29 gennaio 2008

Ora la CEI può fare "ingerenza"? Ora che afferma che sarebbe bene evitare le elezioni la sua opinione è la benvenuta?

L'apertura dei siti internet dei maggiori quotidiani smentisce le accuse di ingerenza che ci hanno rotto i timpani per tre anni. La Cei oggi puo' parlare? Bene! Questo valga ora e per sempre, anche quando afferma cio' che e' sgradito al pensiero dominante.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve,
cerchero di essere calmo nella mia risposta.
Mi spiegate che cosa centra la chiesa con il governo Italiano ?

Grazie

Raffaella ha detto...

La Cei e' la Conferenza Episcopale ITALIANA.
C'entra come ogni altro soggetto pubblico: dai partiti, ai sindacati, ai giornali.
C'entra sempre e non solo quando fa comodo.

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta, ma forse non ti è chiaro che la chiesa ultimamente influenza il mondo politico in maniera predominante. La frase dove dici "C'entra sempre e non solo quando fa comodo", non mi è chiara. La chiesa in quanto facente parte dello stato del Vaticano, non si può e non deve permettersi di intromettersi negli affari dello stato Italiano, così come lo stato Italiano NON si deve far influenzare da quello del Vticano.

Saluti

Raffaella ha detto...

Che cosa c'entra il Vaticano con la CEI?
Sono due realta' distinte e separate: l'uno e' uno Stato, l'altra e' una conferenza di vescovi italiani.
Non e' vero che la Chiesa influenza il mondo politico perche' si limita a proclamare il Vangelo. Siamo noi Italiani che eleggiamo i parlamentari, non la Cei e non certamente il Vaticano.
I media urlano all'ingerenza quando la Chiesa proclama i valori non negoziabili e si infuriano quando il cardinale Ruini e' ospite di Ferrara. Oggi, invece, le parole di Mons. Betori sono le benvenute e sono riportate da tutti i siti internet.
Non e' un controsenso? O la Chiesa puo' parlare sempre o deve tacere sempre.
Non si comprende questa ricerca disperata al consenso della Chiesa anche da parte di quei media che la osteggiano.
Coerenza...questa sconosciuta!

Luisa ha detto...

La Chiesa facente parte dello Stato del Vaticano....capisco che a partire da argomenti simili si possa arrivare a certe conclusioni, allora che si cominci per informarsi, su che cosa sia e che cosa non sia la Chiesa cattolica ...idem per il Vaticano. Grazie.

mariateresa ha detto...

La coscienza elastica e l'opportunismo da cioccolatai è una costante della politica italiana. Per rimescolare la solita fuffa fa comodo anche confondere uno stato straniero come il Vaticano con la CEI.
Sono esemplificazioni in alcuni casi frutto di ignoranza e in altri frutto di una voluta confusione. Non rispondo più a certi tipi di obiezioni perchè mi sono consumata le tonsille a suo tempo.
Sono anche d'accordo con te, Raffaella, riguardo alle dichiarazioni di Betori e a come sono presentate sui giornali.
Sono patetici.
Ma per un militante non è importante la coerenza e anche solo il buon senso. Quello che conta è l'appartenenza.
A cosa, nessuno lo sa.

Carla ha detto...

Da cattolica osservante, va da sè, ho sempre condiviso il principio del diritto-dovere della Chiesa di fra sentire forte la propria voce sulle fondamentali questioni etiche e sui "valori non negoziabili", del tutto libera, finalmente (al contrario di quanto era accaduto in un passato non troppo lontano) da ogni condizionamento della politica. E' in questa Chiesa (di Papa Woitila e Papa Ratzinger) che mi riconosco appieno. Ma perchè adesso questa sortita della CEI sui possibili sbocchi della crisi di Governo, che bisogno c'era?