11 giugno 2008

A un mese dall'arrivo del Papa a Sydney: "La cultura australiana si riflette nella liturgia della Gmg 2008" (Osservatore)


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La cultura australiana si riflette nella liturgia della Gmg 2008

I palchi e gli altari per le celebrazioni, i paramenti, i riti, i testi delle preghiere e delle testimonianze della Giornata mondiale della gioventù: con il via libera dato dal Maestro delle Celebrazioni del Sommo Pontefice alle proposte presentate dal Comitato organizzatore di Sydney 2008, stanno prendendo forma gli ultimi aspetti liturgici dell'evento.
A poco più di un mese dall'arrivo di Benedetto XVI, che sarà in Australia dal 12 al 21 luglio, Monsignor Guido Marini si è recato nei giorni scorsi nella capitale del Nuovo Galles del Sud, accompagnato dai cerimonieri pontifici Millea e Viganò per un sopralluogo in vista del viaggio.
Particolare attenzione è stata dedicata ai due palchi con i relativi altari, progettati e costruiti per le principali cerimonie della ventitreesima Gmg. Il primo dei due sarà innalzato al molo di Barangaroo, dove martedì 15 il cardinale Pell, arcivescovo di Sydney, celebrerà la messa di apertura e dove, giovedì 17, arriverà Benedetto XVI per la festa di accoglienza dei giovani. Il secondo, il più importante dal punto di vista liturgico, verrà realizzato all'ippodromo di Randwick per ospitare la veglia di sabato 19 e la messa finale di domenica 20 presiedute dal Pontefice.
L'area scelta per le celebrazioni conclusive - che accorpa l'ippodromo di Randwick e il Centennial park in un unico luogo - è stata denominata "Southern Cross precint" in onore della patrona australiana, la Vergine Maria venerata come Nostra Signora della Croce del Sud, con il titolo di "aiuto dei cristiani". Il luminoso e colorato design pensato per l'evento, in armonia con lo spirito e la coreografia della "Gmg 2008", è stato realizzato dall'agenzia Tria Consultants di Sydney. La maggior parte delle idee sono frutto del lavoro di un'equipe di giovani.
La struttura di Randwick avrà un'altezza di otto metri e schermi giganti su ciascun lato. Con un richiamo nelle forme all'Opera house di Sydney, avrà un'ampiezza di sessanta metri, una profondità di settantatré e una copertura alta ventidue metri. Sono previste anche una rampa di accesso di ottantasei metri, direttamente dalla pista, una gradinata per ospitare cinquecento concelebranti, e un'area per il coro di trecento elementi e per gli ottanta orchestrali che lo accompagnano. La simbologia richiama elementi indigeni con il "Marjorie's bird", immagine dello Spirito Santo dipinta dall'artista aborigena Marjorie Liddy, originaria delle isole Tiwi, nel Northern Territory. La colomba stilizzata campeggerà sopra la struttura, al di sotto di una gigantesca croce. "Creare spazi liturgici su così vasta scala che conservassero gli aspetti sacri e quelli funzionali come il sonoro è stata una grande sfida", ha detto il vescovo Anthony Fisher, ausiliare di Sydney e Coordinatore della Gmg, che ha anche aggiunto: "Le realizzazioni sono magnifiche e stabiliranno un'atmosfera perfetta per la preghiera, la riflessione e la piena partecipazione nelle liturgie. Siamo felici di aver avuto una risposta così positiva e un forte incoraggiamento dal Maestro delle cerimonie pontificie".
Ma non sono solo le zone delle celebrazioni a essere interessate dagli ultimi ritocchi: 2.500 striscioni colorati tappezzano la città, insieme con manifesti, cartelloni e bandiere. A trentacinque giorni dall'inizio ufficiale dell'evento Sydney indossa i colori della "Gmg" per ricevere le centinaia di migliaia di giovani pellegrini attesi da ogni parte del mondo. Dall'aeroporto fino alla baia, dall'Harbour bridge all'Opera house, strade, palazzi, parchi e chiese vengono addobbate con striscioni colorati: "Vogliamo - spiega monsignor Fisher - che tutti gli abitanti della città, i Sydneysiders, prendano parte a questo evento". Quattro i colori presi in prestito direttamente dal logo della "Gmg", sullo sfondo del tema scelto dal Papa: "Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni" (Atti 1, 8).
"Il rosso, l'arancione e il giallo - prosegue il giovane vescovo domenicano - simboleggiano la Trinità e l'unità di Dio e ci ricordano anche i colori dell'outback australiano. Il blu rappresenta il mare dell'umanità e Maria piena di grazia. Il blu è anche il colore degli oceani che circondano l'Australia e la magnifica baia di Sydney". Gli striscioni rossi saranno posti nei luoghi sacri, gli altri nelle aree pubbliche. (gianluca biccini)

(©L'Osservatore Romano - 11 giugno 2008)

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