17 ottobre 2008

Beatificazione di Pio XII, gli Ebrei francesi "minacciano" il Vaticano: a rischio rapporti con la Santa Sede

PIO XII: EBREI FRANCIA, SE BEATO A RISCHIO RAPPORTI CON VATICANO

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 17 ott - Il Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche in Francia (Crif), la piu' importante organizzazione ebraica francese, ha messo in guardia oggi contro l'eventuale beatificazione di Pio XII, perche' avrebbe ripercussioni nei rapporti tra l'ebraismo e il Vaticano. ''Se fosse portata a termine - ha scritto il Crif in un comunicato - segnerebbe un grave colpo nelle relazioni tra la Chiesa Cattolica e il mondo ebraico''. La Crif imputa a Papa Pacelli di ''non aver mai pronunciato un discorso chiaro per denunciare la mostruosita' dello sterminio di milioni di ebrei''.

Asca

Che cosa accadrebbe se il Sinodo si permettesse di fare simili affermazioni?
E' una domanda retorica...

R.

7 commenti:

euge ha detto...

E ci risiamo con le minacce addirittura minacciata una crisi diplomatica con il Vaticano in caso di beatificazione di Pio XII. Questa è davvero grossa...... ma, io mi chiedo una cosa: perchè chi minaccia queste ritorsioni in barba ai faticosi tentativi di dialogo che vengono portati avanti non legge le testimonianze di ebrei che sono stati messi in salvo da Pio XII? eppure ne sono state raccolte tantissime. Perchè queste persone vogliono di proposito ignorare queste prove inappellabili? Conta più agire nel silenzio e raggiungere gli obiettivi o parlare anche indignandosi al vento senza ottenere risultati o forse ottenere risultati più gravi di quelli avuti?

mariateresa ha detto...

sono fuori di testa. Nell'agenzia completa dicono che il Vaticano si rifiuta di aprire gli archivi e non è vero.Sono aperti fino al 1939 e con un po' di pazienza (e buona fede) sarà aperto anche il resto.

http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/10_ottobre/17/pio_xii_ebrei_francesi_beatificazione_colpo_duro_a_dialogo,16488100.html

Che brutti toni e che brutto atteggiamento.
Ma, per fortuna, non tutti sono così.

Anonimo ha detto...

In Francia proprio i cattolici progressisti stanno conducendo una campagna contro la beatificazione di Pio XII, che in realtà è una scusa per non perdere la posizione di guida avuta finora. Saluti, Eufemia

euge ha detto...

Probabilmente in Francia non hanno ben chiaro una cosa come del resto in Italia...... La chiesa non può identificarsi in un partito politico se come si è sempre ribadito, costituisce il Corpo mistico di cristo di cui anche noi siamo le membra per cui cade inesorabilmente la divisione inaccettabile in chiesa progressista e chiesa conservatrice. Non mi stupisce che questi signori che ovviamente sono gli stessi che non vedono di buon occhio questo Papato, fanno della beatificazione di Pio XII il proprio cavallo di battaglia contro Benedetto XVI.
rimane comunque il fatto, che i documenti che dimostrano l'operato di Pio XII per salvare gli ebrei esistono eccome e come fa notare giustamente mariateresa sono consultabili fin dal 1939 quindi, non inventiamoci altre bubbole sulle presunte manovre del vaticano.
La verità è che l'atteggiamento tenuto da taluni peraltro, privo di qualsiasi disponibilità al dialogo e di umiltà e il classico atteggiamento di coloro che rifiutano il dialogo e pretendono di possedere la verità assoluta su fatti risalenti al periodo più oscuro della storia umana.
Sentirsi popolo eletto, non significa certo dimostrare tanta superbia e assolutezza delle proprie convinzioni ma, seguire gli insegnamenti di Colui che costantemente ci ama tutti come figli dello stesso Padre.

observator ha detto...

in francia non ci stanno capendo niente.
i vescovi si sveglino o fra vent'anni non ci saranno più cattolici fedeli a roma perchè si saranno fatti tutti lefebvriani.

Anonimo ha detto...

Non capisco observator, allora per non far diventare tutti lefebvriani i francesi tra venti anni, dovremmo diventarlo tutti noi oggi????
Sembra questo il senso scusi.
Loro devono ritornare in comunione con Roma, non il contrario, e se poi la gente vuol perdersi, faccia pure.

Anonimo ha detto...

Forse Israele teme che con la probabile elezione di Obama, l'America cercherà di sganciarsi dalla palude mediorientale e che anche la Chiesa cerchi un modus vivendi con l'Islam. Allora ecco un bersaglio facile come Pio XII e il papa della gioventù hitleriana. Tanto i giornalisti preferiscono i compiti già fatti. A pensare che il papa aveva anche subito sostituito, alla scadenza degli anni, il patriarca latino di Gerusalemme troppo filopalestinese. Saluti, Eufemia