25 marzo 2008

Vacanze a Bressanone, l'unica richiesta del Papa: un pianoforte nella sua stanza


Vedi anche:

IL PAPA IN ALTO ADIGE: LO SPECIALE DEL BLOG

Traduzione in russo della "Spe salvi", Mons. Pezzi: "Segnale positivo per il dialogo tra cattolici e ortodossi" (Radio Vaticana)

Conversione Allam, protestano i 138 saggi musulmani. Enno'! La libertà religiosa non è negoziabile!

I Copti scrivono al Papa per ringraziarlo della sensibilità

Apologia di una conversione: "Il musulmano e l'acqua santa. Incanto barocco, gesto coraggioso" (Giuliano Ferrara)

Il Re saudita organizzerà un incontro fra fedi monoteiste. Abdullah: "Ho parlato con il Papa che condivide la mia idea"

Settimana Santa: le omelie nascoste di Papa Benedetto. Commento di Sandro Magister: stupendo il paragone con Leone Magno e Agostino

Per Magdi una gioia discreta che sa tremare (Rondoni per "Avvenire")

BENEDETTO XVI: OGGI A MOSCA LA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA ”SPE SALVI”

Allam: «Cristiano e felice grazie al Papa. Ora rinnego totalmente l'islam» (Libero)

Rosso "malpela" Luzzatto: "Veleni di lumachelle: tra sfortune e vanagloria"

CONVERSIONE DI MAGDI CRISTIANO ALLAM: ARTICOLI, INTERVISTE E COMMENTI

BENEDETTO XVI: MESSAGGIO URBI ET ORBI, NOTA SIR

Conversione di Magdi Cristiano Allam: i commenti di Claudio Magris e Vittorio Messori (Il Corriere)

Magdi Cristiano Allam: "Mi sono convertito pubblicamente per dire ai convertiti: uscite dalle catacombe, vivete in modo chiaro la vostra fede" (Il Giornale)

Cari giornaloni, dove sono i commenti al Messaggio Urbi et Orbi del Papa? Tanto rumore per il presunto silenzio sul Tibet e ora ignorate gli appelli?

Inconcepibile attacco di Sergio Luzzatto al Papa nel giorno di Pasqua, sul Corriere della sera!

Il Medio Oriente ha bisogno dei Cristiani (Di Giacomo per "La Stampa")

Regina Coeli: i video

La Cina è vicina alla città del Vaticano (Mondo per "La Stampa")

Il Regina Coeli è come una nuova "annunciazione" a Maria, fatta questa volta non da un angelo, ma dai cristiani che invitano la Madre a rallegrarsi...

Le vacanze a Bressanone

I PREPARATIVI

La richiesta del Papa Un pianoforte nella propria stanza

di LUIGI RUGGERA

BOLZANO — La richiesta è giusta dal Vaticano a Bressanone in vista delle vacanze di papa Ratzinger dal 28 luglio all'11 agosto: un pianoforte nella piccola suite che Benedetto XVI occuperà nel Seminario maggiore. La musica classica è da sempre una delle passioni di Joseph Ratzinger, che cominciò a suonare il pianoforte da ragazzino (un passatempo tra l'altro condiviso con il fratello sacerdote Georg).

Passione musicale Benedetto XVI ama dedicare il suo tempo libero alla tastiera

Un pianoforte per Ratzinger

Il compositore preferito dal pontefice è Mozart che proprio in val d'Isarco soggiornò in diverse occasioni

