19 maggio 2008

LA DIRETTA TV SI ADDICE A JOSEPH (analisi di Dipollina)


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Leggiamo e commentiamo:

La visita del Papa vista dalla Tv

ANTONIO DIPOLLINA

Inseguendo il Papa in tv, in una domenica non comune. Partendo per esempio fin dal mattino presto, quando il rassicurante Tg2 ti comunica che la manifestazione laica del giorno prima è stato un flop o quasi.
E decidendo quindi che è meglio fare da soli, per capire l´impatto del Pontefice su Genova. Puoi tentare anche l´approccio socioqualcosa, guardando un servizio del Tg di La7 dove sono andati a intervistare la gente in attesa e su dieci che rispondono più della metà hanno lo spiccatissimo accento sudamericano e indovini poi comunicazioni frenetiche coi paesi d´origine, da casa o dai phone-center, per raccontare qualcosa che somiglia a una festa meravigliosa e davvero unica
Intanto si controllano gli ombrelli aperti nelle piazze monitorate dalle telecamere, il loro numero per capire se Giove Pluvio (ops) sia davvero così invidioso o per risentire l´amico che fa lo spiritoso sul nome del cardinale Bagnasco, oggi più che mai. Ma quelli che offrono per strada il primo piano alle telecamere e hanno il bollino giallo attaccato alla guancia hanno l´aria di non curarsene più di tanto e lanciano ai microfoni solo parole di festa e felicità. Passano anche su vari canali i servizi tv sulla gente che arriva da fuori per il Papa tedesco, quelli che lasciano l´auto a Genova Est per prendere le navette verso il centro (e a quelli che arrivano dal basso Piemonte succede questo: a Masone, dove piove anche in periodi di siccità planetaria, c´è una specie di nubifragio da paura, poi passi la galleria e vedi lo spicchio del sole che ti investe via Pegli: dura pochissimo, ma se non è un segno divino quello….).
Ovviamente la parte del leone la fa Primocanale con il suo full coverage in diretta seguendo passo passo Joseph Ratzinger nell´intera giornata: ti rassicuri quando lo vedi al Santuario che cammina sotto ampi porticati protetti. Mentre la presenza al Gaslini ha naturali momenti di commozione resi bene nel racconto in diretta e il clou pomeridiano in piazza della Vittoria ha la solennità - anche e soprattutto in favore di telecamere - di questi momenti.
E intanto, Papa Ratzinger piazza i suoi colpi a effetto: ogni dichiarazione forte colta in diretta tv viene immediatamente rilanciata dalle agenzie e diventa cibo per i tg nazionali. Comprese le bombe a grappolo - anche se quelle con un chicco solo non è che siano malissimo.
Signori, in teoria il vero Papa mediatico era il suo predecessore, ma questo ha l´aria di aver studiato comunicazione postmoderna, con la tv al servizio del messaggio, al massimo della potenzialità.

© Copyright Repubblica (Genova), 19 maggio 2008 consultabile qui.

L'articolo voleva, forse, essere pungente, ma ha raggiunto un altro scopo, molto piu' importante :-)
Finalmente la barzelletta del Papa non adatto ai media si sta rivelando per quello che era e che e': un boomerang!
Benedetto XVI ha una grande qualita': non permette ai mass media di usarlo.
E' egli stesso a usare i mezzi di comunicazione, che spesso e volentieri distorcono o minimizzano o interpretano con i piedi i suoi messaggi, ma che devono ammettere una grande realta': quando Papa Benedetto va in diretta (senza filtri, senza interpretazioni podaliche) sa andare dritto alla mente del telespettatore che capisce esattamente cio' che vuole dire.
Per questo il titolo dell'articolo nell'edizione cartacea (non onlice) e' lungimirante: "La diretta tv si addice a Joseph".
C'e' molto su cui riflettere, amici dei media...

