23 ottobre 2008

PIO XII: VATICANO NON RISPONDE A MINISTRO ISRAELE (Agi)

Sulle dichiarazioni del ministro israeliano Herzog contro la beatificazioen di Pio XII il portavoce della Santa Sede non fa oggi nessun commento. "Non ho nulla da dire, non voglio alimentare la polemica", ha spiegato all'AGI padre Federico Lombardi.

I siti che hanno commesso l'errore di attribuire alla Santa Sede affermazioni di singoli prelati sono pregati di correggere lo scivolone. Grazie.
R.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

meraviglioso il sito di repubblica.
a sinistra c'è scritto che il vaticano replica seccamente a israele.
a destra c'è la dichiarazione di lombardi che non intende alimentare la polemica.
sono o ci fanno?

Luisa ha detto...

Ebbene amici quando un ministro, fosse anche israeliano, il che io sappia non gli conferisce un diritto particolare di insultare, afferma quanto segue:

"Invece di essere coerente con il verso biblico nel quale si afferma 'Tu non permetterai che si versi il sangue del vicino' - dice il ministro - il Papa rimase in silenzio e forse fece anche peggio".

Se fossi il portavoce del Papa reagirei e subito, perchè quella frase è altamente, e in maniera inaccettabile, offensiva verso Pio XII.
Non reagire a mio avviso non è non alimentare le polemiche bensì NON DIFENDERE LA MEMORIA di Pio XII.
Non approvo e non capisco il silenzio di Padre Lombardi.
Io come cattolica mi sento offesa, e apprezzerei che il portavoce vaticano ponga dei limiti all`arroganza ed intrusione israelian.
STOP !

Anonimo ha detto...

il vaticano risponda per le rime.
basta intromissioni e arroganze.

mariateresa ha detto...

solo adesso trovo il tempo per stare un po' con voi.
Secondo il mio modesto angolo di visuale c'è qualcuno che mesta nel torbido e noi assistiamo solo a una piccola parte di tutto questo copione.
L'infelice e offensiva dichiarazione del ministro israeliano di oggi segue un brutto, veramente brutto articolo di Jeff Israeli sul Time segnalato da Teresa Benedetta sul Ratzinger forum e che se qualcuno di voi, a meno che non soffra d'ulcera, può andare a leggere.
In pratica si sostiene che a Pompei il papa non ha parlato di camorra perchè ha fifa ed è come Pio XII circa l'olocausto: a questo scopo utilizza le parole di Don Vitaliano che credo mai nella sua vita abbia sognato di diventare opinion maker sul Time.E' un articolo molto strano, un attacco personale e non ho potuto fare a meno di pensare che non si trattasse di uno sfogo personale di Israeli. Il fatto di oggi mi conferma in questa impressione.
Si è messo in moto insomma un meccanismo poco limpido dopo le prese di posizione assai più morbide ed educate del rabbino Rosen e di Peres. E' evidente che non tutti la pensano nello stesso modo in Israele ed è chiaro che l'invito a visitare Israele non è condiviso dal ministro israeliano che ha parlato oggi.Per questo, io credo, che la Segreteria di Stato esiti a venire giù di bocca, come si dice.
Ma a parte queste mie personalissime impressioni, sono disgustata.

Raffaella ha detto...

Oserei dire, carissima amica, che "disgustata" e' la parola giusta!
Al caro opinionista del Time, di cui e' pietoso e saggio tacere anche il nome (per citare Umberto Eco) ricordo, semplicemente, che il Papa e' andato in Turchia sotto seria minaccia di morte.
Non e' credibile, quindi, che abbia paura a citare la parola camorra anche perche', se lo ricordi l'opinionista, l'ha gia' fatto lo scorso anno a Napoli.
L'anno scorso era un leone e quest'anno un agnellino?
Siamo seri e prendiamo un digestivo prima di scrivere...
R.

Anonimo ha detto...

sempre a fare confronti con l'amato predecessore.
chissà come mai non si fanno mai confronti fra i due papi in materia di lotta alla pedofilia nella chiesa.

euge ha detto...