Luigi Ruggera

BOLZANO — È una delle poche richieste giunte finora dal Vaticano a Bressanone in vista delle vacanze di Papa Ratzinger dal 28 luglio all'11 agosto prossimi: un pianoforte nella piccola suite che Benedetto XVI occuperà nel Seminario maggiore. La musica classica è da sempre una delle passioni di Joseph Ratzinger, che cominciò a suonare il pianoforte da ragazzino (un passatempo tra l'altro condiviso con il fratello sacerdote Georg).
Una passione mai sopita, visto che anche nel palazzo apostolico Ratzinger ama dedicare il tempo libero alla tastiera. Nei giorni scorsi, a Bressanone, è così giunta la richiesta di prevedere la presenza di un pianoforte in una delle stanze del Seminario che saranno riservate al Santo Padre, intenzionato evidentemente a trascorrere molte ore delle sue ferie al pianoforte. Già lo scorso anno, a Lorenzago di Cadore, Papa Ratzinger volle nello studio un pianoforte: nella casa isolata in mezzo al bosco in cui passò le vacanze di luglio, venne così portato uno strumento Yamaha. A Bressanone sarà invece molto più semplice accontentare il desiderio del pontefice, considerato che nel Seminario si trova già più di un pianoforte.
È facile immaginare che Papa Ratzinger, proprio come fece a Lorenzago, porterà con sé a Bressanone, spartiti di diversi compositori: Chopin, Schubert e soprattutto Mozart, il suo preferito.
Piccola curiosità: proprio a Bressanone, Mozart soggiornò in più occasioni e recentemente la musicologa austriaca Hildegard Hermann Schneider ha scoperto nell'archivio del Capitolo del Duomo di Bressanone la partitura autografa della Spaur-Messe in Do maggiore KV 257 (composta da Mozart nel 1776) ed eseguita in prima assoluta lo scorso novembre nel Duomo brissinese. La richiesta del pianoforte conferma il desiderio del Papa di voler trascorrere un periodo di riposo, pur senza rinunciare all'attività intellettuale, proprio come lo scorso anno in Cadore quando il papa portò a compimento durante le ferie la stesura del primo volume del libro «Gesù di Nazaret », un testo che ripercorre la vita di Cristo dal battesimo nel fiume Giordano alla trasfigurazione. Ratzinger trascorse poi parte del tempo libero al pianoforte e alle passeggiate nei boschi.
«L'aria di montagna mi fa bene e posso dedicarmi più liberamente alla riflessione e alla preghiera» affermò Ratzinger, che compirà 81 anni tra poche settimane, il 16 aprile. Nei primi due anni del suo pontificato, Ratzinger aveva scelto per le ferie le montagne valdaostane di Introd, a Les Combes. Benedetto XVI aveva scelto la Val d'Aosta sulle orme di Giovanni Paolo II, e lo stesso motivo aveva dettato la scelta di Lorenzago di Cadore, dove Wojtyla trascorse le sue vacanze per sei volte. La scelta di Bressanone rompe dunque questa tradizione, ma ne prosegue un'altra: quella, decennale, dello stesso Ratzinger, che da cardinale trascorse numerosi soggiorni agostani proprio al Seminario brissinese.
La sua prima visita nella città vescovile risale addirittura al lontano 1967, l'ultima nel 2004, un anno prima di essere eletto al soglio pontificio.
Se per il clero locale è dunque una vecchia conoscenza, per i brissinesi ed i molti turisti che giungeranno appositamente a Bressanone (sarebbero già migliaia le prenotazioni degli alberghi, soprattutto dalla Germania) le vacanze del Papa rappresentano un evento straordinario, che culminerà con i due appuntamenti pubblici dell'Angelus, la domenica, in piazza Duomo.

© Copyright Corriere Alto Adige, 25 marzo 2008


Il canonico

Milesi: «Lasciatelo tranquillo»

