21 settembre 2008

Rosso "malpela" l'«imbecillitas» diffusa e precipitevole


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Lupus in pagina

a cura di Rosso Malpelo - Gianni Gennari

«Imbecillitas» diffusa e precipitevole

«Imbecillitas», da «sine baculo» (senza bastone): di ciò che da sé non si regge in piedi.
E in pagina è contagiosa. Ieri, untore un lancio d'agenzia, con contagio in pagine illustri.
"Repubblica" (p. 17) titola secco: "Il Papa contro i media: minano la famiglia".
Sul "Messaggero" (p. 13) "Il Papa contro i media".
Purtroppo c'è anche il solitamente misurato e pensato "Sole 24Ore": "Benedetto XVI contro i media".
Un capolavoro su "Libero", che in prima pagina protesta contro chi "insulta" il Papa" e poi a p. 14 strilla: "Il Papa contro i media. Minano la famiglia e mettono in crisi la morale cristiana". Tu leggi e sai che il Papa usa i media, scrive sui media, ha una Pontificia Commissione per le comunicazioni sociali tutta dedicata ai media" E allora?
Ricevendo i vescovi del Panama Benedetto XVI osservava che la «mentalità secolarista» si serve anche dei media «per diffondere individualismo, edonismo e ideologie» che negano la visione cristiana di matrimonio e famiglia. Poi c'è stato quel lancio d'agenzia di contagiosa «imbecillitas».
Eppure ieri, sempre "Repubblica" (p. 32), titola "Scuola e Tv cattivi maestri", per Giovanni Valentini che ripensa ad un notissimo libro di Karl Popper. Sarebbe logico oggi titolare "Repubblica contro la scuola e la Tv"? E se un ministro dei Trasporti ricorda i rischi della guida spericolata sarebbe logico questo titolo: "Il ministro contro le automobili"?

Nota: "Corsera" e "Unità" non hanno subito il contagio. Buon segno soprattutto per "L'Unità" nuova direzione. Certi contagi paiono chic, ma sono «sine baculo» e si afflosciano: precipitevolissimevol-mente.

© Copyright Avvenire, 21 settembre 2008

Modestamente nemmeno il blog ha subito l'infausto contagio e, infatti, il titolo del post sul discorso ai vescovi del Panamá non ha nulla a che fare con i media.
Inoltre, ieri, nessun articolo e' stato riportato proprio perche', a leggere i giornali, cadono le braccia.
Il contagio dei lanci di agenzia sugli articoli dei quotidiani e' sempre piu' frequente e sempre piu' assurdo
.
R.

11 commenti:

Luisa ha detto...

Chissà perchè, se è il Papa a dire certe cose, parla contro i media, se le stesse cose sono dette da un politico, mediaticamente-conforme, diventano parole saggie !
La risposta l`abbiamo e siamo sempre in più ad averla.
I media cartacei sembrano non rendersi conto che non detengono più il monopolio dell`informazione, che la distanza fra di loro e i lettori aumenta, che abbiamo, noi lettori, diverse fonti di informazione, che la lettura critica e comparativa dei media è facilitata.
Non che tutti sia rosa su internet, certo no !
Basta andare su siti come Repubblica-on line per rendersi conto della vera campagna contro la famiglia che è portata in avanti o meglio la sottile e sistematica campagna che banalizza le unioni omosessuali, lo spazio consacrato a scandali e usi e costumi di una certo mondo.
Ognuno fa il suo mestiere, per certi media questo mestiere sembrerebbe essere quello di disinformare e non informare, a noi lettori di non lasciarci prendere al loro gioco.
Non dimentichiamo anche, noi lettori di giornali on-line, che i lanci delle agenzie di stampa sono purtroppo all`origine di polemiche, problemi che svaniscono una volta verificata e approfondita la notizia.
Il Papa aveva domandato ai giovani a Loreto di avere una lettura critica dei media, penso possiamo fare nostro questo suggerimento e appliccarne la saggezza .

Carla ha detto...

Buon giorno a voi, buona domenica. Che dire? I titoli della stragrande maggioranza dei giornali al discorso di Papa Benedetto non hanno fatto che confermare in pieno le Sue parole sulla bassa qualità dell'informazione.

Anonimo ha detto...

Purtroppo invece anche il corriere.it non ha perso l'occasione per allinearsi e titolare con il solito banale e inappropriato "affondo": http://www.corriere.it/politica
Paolo

don Marco (giornalista pensionato) ha detto...

Ribadisco quel che disse Cossiga rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva un parere apparso sui giornali circa una faccenda che lo riguardava molti anni or sono:
Se voglio sapere le notizie guardo il televideo, se voglio sapere cosa pensa Scalfari compro Repubblica, ma siccome non mi interessa quel che pensa Scalfari non compro nè il suo giornale nè quello di altri.

