2 maggio 2007

Il Papa, il fondamentalismo conformista e l'ipocrisia dei media


Cari amici, eccoci qui a commentare quanto accaduto a Piazza San Giovanni in Laterano.
Vi confesso che ieri pomeriggio, tornata a casa dopo una piacevolissima giornata con amici, ho provato un senso di profondo disgusto per la mancanza di rispetto e gli insulti gratuiti al Papa ed alla Chiesa, pronunciati da una persona di cui ignoravo l'esistenza e di cui continuo solennemente a disinteressarmi.
Scusate se resto sul vago ma non ricordo nemmeno il nome di questo personaggio (cantante? attore? comico?) e non ho voglia di scorrere i post per essere piu' precisa.
Avevo iniziato a scrivere un commento molto aggressivo nella serata di ieri, ma, per fortuna, mi sono imposta di concedermi una nottata di sonno che, come sempre accade, mi ha portato consiglio.
Oggi, infatti, vedo tutto sotto un'altra luce anche perche' ho avuto modo di seguire in diretta l'udienza generale e di constatare di persona la differenza abissale fra l'atmosfera di Piazza San Pietro e quella di Piazza San Giovanni.
Stamattina, in Vaticano, ho visto un Papa sereno e sorridente (ormai lo conosco bene e sapevo che avrebbe fatto una battuta sulla pioggia battente!). Il viso radioso e luminoso di Benedetto XVI mi trasmette sempre una grande gioia e una immensa fiducia in Dio e nel futuro. E' incredibile come riesca a farmi vedere tutto sotto un'altra prospettiva. Ho visto negli occhi del Pontefice pace ed amore.
Che cosa ho visto, invece, al telegiornale, di Piazza San Giovanni?
Una grande rabbia, un senso di vuoto, di inadeguatezza ed una grande, terribile, immensa, paura. Ho letto negli occhi di quella persona un rancore ed un livore difficilmente spiegabili. Mentre il Papa mi ha ispirato pace e serenita', quella persona e' riuscita a trasmettermi solo rabbia e cattiveria.
A questo punto mi chiedo: chi dei due voglio seguire? Chi dei due mi aiuta e mi conforta? Non credo che ci sia bisogno di dire che, fra il Papa e quella persona, scelgo senza alcuna remora Benedetto XVI!
Certo! Ieri il mio primo istinto e' stato quello di scrivere tutto il mio risentimento in questo blog, prendermela con il concerto del 1° maggio per lo spettacolo indecente che ha offerto al pubblico, vergognarmi di essere italiana (l'ho anche scritto!), ricordare che offendere il Papa e minacciare Monsignor Bagnasco sono atti indegni per un paese civile, ma ora vorrei soffermarmi sulle ragioni di un simile odio verso Benedetto XVI e la Chiesa.
Odio e' poi il termine giusto? Chissa'...
Io preferisco parlare di paura, quasi di terrore.
Si', penso che alcuni (politici, intellettuali, personaggi dello spettacolo etc.) abbiano paura di questo Papa che e' capace di scuoterci dal torpore.
Parliamoci chiaro: le nostre coscienze erano addormentate e cullate a causa del politicamente corretto, del facile buonismo, del sincretismo (essere Cristiano secondo alcuni, disse il cardinale Ratzinger, e' essere multireligioso!), del relativismo politico ed etico per cui non esiste una Verita' assoluta, ma tante verita'...anzi esistono tante verita' quanti sono gli uomini.
In questi clima della "globalizzazione e omologazione del pensiero", per cui tutti la pensavamo allo stesso modo, ci comportavamo nello stesso modo, ecco irrompere un Papa che non ci lascia in pace. Possiamo criticarlo, attaccarlo, ignorarlo, interpretare con i piedi i suoi discorsi, stravolgere il senso dei suoi interventi, ma lui, il Papa, e' sempre li', sempre impegnato a costringerci a pensare con la nostra testa.
La religione fai da te non puo' esistere. Cara persona che hai parlato ieri sul palco, che cosa sai di San Francesco? La tua Chiesa e' quella di Francesco? Ma tu lo conosci veramente quel santo che chiese, imploro', il Papa di approvare la sua regola? Pensare che San Francesco sia fuori dalla Chiesa romana e' un errore storico gigantesco.
Ne abbiamo abbastanza di "santoni" che pretendono di dire alla Chiesa che cosa debba fare o non fare.
Smettiamola di parlare per slogan e per frasi fatte del tipo: "Gesu' si', Chiesa no!". La Chiesa e' stata fondata da Cristo che, nonostante l'opinione di Politi, si e' proclamato Figlio di Dio.
Io non credo che si abbasseranno i toni della polemica (mi auguro che cio' avvenga, ma non ci credo), perche' il Papa terrorizza molti per la coerenza della sua vita, la sua linearita' e la sua razionalita'.
Da piu' parti c'e' il tentativo di aggredire il Papa, di screditarlo agli occhi dei fedeli. Il risultato? Una bella porta in faccia a quei politici ed intellettuali che non riescono a capire che abbiamo bisogno della parola del Pontefice. Di fronte alla pochezza dei nostri politici, all'aggressivita' di certi giornalisti e scrittori, all'incoerenza del mondo dello spettacolo, in tanti chiediamo chiarezza e coerenza.

