunque messo a conoscenza delle autorità politiche di Pechino.

Sarkozy scrive al Papa.

Continua la luna di miele tra i Sacri Palazzi e il nuovo inquilino dell’Eliseo. Il primo a manifestare pubblicamente fiduciosa stima nei confronti dell’ancora candidato alla presidenza Nicolas Sarkozy è stato il cardinale francese Jean-Louis Tauran su Avvenire il 10 maggio scorso. Il 29 maggio poi un altro importante prelato francese di Curia, il ministro degli Esteri vaticano Dominique Mamberti, in occasione di un congresso internazionale ospitato dall’Università europea di Roma (l’ateneo dei Legionari di Cristo), pure senza fare – diplomaticamente – nomi, ha di fatto elogiato “uno dei candidati” all’Eliseo – e cioè Sarkozy – per aver affermato che il cristianesimo ha una parte determinante nell’identità nazionale francese; dopodiché Mamberti ha rampognato “il primo segretario di un partito politico” – e cioè il socialista François Hollande – reo di aver risposto alla citata affermazione di Sarkozy così: “Non c’è posto per la religione nella Repubblica che vogliamo…”.
Quindi, il 20 giugno, è stato lo stesso cardinale segretario di stato Tarcisio Bertone a esprimere elogi per il nuovo presidente:
“Ho saputo – ha detto alla Radio vaticana – che proprio Sarkozy è volato in Europa e vedo che anche la Francia sta cambiando orientamento e posizione anche su questo tema (del riconoscimento delle radici cristiane dell’Europa, ndr). Questa è una cosa bella, perché una sana laicità può essere perfettamente compatibile con il riconoscimento delle proprie radici, delle proprie origini cristiane e della propria identità cristiana”.
E’ probabile che il primo ministro di Benedetto XVI nel dare questi suoi giudizi lusinghieri avesse presente la lettera che Sarkozy ha scritto al Papa in risposta a una missiva che lo stesso Pontefice aveva inviato, come avviene di solito in queste circostanze, per felicitarsi dell’elezione.
Ma la risposta di Sarkozy, secondo quanto scritto dal quotidiano cattolico francese La Croix, non è stata di circostanza.
Il neopresidente infatti ha scritto al Pontefice “una lunga lettera di sostanza”, in cui, tra l’altro si manifesta “sensibilità e inquietudine… a proposito delle minoranze cristiane perseguitate nel mondo”.

Allo Ior arriva Nicora.

Il comunicato rilasciato lo scorso 19 giugno dalla sala stampa vaticana riguardo lo Ior, l’Istituto per le opere religiose più conosciuto come la banca del Vaticano, ha fatto notizia per la nomina a direttore generale del giovane Paolo Cipriani al posto dell’ultraottantenne Lelio Scaletti (da una vita allo Ior e direttore generale dal 1996) che comunque ricoprirà l’incarico, finora inedito, di direttore generale emerito. Cipriani risulta tra i dirigenti dello Ior dall’Annuario pontificio del 2004, e vicedirettore generale da quello del 2007. Nello stesso comunicato è contenuta un’altra notizia. Fra i cinque membri della Commissione
cardinalizia di vigilanza non figura più lo spagnolo Eduardo Martinez Somalo che il 31 marzo scorso ha compiuto ottant’anni. Al suo posto appare invece il porporato varesino Attilio Nicora, presidente dell’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica). Nel comunicato poi si citano anche i nomi dei cinque laici del Consiglio di sovrintendenza, guidato dal 1990 da Angelo Caloia, ma non si fa cenno del prelato, monsignor Piero Pioppo, carica resuscitata lo scorso anno dopo che dal 1993 risultava vacante.

Il ritorno di Tauran.

Con la nomina annunciata ieri a presidente del pontificio consiglio per il Dialogo inter religioso il cardinale francese Jean-Louis Tauran, diplomatico di lungo corso, già ministro degli Esteri vaticano dal 1990 al 2003, torna a far parte a pieno titolo della Curia romana. In quell’anno infatti Tauran fu creato cardinale e nominato archivista e bibliotecario di Santa romana chiesa: incarico di prestigio, ma senza molto peso nella Curia romana, non essendo compreso tra i ventisette organismi che l’attuale ordinamento definisce dicasteri. Con la nomina di ieri Tauran diventa oltretutto il più giovane dei cardinali capi dicastero della Curia romana.

La Messa in latino e l’opposizione di Sua Santità.

Cresce l’attesa per la pubblicazione del motu proprio che dovrebbe liberalizzare l’uso della Messa preconciliare detta di san Pio V. E cresce anche il pressing degli oppositori. Particolarmente rumorosi quelli provenienti dal Regno Unito. Il Daily Telegraph ha rivelato che il cardinale di Westminster, Cormac Murphy O’Connor, ha scritto al Papa manifestando le sue perplessità. L’ultimo numero del settimanale cattolico liberal The Tablet, oltre a ospitare un’intervista-monumento al priore di Bose, Enzo Bianchi, contiene un duro editoriale teso a dissuadere Papa Benedetto dalla promulgazione del motu proprio.

© Copyright Il Foglio, 26 giugno 2007

3 commenti:

mariateresa ha detto...

cara ti segnalo il blog di Rodari: il Motu proprio esce oggi pomeriggio http://www.palazzoapostolico.it/dblog/articolo.asp?articolo=112

Lucidiamo le tastiere. come dice Euge.....

Raffaella ha detto...

Grazie Mariateresa!!!
Speriamo di sapere qualcosa entro le 15, quando purtroppo dovro' assentarmi per tre-quattro ore.
Ma proprio oggi? :-))

euge ha detto...

Purtroppo carissime, figuriamoci già cominciano a rumoreggiare gli scontenti!!!!!!!! Tutti che vogliono dare consigli a Benedetto XVI - Non oso pensare a cosa diranno Politi e tutta la sinistra radicale per non parlare di altro!!!!!!!! hai detto bene Mariateresa lucidiamo le tastiere perchè penso che gli scontenti saranno molti magari tutti quelli che con il latino ci prendono poco!!!!!!! oppure tutti quelli abituati ormai alle liturgie Show che attirano gente, ( beh a me hanno fatto l'effetto opposto ) ma, che di liturgico vero hanno bene poco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sempre con Benedetto XVI - Eugenia