25 settembre 2008

Francesco Agnoli: "I laicisti trionfano: dopo il testamento biologico l'eutanasia"

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Vedi anche:
Caso Eluana. Che cosa ha detto Bagnasco per far arrabbiare Ferrara (Magister)

3 commenti:

raffaele ha detto...

C'è sempre chi vuole essere più realista del re. Agnoli è notoriamente un ultratradizionalista. Ma non dovrebbe dimenticare che la legge va fatta per credenti e non credenti, e non può quindi riflettere integralmente tutto il pensiero cattolico: è sempre frutto di una mediazione, fondata sul diritto naturale ma nel quadro di un rispetto di tutte le convinzioni.

areki ha detto...

Sono sostanzialmente daccordo con il Prof Agnoli. Noi cristiani siamo chiamati ad essere il sale della terra e la luce del mondo. Non va annacquata la verità.

Carla ha detto...

Buon giorno a voi. Sì, Raffaele, le leggi sono fatte per credenti e non credenti, ma a parte il fatto che sulla di "non negoziabilità" dei diritti fondamentali le posizioni di credenti e non possono coincidere , ci sono in Italia la legge 194 e la legge 40, i cattolici le hanno solamente "subite" (qualcuno mi dimostri che non è così), ma quando mai le hanno "promosse"? E mi rifiuto di credere che una persona intelligante e lungimirante come il Card. Bagnasco possa cullarsi nella pia illusione o utopia che alla fine sarà approvata una legge coerente con i principi el cattolicesimo; in ogni caso, uno dei punti chiave di questa emananda legge, vale a dire il conferiore rilevanza a "dichiarazioni anticipate di un soggetto sul fine vita" significa "assolutizzazione del diritto soggettivo" (come nota efficacemente Agnoli), e, secondo me, un sensibile scostamento dal sul principio della sacralità della vita dono di Dio. Carla