Dobbiamo renderci conto che Benedetto XVI non e' un Papa che puo' mettere d'accordo tutti. Guai se fosse cosi'! Rileggiamo il brano delle Beatitudini.
Benedetto non e' un Pontefice dedito al compromesso con la modernita'.
Mi ha fatto ridere quella persona che dal palco del "concertone" ha affermato che la Chiesa non si e' mai evoluta. Che cosa significa evoluzione? Cedimento all'opinione comune? Al conformismo? Pratica del compromesso con la politica, l'economia e lo spettacolo? Non e' materia che interessi la Chiesa.
C'e' qualche commentatore che, scioccamente, considera Papa Ratzinger un Pontefice di transizione. Mai falsita' e' stata piu' colossale. E' in atto una sorta di rivoluzione copernicana in cui credenti e non credenti hanno la possibilita' di riscoprire il vero ed autentico messaggio del Cristianesimo: Dio e' Amore e la fede e' ragionevole.

E veniamo al punto piu' delicato: i media.
Non so se avete notato il fenomeno, ma gia' da ieri sera i telegiornali hanno minimizzato quanto accaduto nel pomeriggio a Roma, relegando la notizia fra i servizi del concerto del 1° maggio.
Nei TG delle 13 e 13.30 di oggi la cronaca dell'indecenza e' sparita completamente.
Oggi non sono usciti i quotidiani, vedremo domani che cosa scriveranno. La mia sensazione e' che avrebbero volentieri ignorato gli attacchi al Papa, ma il durissimo (e sacrosanto) affondo dell'Osservatore romano li costringera' a prendere una posizione. Sono curiosa di vedere se la stampa manifestera' un minimo di solidarieta' al Papa o se attacchera' lui e il Vaticano per essere stati attaccati
:-)
Scusate l'ilarita' ma di questi tempi tutto e' possibile...
Maga Maghella prevede che alcuni giornali (non faccio il nome, ma tanto lo sapete) trasformeranno l'accaduto in un'altra occasione per maltrattare la Chiesa.
Del resto, ci sono stati dei politici che hanno solidarizzato con Segni (anche io lo faccio), che e' stato aggredito ieri al concerto mentre raccoglieva firme per il referendum elettorale, ma hanno ignorato del tutto il Papa pesantemente aggredito.
Facciano un po' come vogliono...io annoto sul mio personale taccuino elettorale :-)
Ultima considerazione: Rusconi accusa la Chiesa di vittimismo.
A me personalmente la Chiesa e il Papa non sembrano delle vittime, ma dei bersagli. Se intendiamo per vittima il povero indifeso, costretto all'angolo ed implorante pieta', mi pare che siamo ben lontani dalla realta' dei fatti.
Il Papa non ha bisogno di fare la vittima per avere solidarieta' dai fedeli (l'abbiamo visto anche stamane in Piazza San Pietro). Gli e' sufficiente essere se stesso. Ecco perche' fa tanta paura! Arriviamo sempre allo stesso punto.
Mi sono dilungata molto. Per concludere vorrei ricordarvi cio' che la Stasi (la polizia segreta della Germania est) scriveva sul professor Ratzinger. Clicca qui.