R.

ps Sia detto per inciso: non e' che Raiuno si sia sprecata in dirette e servizi...
Ottimi i reportage di Marina Ricci (Tg5) e Lucio Brunelli (Tg2).
Encomio solenne (!) per Stefano Maria Paci (Skytg24) e Telepace
.
R.

7 commenti:

mariateresa ha detto...

carine le interpretazioni podaliche.Bella definizione.
Sì , il papa è molto efficace in diretta. a dire la verità è molto efficace anche quando scrive.
Ma se non si vuole ascoltarlo, tanti sono i modi per strumentalizzare o rovinare il messaggio.
Ehi, si sa niente di Don Farinella?
Non ci dormo la notte....

brustef1 ha detto...

Certo che BXVI è efficace nelle dirette: è per questo che i signori dei media gliene concedono pochissime

euge ha detto...

Cara mariateresa anch'io sarei curiosa di sapere quanti gatti c'erano da Farinella ( scusa ma Don mi pare una definizione poco consona) forse era lì che il Sindaco di Genova doveva andare e non alla Messa in piazza della Vittoria.
Il Papa è efficace in ogni sua manifestazione se per qualcuno non è così, vuol dire solo una cosa che o fa parte di quei ben pensanti, che ancora credono che per essere ascoltati ed apprezzati, sia necessario esaltare l'esteriorità e la futile apparenza oppure siccome ciò che dice il Papa non gli risulta comodo e questo succede a molti, allora lo ritiene inefficace ed incomprensibile.

don Marco (farmacologo) ha detto...

ho comprato un farmaco per il travaso di bile, qualcuno mi sa fornire indirizzi precisi di quei signori? Ne invio volentieri un flacone ciascuno con annessa modalità di impiego. A quelli che hanno messo su la carnevalata con la cagnetta LAIKA suggerisco loro di montarci su e fare un viaggio su plutone di sola andata, visti i numeri credo che tutti quanti ci stanno dentro comodamente con posto riservato per la signora Sindaco.

sti pretini ribelli chissà se saranno sottoposti a richiamo, credo che si debba contemplare questa ipotesi con estremo rigore. Non vorrei che questi papprofittassero dei soldi dell'8x1000 per fare esattamente qualcosa di diverso da quello per cui sono entrati nella Chiesa, è furto, e don Farinelli (ghghghgh) che è così colto dovrebbe saperlo, o vuole avere la pagnotta assicurata facendo altro????

brustef1 ha detto...

Non ho mai capito perché certa gente si fa prete, oggi non c'è neanche più la scusa della pagnotta sicura, e poi almeno in questo modo la Chiesa si assicurava i migliori cervelli. La colpa è in buona parte di chi, nei seminari, assegna a tutti il 6 politico. Siri, ritorna!

mariateresa ha detto...

Io non conosco bene Don Farinella, non sono genovese. Magari fa del bene, ha doti che nei reportage giornalistici non emergono. Certo dovrebbe fare qualcosa per la sua immagine.O forse la sua immagine gli va bene così. Chi si accontenta gode.

euge ha detto...

Caro don Marco io avrei una lista lunghissima di persone a cui spedire il suo medicinale contro il travaso di bile!!!!!!!!!!! Ma credo che neanche quello farebbe passare a certi signori e purtroppo a certi clericali, la voglia di comportrsi diciamo così in modo bizzarro e quanto mai irrispettoso ; ha ragione quando dice che forse un solenne richiamo sarebbe auspicabile. Il mio parere è che la chiesa dovrebbe scrollarsi di dosso certe zavorre come Farinella non uso il don perchè io non lo riconosco come tale e soprattutto dovrebbe rivedere in modo serio, urgente e definitivo, l'istruzione nei seminari che dalle "omelie" che sento in giro lascia molto a desiderare anche agli orecchi di una profana ed allo spirito di una convertita a nuova fede da Benedetto XVI che, però trova sempre più difficile dialogare con i sacerdoti che si incontrano nelle parrocchie salvo rarissimi casi.