30 ottobre 2007

Il Papa: i media rischiano di diventare sempre più autoreferenziali e sempre meno strumenti al servizio della verità :-)


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COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI , 30.10.2007

"I mezzi di comunicazione sociale: al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla." È il tema scelto da Papa Benedetto XVI per la 42a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2008.

"Il tema scelto dal Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali invita a riflettere sul ruolo dei media in relazione, soprattutto, al rischio, sempre più presente, che essi diventino referenziali a se stessi e non più - o non solo - strumenti al servizio della verità.

Verità che va cercata e condivisa", afferma l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dicastero della Santa Sede che prepara la documentazione di studio ed il supporto liturgico sul tema, da distribuire alle Conferenze Episcopali ed alle organizzazioni cattoliche internazionali di comunicazioni sociali.

La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l'unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II ("Inter Mirifica", 1963), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2008, il 4 maggio).
Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio).

Sito Ufficiale Santa Sede

2 commenti:

Umberto ha detto...

Cara Raffaela,
la pseudo-letteratura acattolica ravviva in Italia dei motivi di critica antitradizionale e proprio acattolica con l'arma sorda della anti-romanità. Il bello della faccenda è che stà 'bulli dell'acattolicità' fan filtrare le loro fandonie nei giornali, nei testi anche scolastici, con l'avallo di critici acritici anche cattolici, non intervenendo in modo sistematico agli attacchi!
Le idee acattoliche come benzina sul fuoco fan nascere indifferenza religiosa, e con questa indifferenza religiosa arrivano a perorare il loro ateismo che è eresia matura, pura. (Non l'ho inventato io ora!)
Purtroppo aver fatto le nozze tra ateismo e modernità (modernismo) ha generato questo pensiero acattolico simile e peggio del protestantesimo!

E questa bella genia di modernisti fratelli del relativismo, hanno la bella ghigna di giudicare niente meno che Dio! Ma per noi, e il Magistero del Santo Padre è lì a ribadirlo, fuori dalla Chiesa d'autorità, dalla Chiesa tradizionale che sola mantiene le dottrine essenziali alla santificazione, non c'è verità!
Per noi vige il deposito della fede!

elena ha detto...

meraviglioso tema! non vedo l'ora di leggere il testo del messaggio, e sentire se a qualcuno fischiano le orecchie..;)