18 maggio 2007

FAMILY DAY: CARD.TRUJILLO, UN ESEMPIO PER TUTTI I PAESI


DAL BRASILE

ASCA) - Aparecida, 18 mag - Sarebbe importante che in tutti i paesi si realizzasse un ''Family day'' come quello celebrato a Roma il 12 maggio. Lo ha detto il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, parlando ieri alla V Conferenza generale dell'episcopato dell'America latina e dei Caraibi, in una giornata che ha visto intervenire i cardinali della Curia romana membri del Celam V. Ha affermato Trujillo: ''Sabato scorso in Italia ha avuto luogo un 'Family day' che ha visto la partecipazione di piu' di un milione e mezzo di persone. Anche in America Latina, in alcuni paesi, si realizzano simili incontri. Sarebbe importanti che in tutti i paesi si organizzasse una giornata della famiglia e della vita''. Il porporato ha poi detto ai vescovi latinoamericani che e' loro dovere ''non scordare il numero 83 dell'esortazione apostolica post-sinodale 'Sacramentum caritatis' (22 febbraio 2007)''. Nel numero citato, Benedetto XVI parla della ''coerenza eucaristica'', e afferma che i politici e i legislatori cattolici sono moralmente obbligati a dare una testimonianza coerente per cui, quando essi sono la fonte di ''leggi inique'' (come quelle che legalizzano l'aborto), non debbono ricevere l'Eucaristia, poiche' negano valori ''che la Chiesa non puo' negoziare''.

All'assemblea e' stato letto anche un intervento del card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace (il porporato, pur membro del Celam V, non era ad Aparecida). Martino ha chiesto che la dottrina sociale della Chiesa sia meglio conosciuta, a tutti i livelli, in America latina.

Il cardinale colombiano Dario Castrillon Hoyos, presidente della Pontificia Commissione ''Ecclesia Dei'', ha illustrato i passi fatti, e da fare, per favorire la riconciliazione con la Chiesa di Roma dei cattolici tradizionalistilegati a mons. Marcel Lefebvre, il vescovo francese scomunicato nel 1988 da Giovanni Paolo II per aver consacrato illegalmente quattro vescovi. Castrillo'n ha detto che, oggi, i lefebvriani hanno quattro vescovi, cinquecento sacerdoti, seicentomila fedeli, sparsi in 26 paesi. Ed ha anche annunciato che il papa intende estendere a tutta la Chiesa latina la possibilita' di celebrare la messa e i sacramenti secondo le norme valide fino al 1962, cioe' fino a prima della riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II.

E' poi intervenuto in assemblea il cardinale francese Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura: ''Di fronte a chi si e' allontanato dalla Chiesa cattolica per ignoranza religiosa, relativismo e secolarismo, che alimentano le diverse forme di Sette, sincretismo e indifferentismo - ha notato il porporato - la pastorale della cultura propone l'esperienza esistenziale della 'prossimita'' e dell'accompagnamento nelle piccole comunita' di fede che generano una cultura di comunione''.

Anche il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione del clero, e fino ad ottobre arcivescovo di Sao Paulo, ha puntato il dito contro ''un individualismo e un soggettivismo estremi, che si manifestano nel pluralismo, nel relativismo e nel permissivismo morale''. Ha poi ricordato la grande ''espansione delle Sette pentecostali e neopentecostali. In Brasile, negli ultimi decenni, la Chiesa cattolica ha perso ogni anno circa l'1% dei suoi membri, in maggioranza passati alle Sette''. Oggi il Brasile ha circa 190 milioni di abitanti, dei quali circa 140 milioni cattolici.

Infine, all'assemblea del Celam V ha parlato il polacco mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio dei laici. ''Il problema cruciale per l'America latina - ha detto - e' quello di custodire, riformulare e rafforzare il patrimonio della fede, la maggior ricchezza del popolo latinoamericano, che si esprime in quasi il 90% dei battezzati, che sono poco meno della meta' di tutti i battezzati nella Chiesa cattolica'' - cioe', secondo stime vaticane, il 42,36% del miliardo e cento milioni dei cattolici sparsi nel pianeta.

Nessun commento: