27 agosto 2007

Indiscrezioni di Panorama (ma sono le solite!)


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nuovo corso di ratzinger Il ritorno della messa in latino, le tensioni con le altre confessioni cristiane, le nomine: sarà un settembre di fuoco.

Nella quiete della residenza estiva di Castel Gandolfo Benedetto XVI si prepara a un autunno di fuoco. Si comincia l’1 e 2 settembre con l’Agorà dei giovani a Loreto: Joseph Ratzinger incontrerà mezzo milione di ragazzi italiani. Ma dovrà anche tenere conto delle polemiche sulla gestione del santuario mariano retto dall’arcivescovo Gianni Danzi, che alcuni vorrebbero trasferire.

Pochi giorni dopo, il 7 settembre, Ratzinger partirà per l’Austria per recarsi a Vienna e al santuario di Mariazell. Il programma prevede anche la visita del Papa al monumento per le vittime austriache della Shoah. Una breve sosta che assume grande importanza dopo le polemiche scaturite dal recente incontro di Ratzinger con il direttore dell’emittente polacca Radio Maria, padre Tadeusz Rydzyk, dichiaratamente antisemita.

Negli stessi giorni sarà riunita a Sibiu (Romania) la terza Assemblea ecumenica europea: oltre 1.000 partecipanti di tutte le confessioni cristiane. Non mancheranno voci di protesta, soprattutto da parte delle Chiese evangeliche e riformate, che non hanno gradito un recente documento vaticano sull’ecumenismo. Secondo quelle brevi note redatte dalla Congregazione per la dottrina della fede, le comunità cristiane protestanti non possono essere chiamate «chiese» perché l’unica Chiesa di Cristo è quella cattolica, a cui si aggiungono le Chiese orientali separate. «Siamo sconcertati per la pubblicazione di una dichiarazione di questo tipo in questo frangente della storia della Chiesa» ha dichiarato il segretario generale dell’Alleanza riformata mondiale, Setri Nyomi.

Dal 13 al 16 settembre a Castel Gandolfo si terrà l’annuale incontro del Ratzingerschülerkreis, il Circolo degli ex allievi di Ratzinger, che insieme con il Papa approfondirà il controverso rapporto tra creazione ed evoluzione.

Il 14 settembre entreranno in vigore le nuove norme sulla liberalizzazione della celebrazione della messa secondo l’antico rito tridentino. Una decisione che sta facendo molto discutere e che non mancherà di destare ancora clamore. Quindi due visite in Italia: il 23 settembre a Velletri e il 21 ottobre a Napoli. Questa seconda molto attesa perché il Papa presiederà l’apertura dell’incontro di preghiera per la pace tra le religioni mondiali, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.

Tra un viaggio e l’altro Benedetto XVI è anche chiamato a dare il via a una tornata di nomine che stanno mettendo in fibrillazione la curia romana. Oltre a quelle di cui più si parla, monsignor Gianfranco Ravasi alla presidenza del Pontificio consiglio per la cultura e Gian Maria Vian alla direzione dell’Osservatore Romano, c’è da scegliere il presidente del Pontificio consiglio per i migranti (il più accreditato è monsignor Agostino Marchetto) e i segretari della Congregazione per l’educazione cattolica e del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali.

Il maestro delle celebrazioni pontificie, Piero Marini, dovrebbe andare a sostituire il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo quale arciprete della Basilica di San Paolo fuori le mura. Da decidere anche la nomina del nuovo assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica italiana. Ma la notizia più attesa riguarda la creazione di almeno 15 nuovi cardinali che potrebbe avvenire tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008.

Tra i dossier che occuperanno il tavolo del Papa nei prossimi mesi, oltre alla Cina e al dialogo con gli ortodossi, c’è la questione della Chiesa irachena, profondamente divisa all’interno. Il Papa sta esaminando inoltre la bozza della prossima enciclica su globalizzazione e sviluppo umano. Infine occhi puntati sul segretario di Stato, Bertone, che ha promesso più donne per ruoli di responsabilità in Vaticano.

© Copyright Panorama n. 34 2007

Mi sembra un po' forzato collegare la visita al monumento per le vittime austriache della Shoah alla recenti polemiche per il breve saluto concesso dal Papa al Direttore di Radio Marja. La visita era programmata da tempo...
Il documento sulla Salvezza non dovrebbe destare sorprese nei Protestanti visto che affonda le sue radici nel Concilio
...
R.

7 commenti:

euge ha detto...

Le solite aride ed inconsistenti polemiche da quattro soldi!!!!!!!!!!!!!!

Eugenia

Luisa ha detto...

Il solito articolo inutile, vuoto, inconsistente, arrivi alla fine e ti dici che non c`è niente di nuovo, un seguito di cose conosciute, dette e stradette, con l`aggiunta di interpretazioni o accostamenti superficiali.
Si direbbe che il giornalista dovendo giustificare il suo salario , butta giù qualche linea, non senza dare una piccola nota personale, parlando di autunno caldo...non so chi ha caldo, il giornalista di certo deve soffrire di vampate di calore e spera poter presto scrivere articoli infuocati.
Per calmare l`impazienza e l`attesa già prepara il terreno con questo articolo che dire che è banale è dir poco.

Anonimo ha detto...

Perchè oltre a storpiare le parole già dette del Santo Padre e uomini di Chiesa certi giornalisti devono fare supposizioni sul futuro, inventando l'agenda del Santo Padre? Non sopporto questo tipo di articoli. Non bisogna partire con preconcetti, quando si effettueranno questi eventi, si respira profondamente, si pensa per bene e poi si scrivono gli articoli (possibilmente dicendo cose vere, ma ormai è un optional, l'importante è scrivere e occupare colonne con articoli che facciano scalpore...) Va beh, per fortuna ci siamo noi a controllare tutto e per fortuna molti fedeli vanno alla fonte e fanno più attenzione alle parole del Papa che alla rielaborazione dei giornalisti. Volevo sapere: Il giornalista di la stampa ha corretto le sue affermazioni riguardo all'incontro del Papa a Loreto? Nessuno ha scritto una lettera per il giornale? E pensare che il suo fondatore è il padre del Beato Pier Giorgio frassati. Ciao! Marco

Raffaella ha detto...

Ciao Marco, nessuna rettifica da parte di Paolo Martini...c'era da aspettarselo :-))

gemma ha detto...

il solito Ingrao che anticipa già da ora i pezzi polemici che ha preparato nella sua mente per l'autunno. Ora i giovani di Loreto, nelle previsioni, dovrebbero essere addirittura mezzo milione, quasi quanto una GMG mondiale o sicuramente più di altre veglie a maggior impatto mediatico. Come farebbe altrimenti a fa apparire qualunque partecipazione come un flop?(la conta dei posti vuoti è un'altro suo cavallo di battaglia)
E in assenza di altro su cui polemizzare col Papa (manco Panorama fosse il Manifesto...ma spesso la differenza non la vedo), rimpasta e rinfocola tutte le polemiche dei mesi scorsi rilanciandole per l'autunno e servendole anche sulla tavola di quegli ebrei ed evangelisti che magari non se ne ricordano più. Silenzio assoluto naturalmente sul prossimo incontro con Peres e sui rapporti ecumenici con gli ortodossi, non utili ora alla polemica.

Anonimo ha detto...

c'è da nominare anche molti vescovi in scadenza o già scaduti. se ne sa qualcosa?
pietro

Anonimo ha detto...

Mi ha fatto ribollire quell'articolo del giornalista martini della stampa, non è possibile usare la stampa per delle falsità condite con disprezzo. Non ho la pazienza nè la voglia di protestare al direttore mandando una bella lettera, ma sono curioso di leggere i suoi articoli sulla visita pastorale di Loreto. Forse ci manderanno un altro, così non deve scusarsi per le sciocchezze dette, ma se c'è lui voglio proprio leggere cosa scrive. Ma, indossando per un momento il cappello di Maga maghella, posso dire che ci passerà sopra come se non avesse mai scritto niente... Pazienza, perdoniamo anche lui. Marco