Se era pericoloso il professore,figuriamoci il Papa...
Grazie dell'attenzione.

Raffaella

6 commenti:

Anonimo ha detto...

CARA RAFFAELLA,TI AMO!
SEI STUPENDA E COGLI SEMPRE IL NOCCIOLO DELLE SITUAZIONI.
SE VUOI FARTI 4 RISATE VAI SUL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA E ASCOLTA L'INTERVISTA A ANDREA RIVERA.MO' FA LUI LA VITTIMA,PORA STELLA!
ESSERE INSULTATI DA UNO COSI E' UN ONORE.
UN BESO LUCA

Luisa ha detto...

Desidero, cara Raffaella , ringraziarti per il tuo commento così acuto, profondo e motivato. Come sempre ci stimoli ad andare ancor più lontano nella riflessione. Di cuore grazie!
Anche se in fondo non penso sarebbe necessario aggiungere altro, mi permetto di condividere con voi una mia riflessione.
Si è detto che l`autore di quell`exploit è un animatore. Un animatore è chiamato a animare, mettere dell`animazione.
Sorvolando il fatto che nella parola "animazione" vi sia la parola "anima"... in fatto di animazione quella persona, eccitata , per non dire scalmanata, ha sopratutto aizzato le reazioni di un branco di pecore , facilmente manipolabile in quel contesto. Si è servito di quella parcella di potere che gli è stata generosamente offerta per farci beneficiare tutti, delle sue idee, opinioni non richieste.
Beh diventa un fatto ricorrente che personaggi più o meno noti approffittino della televisione per assennarci le loro opinioni, sovente contro il Papa e la Chiesa, mi ricordo per es. di Pippo Baudo...Come se queste persone fossero convinte che la loro opinione interessi tutti noi, sia della massima importanza! Delirio di un pensiero magico di omnipotenza!
Il beneficio secondario di questo genere di micro-avvenimento, epi-fenomeno, è che la gente che deve subirli, finirà per reagire,...almeno lo spero !
Oppure sono una grande illusa?
C`è un proverbo cinese che ci dice che " non si può diminuire l`ombra si può solamente aumentare la luce" , allora restiamo dalla parte della luce, mettiamoci nella luce dell`Amore e del messaggio evangelico e continuiamo la nostra strada come il Papa l`ha suggerito a Monsignor Bagnasco.
Il Papa ci ha detto che l`ombra di Pietro è il riflesso della luce di Dio, ebbene io mi sento sicura nell`ombra di Pietro !

Anonimo ha detto...

Ciao Luca e benvenuto nel blog :-)
In effetti questo tipo e' peggio di quanto mi aspettassi. Povera Italia, costretta a dare il microfono a chi si autoproclama artista. Vabbe'...
Ciao
Raffaella

Anonimo ha detto...

Grazie, carissima Luisa, per il tuo commento cosi' puntuale ed intelligente. Mi piace molto il senso del proverbio cinese che hai citato! E' proprio vero e si rispecchia perfettamente nel concetto di "ombra di Pietro".
Grazie davvero per questi spunti tanto interessanti.
Ciao
Raffaella

Peter ha detto...

Raffaella, ti ringrazio per questo post.

Io sono Americano, e leggio suo blog ogni giorno.

Sto imparando italiano ed apprezzo la lettura delle sui revisioni di notizie.

Grazie!

Anonimo ha detto...

Ciao PJP! Benvenuto in questo blog :-))
Grazie davvero per quanto mi scrivi. Mi fa un enorme piacere sapere che ti posso essere utile.
Un grande abbraccio.
Raffaella