Potrei dire così a colpo d'occhio che condivido le osservazioni ed i risentimenti che ognuno di voi ha espresso nei suoi post. La cosa che mi indigna fortemente perchè ogni fatto la smentisce categoricamente, è la paura di Benedetto XVI, assimilata vergognosamente a quella presunta di Pio XII. Papa Benedetto, ha sempre e dico sempre affrontato ogni problema alla luce del sole e senza tentennamenti. Ricordo, il cataclisma provocato dopo Ratisbona, dalle immonde manipolazioni effettuate al suo discorso; ricordo le minacce, i fantocci bruciati e tante altre belle cose che avrebbero fatto impallidire chiunque; il nostro Pontefice, non solo ebbe il coraggio di ribadire i proprio concetti durante quel memorabile Angelus a Caste Gandolfo ma, affrontò senza battere ciglio il viaggio in Turchia, che si rivelò un enorme successo diplomatico che, spappolò i fegati di molti.
Riguardo al discorso di Pompei, il Papa ha voluto dare conforto a quella popolazione campana che , molto spesso ed a torto, viene affigliata a questo o quel boss; ha voluto esortare a prendere in mano il proprio destino a diventare come lo ha definito lui fermento e non vittime delle situazioni tuttora esistenti in Campania; ha voluto infondere coraggio a chi ancora teme ed ha paura di andare contro. Non serve ne urlare ne sbattere il pugno sul tavolo sempre e comunque per risvegliare il senso di dignità delle persone; non serve sempre
" tuonare " dall'alto fare la voce grossa, molto spesso parole miti e ferme producono molti più frutti.
La campagna denigratoria verso Pio XII secondo me, non è solo portata avanti dagli ebrei e poi non da tutti ma, solo e soltanto da coloro che preferiscono rimanere in una situazione non chiara che consenta sempre di mescolare nel torbido. La chiarezza e la schiettezza di Benedetto XVI per certe persone abituate ad intrighi e giochi di palazzo alquanto squallidi, fa paura......... molta paura.

gemma ha detto...

Perchè avrebbe dovuto avere fifa il Papa? Fifa può averla chi vive in Campania, chi deve condurre indagini, istituire processi, denunciare reati o scriverne su articoli o libri in maniera circostanziata, come certi giornalisti o scrittori.
Condannare a slogan la camorra possono farlo tutti e non credo che il Papa potesse correre rischi nel farlo, perchè gli slogan sono ormai stantii e irrilevanti.
A parole siamo capaci tutti a condannare. Basta dire: "vergogna! convertitevi!", tutte cose, scusate la franchezza, che a me suonano tanto come quel "vade retro satana" che tanto fa sorridere chi non crede. Chi delinque e ha deciso di oltraggiare Dio uccidendo gli altri, non si lascia certo impressionare da un proclama sulla pubblica piazza, pronunciato da chiunque.
E quando il Papa ripete fino alla nausea il concetto che la vita va difesa e rispettata sempre e che l'unico a poterne disporre è Dio, questo vale sempre, in pace come in guerra, per l'onesto e per il criminale, per il debole e per il potente. Invece, la malizia mediatica fa si che questi appelli vengano sempre ricondotti all'embrione o al morente, come se ciò che sta in mezzo non fosse vita. Il non uccidere del papa, perchè la vita è un principio non negoziabile, vale per tutti, anche per i mafiosi e i cammorristi e io personalmente ne sono molto più toccata di tanti teatrali "vergogna!" e stereotipati "no alla guerra" e volemose bene agitando la bandiera arcobaleno.
Ma poi, paura di che avrebbe avuto il Papa? Degli applausi mediatici del giorno dopo e dei consensi dei preti dissidenti (una volta tanto) e degli editorialisti del time? C'è da avere paura di questo? Di avere la bella gente intellettual chic dalla propria parte?
Ci vuole veramente coraggio a dare del fifone all'unico che finora ha avuto il coraggio di pronunciare a Ratisbona parole da uomo libero, giudicate dai fifoni, loro si, della stampa come inopportune. Loro che non hanno avuto in più di un'occasione il coraggio di difendere la libertà di opinione e di satira in ambito religioso a meno che non riguardasse il cristianesimo o, appunto il Papa, facendo, allora si, sentire la solita voce monocorde indignata .
Uno che non ha paura di mettersi contro le convenzioni e il conformismo del suo tempo e che non fa e dice mai quel che le circostanze impongono, non può dirsi fifone, per definizione. E questo finora è stato Ratzinger.
E poi, basta con questo opinionismo schizofrenico per cui gli scienziati tentati da possibili degnerazioni non si possono nemmeno ipotizzare per non offendere i tanti onesti mentre a Pompei una preghiera per gli onesti non vale l'ennesima condanna contro la minoranza che non lo è. Non si dovrebbe poi essere ancora costretti a ricordare che la visita del Papa è stata un pellegrinaggio alla Madonna di Pompei, non un comizio pre-elettorale, di quelli tutti condanne prima e freagature poi, in pieno stile politico, a cui ai giornali piace ricondurre tutto.

luisa ha detto...

A qui le tour ?
Venez donc, venez tous!
Qui a encore quelque chose à reprocher à l`Eglise, au Pape ? Vivant ou mort ?
Avancez, n`ayez-pas peur, on peut tout dire sur l`Eglise catholique et le Pape,
Pas de souci, pas de problème, l`Eglise non seulement ne vous en voudra pas mais encore elle s`excusera!
Padre Lombardi dira combien il regrette !
Alors pourquoi hésiter il y a encore de la place, de la place pour tout le monde, personne ne sera refusé ou rejeté !
A qui le tour?