.... Forse farlo tutti noi italiani per uno o due giorni non sarebbe una azione malvagia, così almeno imparano i giornaloni a non trattare i propri lettori come imbecilli e stupidi da indottrinare.
Mi spiace deludervi ma la penso come Cossiga, non compro mai giornali, porto a casa Repubblica o il Corriere solo quando la signora pescivendola mi ci incarta i totani da cucinare.

ilsanta ha detto...

Non mi pare che il commento sul CDS sia così aspro come qualcuno vorrebbe far apparire.
In merito all'attacco ai media mi pare chiaro che il Papa consideri alcuni di questi come servi della secolarizzazione.
Il Papa per fortuna ha il suo giornale, la sua radio, i suoi mille siti e mille politici che di certo non perderanno tempo ad accusare di blasfemia coloro che non si allineano alle sue parole.
Credo quindi che possiate stare tranquilli.

don Marco (tranquillo) ha detto...

tranquillissimo il santa, non leggo le imbecillitas, che restano tali, dei giornaloni italiani

ilsanta ha detto...

Bravo don Marco!!!
Perchè sforzarsi a leggere altro se tanto poi le idee devono comunque rimanere allineate alla linea vaticana?

ilsanta ha detto...

"E comunque dubito fortemente che qualche cattolico ( benedetto in primis) rimpianga il potere tempoarle del Papa , perchè con la breccia di porta pia è cambiato quello e poco altro."

Rimane aperto solo quel piccolo particolare dell'8x1000, delle continue richieste di finanziamento pubblico per le scuole private (cattoliche per la maggior parte), dei sacerdoti che percepiscono stipendi per le ore di religione o perchè graduati nell'esercito.
Insomma sciocchezze .... o no?


Che noia!

Raffaella ha detto...

Si'...che noia!

Chissa' che cosa c'entra il Vaticano con l'otto per mille che va, al contrario, alla Chiesa italiana.
L'abbiamo letto e ripetuto in tutte le salse ma evidentemente non basta.
Si vuole togliere l'otto per mille, i finanziamenti alle scuole private?
E che problema c'e'?
Si raccolgano le firme, si depositi la proposta di legge in uno dei due rami del Parlamento e si invitino deputati e senatori a votarla.
Non vedo dove sia la difficolta'.
Si tratta di leggi dello STATO che possono essere abrogate o modificate.
Le caritas e le mense per i poveri?
Lasciamo che chiudano tanto per fare un dispetto alla Chiesa.

Che noia...

ilsanta ha detto...

"Chissa' che cosa c'entra il Vaticano con l'otto per mille che va, al contrario, alla Chiesa italiana."
Certo il vaticano non ne sa nulla, non si sporca con lo "sterco del diavolo" .... basta crederci....


"Si vuole togliere l'otto per mille, i finanziamenti alle scuole private?"
La Chiesa (così non si sbaglia) lo vuole?

"E che problema c'e'?
Si raccolgano le firme, ...."
Se la Chiesa vuole veramente staccarsi dal materialismo terreno fa molto meglio e molto prima ad essere essa stessa a rinunciarvi.

"Non vedo dove sia la difficolta'."
Nemmeno io.

"Si tratta di leggi dello STATO che possono essere abrogate o modificate."
Il fatto che vi siano delle leggi da rispettare e il fatto che il potere temporale della Chiesa sia cosa archiviata sono due cose diverse.
Come già detto, se la Chiesa vuole rinunciare per davvero al soldo di stato lo può fare da subito, senza aspettare l'abrogazione della legge (ricordo fra l'altro che non sono ammissibili referendum in materia di ratifica di accordi internazionali quindi le firme al massimo servirebbero per un referendum propositivo che ha però solo valore di stimolo per l’attività assembleare).

"Le caritas e le mense per i poveri?
Lasciamo che chiudano tanto per fare un dispetto alla Chiesa."
Perchè dovrebbero chiudere?
Non è forse questo uno dei Paesi più cattolici del mondo?
Credo che tutti i credenti (me incluso) potrebbero continuare a fare le offerte alla Chiesa e sostenere così le varie iniziative.
Forse la paura è quella di veder crollare le offerte che ora direttamente o indirettamente (ricordo che anche i soldi che vanno allo Stato sono in buona parte riutilizzati a favore della Chiesa) sono garantite da un meccanismo di tassazione.

"Che noia..."
La volpe e l'uva ... no forse vuole imitare la Mondaini delle sit.com ...

Raffaella ha detto...

Molto divertente ed anche un po' ingenuo...
R.