4 settembre 2008

Le apparizioni della Madonna tra storia e teologia (Osservatore Romano)


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Il XXII congresso della Pontificia Accademia Mariana Internazionale

Le apparizioni della Madonna tra storia e teologia

di Vincenzo Battaglia
Presidente Pontificia Accademia Mariana Internazionale

A cinquant'anni di distanza dal primo Congresso organizzato a Lourdes nel 1958, la Pontificia Accademia Mariana Internazionale ritorna nel celebre santuario mariano per il XXII Congresso Mariologico Mariano Internazionale, che si svolgerà dal 4 all'8 settembre sotto la presidenza del cardinale Paul Poupard, inviato speciale di Benedetto XVI.
Il Congresso - grazie all'invito rivolto all'Accademia da monsignor Jacques Perrier, vescovo di Tarbes e Lourdes - costituisce l'iniziativa scientifica più rilevante inserita nel calendario delle manifestazioni promosse per commemorare il centocinquantesimo anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a santa Bernadette Soubirous.
L'importanza e l'attualità del tema che verrà affrontato - approvato come di consueto dal Papa - sono attestate dal grande interesse degli studiosi e dell'opinione pubblica per un fenomeno che suscita molti interrogativi, sia per il notevole numero di "apparizioni" vere o presunte avvenute in passato e che continuano a verificarsi anche oggi, sia per il significato che avvenimenti straordinari di questo genere hanno per la Chiesa e per l'umanità, una volta che ne sia stato riconosciuto il carattere soprannaturale, soprattutto perché in molti casi sono accompagnati da un "messaggio" affidato ai veggenti.
Rispondendo al proprio compito - assegnatole dalla Santa Sede - di promuovere lo sviluppo e l'approfondimento degli studi scientifici in campo mariologico, anche in vista di favorire l'incremento di un'autentica devozione alla Beata Vergine Maria, l'Accademia mariana ha elaborato, con questo congresso, una proposta scientifica e formativa molto rigorosa. Le relazioni che saranno tenute nelle sessioni plenarie e che sono state affidate a ventidue esperti provenienti da diverse istituzioni accademiche e scientifiche, sono state organizzate in modo da promuovere una riflessione organica, completa e interdisciplinare attorno ai "fondamenti" dottrinali cui si deve fare riferimento per interpretare correttamente fenomeni così complessi, allo scopo di arrivare a delineare con chiarezza i principi e i criteri teologico-giuridici che regolano un corretto discernimento ecclesiale. Uno degli aspetti più delicati e maggiormente dibattuti è senza dubbio quello delle rivelazioni private: su questo punto sono stati previsti alcuni interventi finalizzati a definirne la natura e le finalità, alla luce e nel contesto della dottrina sulla divina rivelazione e sulla sua trasmissione. E non va certo trascurata l'importanza dell'aspetto ecumenico, che sarà adeguatamente preso in considerazione nel corso della "tavola rotonda" prevista per il pomeriggio del 7 settembre.
La riflessione che sarà messa a tema, anche grazie all'apporto che le numerose società mariologiche daranno nell'ambito delle sezioni linguistiche - sono previsti circa 170 interventi -, si tradurrà senza dubbio in un contributo assai prezioso da mettere a disposizione non solo degli specialisti, ma anche dei vescovi, dei sacerdoti e di quanti sono chiamati a formare e a guidare il popolo di Dio, affinché i fedeli sappiano distinguere, alla luce delle fonti della fede, tra le mariofanie autentiche e le mistificazioni.
Il Congresso, quindi, assume anche una finalità pastorale, spirituale e formativa di grande valore, soprattutto se si pensa all'incidenza che i santuari mariani hanno nella vita e nella missione della Chiesa, come pure nella storia di tanti credenti. In questo senso, il fatto che il congresso venga celebrato a Lourdes rappresenta un vero evento di grazia per i tanti studiosi e cultori di mariologia provenienti da tutto il mondo, soprattutto pensando all'intenso clima spirituale che si respira in questo anno giubilare. Riflettere sulle "apparizioni" mariane nel luogo dove la Vergine Maria si è presentata con il titolo di "Immacolata Concezione", celebrare l'Eucaristia, pregare e ritrovarsi insieme in un santuario dove è tangibile l'invito divino a un rinnovato impegno nel cammino della santità cristiana, consolidare l'unità e la collaborazione tra le varie istituzioni e società mariologiche presenti: sono esperienze da cui ci si attendono copiosi frutti, grazie anche alla presenza materna e all'intercessione di Colei che è la Madre della misericordia.

(©L'Osservatore Romano - 4 settembre 2008)

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