BOLZANO — A oltre quattro mesi dalle vacanze estive del Papa, già si stanno accavallando le richieste di incontri e visite (l'ultima è venuta dal santuario di Pietralba), tanto che la diocesi di Bolzano e Bressanone ha nominato una persona di riferimento: don Thomas Stürz, segretario del vescovo Egger, raccoglierà «richieste , intenzioni e suggerimenti» che saranno poi sottoposti alla valutazione della segreteria particolare del Santo Padre. La stessa diocesi però precisa che «non sarà possibile soddisfare tutte le aspirazioni» e ricorda che lo scopo del soggiorno brissinese è, per il Papa, quello di «un piacevole e sereno riposo». Su questo aspetto fondamentale si concentra anche don Carlo Milesi, canonico del Duomo di Bressanone: «Il Papa — afferma Milesi — ha scelto di tornare a Bressanone proprio perché lo ritiene un luogo ideale per il riposo. È comprensibile che molti fedeli vogliano vedere il Papa, ma credo che il suo desiderio di tranquillità vada rispettato. A parte i due momenti pubblici con la recita dell'Angelus in piazza Duomo, il Papa intende trascorrere delle vacanze tranquille. I fedeli che intendono avvicinarsi al Papa, possono farlo anche leggendo le sue due lettere encicliche».
L. R.

© Copyright Corriere Alto Adige, 25 marzo 2008

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Da Petrus:

Chi l'avrebbe mai detto? Anche su Youtube va in scena l'affetto per Benedetto XVI

di Dorotea Lancellotti

Youtube! Chi non conosce, ormai, questo fenomeno virtuale attraverso il quale migliaia di persone, nel bene e nel male, creano video, mandano messaggi, esprimono desideri ed opinioni. Compiendo un breve giro in Youtube, a prima vista anche il Santo Padre è fatto oggetto di calunnie e di pessimi riferimenti. Tuttavia, non c’è solo del marcio. Cercando con serietà, infatti, si scopre che centinaia di giovani e meno giovani hanno creato una Rete profondamente cattolica sfruttando le capacità di questo strumento che, se utilizzato cristianamente, tanto può aiutare l’evangelizzazione e la difesa del Papa. Prendiamo ad esempio i fatti avvenuti all’Università ‘La Sapienza’ di Roma: chi avrebbe immaginato che è possibile visualizzare e scaricare grazie a Youtube centinaia di file musicali o parlati, con strofe e rime poetiche, in difesa di Benedetto XVI e del Suo ministero petrino? Qualche esempio:

http://it.youtube.com/watch?v=yY1IFS36lvw&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=Gq3gSm9L6b0&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=qbvkf4piQtc&feature=related

http://it.youtube.com/watch?v=Zlq1dCxN-8Y&feature=related

Ma tanti altri video hanno riempito e stanno riempiendo le pagine di Youtube semplicemente come “omaggio a Benedetto XVI”; eccone alcuni:

http://it.youtube.com/watch?v=DMScFTBSHJY&feature=user

http://it.youtube.com/watch?v=VIMAMTRqYwg&feature=user

http://it.youtube.com/watch?v=gD9XIC-8uHs&feature=user

Insomma, su Youtube non è vero che c’è solo il peggio! Piuttosto, non si dà voce a ciò che di bello, di poetico e di sano scaturisce da tanti cattolici, giovani e non, verso la figura e la persona del Sommo Pontefice. E non c’è che dire, sarebbe utile e bello far emergere anche questa “faccia” positiva dell’uso di internet!


Alessia

euge ha detto...

Grazie Alessia!

Riguardo all'articolo vorrei soltanto dire che si forse è il caso che Benedetto XVI durante le vacanze avesse quella tranquillità e quel rispetto, che purtroppo molta gente di pochi scrupoli ed amante della visibilità a tutti i costi, confonde volutamente con freddezza e distacco!!!!!
Come conoscono poco il nostro Pontefice!!!!!!! Bastava sentirlo e vederlo all'Angelus di castel gandolfo per capire che è una persona gioviale, serena e tanto ma tanto spiritosa.

Anonimo ha detto...

Bressanone è una città molto calda d'estate e il seminario sta proprio in centro. Non è proprio un posto da villeggiatura, tant'è che i vescovi di Bressanone d'estate andavano su in montagna a Catel Velturno. Forse, oltre alla nostalgia per la Heimat, mira alla reconquista dei fedeli germanofoni che, come dappertutto, sono sempre meno praticanti. Cordialmente, Eufemia.