15 ottobre 2008

Le "stranezze" di Bruno Vespa che riesce a parlare di tutti i Papi ma non di Benedetto XVI

Cari amici, ieri non ho visto la puntata di "Porta a Porta", ma due fonti diverse (di cui mi fido ciecamente) sono rimaste un po' basite di fronte all'atteggiamento di Vespa: e' disposto a parlare di tutti i Pontefici, da Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, ma non se la sente proprio di dedicare mezza puntata a Benedetto XVI.
Non solo: non appena il discorso di qualche ospite cade, anche per sbaglio, su Papa Benedetto ecco che il Nostro trova sempre il modo di cambiare argomento.
L'ho notato io stessa in molte occasioni e, proprio di recente, nel corso della puntata dedicata a Lourdes.
Non mi e' sfuggito che in questi tre anni e mezzo Vespa abbia dedicato pochissimi speciali all'attivita' di Papa Benedetto cosi' come era impossibile non notare che egli ha confezionato un puntatone sugli ottant'anni della regina Elisabetta ma lungi dal fare la stessa cosa a Joseph Ratzinger, di un anno piu' giovane della sovrana.
Strano, vero?
Pazienza...probabilmente ci sara' chi non si capacita del fatto che Papa Benedetto sia circondato da tanto interesse pur non godendo del favore dei salotti televisivi.
Eh si'...sembra che Papa Ratzinger sfugga anche a questi schemi...
Detto questo, sia chiaro che non auspico una maggiore attenzione da parte di Bruno Vespa. Semplicemente ho voluto evidenziare una "stranezza".

R.

20 commenti:

monsignore ha detto...

già!
alla fine sembra che i papi buoni siano quelli morti,tranne paolo vi che era un pò triste.
benedetto non perde nulla a non comparire in tv.
al contrario di altri non ne ha bisogno.

Anonimo ha detto...

meglio cosi, Raffaella.
Inoltre, Papa Penedetto non perderà mai il proprio tempo a telefonare a Vespa in diretta :-)))
Alessia

Raffaella ha detto...

Ciao Alessia e Monsignore :-)
Alessia, concordo sul fatto che sia meglio cosi' ma, come sai, mi piace mettere in evidenza le "stranezze" dei nostri amici giornalisti :-)
R.

Anonimo ha detto...

ihihihihihi
il bello di raffaella è che ha il coraggio di dire quello che pensiamo tutti.

Anonimo ha detto...

Che Vespa miri a farsi invitare a Buckingham Palace per un'intervist con la Regina?
Scherzi a parte, è giusto evidenziare queste "incongruenze" e interrogarsi al riguardo.
Ammiro la tua pazienza e costanza. Io ho dato forfait di fronte a certi personaggi e relative trasmissioni. Sai qual'è il mio sogno? Poter vedere, un giorno, Magister, Tornielli o S.M. Paci che intervistano Papa Benedetto.
Alessia

Raffaella ha detto...

Bellissimo il tuo sogno, Alessia!
Il Papa ha rilasciato un'intervista storica alle tv tedesche.
Chissa' che non possa fare la stessa cosa anche per noi Italiani...
In pole position Tornielli, Magister e Paci.
Per la categoria femminile aggiungerei anche Marina Ricci :-))
R.

euge ha detto...

Che devo dire cari amici? Condivido per filo e per segno le vostre riflessioni.

Siccome però in questi giorni mi è capitato di mangiare del limone, vorrei aggiungere che forse Vespa non parla di Benedetto XVI o perchè a Rai1 gli hanno imposto di non farlo, per evitare le solite sparate dei radicali, oppure semplicemente son saprebbe dove andare a parare ricadendo sempre sugli ormai disgustosi e ritriti luoghi comuni, con cui certa stampa, ama definire il nostro Pontefice.
PAPA BENEDETTO NON HA BISOGNO DELLA PUBBLICITA' DI VESPA SA CONQUISTARE DA SOLO E CON SEMPLICITA' IL CUORE E LA MENTE DELLA GENTE.

Carla ha detto...

Anche secondo me non è il caso di dare importanza a Vespa e alla sua trasmissione che insegue puramente e semplicemente l'obiettivo dell'audience, a discapito della qualità (es. si invitano certi personaggi perchè ci scapperà la litigata in diretta e gli ascolti saliranno). Quindi, è un bene che un Pontefice del livello di Papa Benedetto sia tenuto ben lontano da "Porta a Porta". La sua forte personalità e l'auterevolezza el suo pensiero si impongono comunque all'attenzione della gente. E, in ogni caso..... le telefonate in diretta non si addicono alla sua indole riservata.

chiara ha detto...

Brutti i paragoni fatti da Riccardi fra Montini e Wojtyla.
Zizola elogia Gp2 ora che è morto dimenticandosi degli articoli di fuoco contro di lui.
Sconvolgente Vespa che ricorda il Vangelo sfogliato dal vento ai funerali di Wojtyla e ricorda che non fu così per Paolo VI.
Meglio che Benedetto XVI resti fuori da tutto ciò.

Anonimo ha detto...

Zizola ha detto che il fallimento di Montini fu la spaccatura della Chiesa ad opere di Lefevbre.
Non dice niente della spaccatura operata dai progressisti?

don Marco (distratto) ha detto...

ora che leggo queste notizie comincio a fare caso anche io. In realtà Raffaella ha ragione ma non so spiegarmi il motivo. Riguardando il video dell'elezione di Ratzinger proprio Vespa ebbe a dire di essere stato fortunato in quanto il Prefetto della Congr. della Fede non rilascia mai interviste. Dopo la sua elezione è caduto un velo. Penso che sia una disposizione venuta dall'alto, Vespa non mi sembra il tipo.... cmq grazie per avermelo fatto notare.

euge ha detto...

Cara Chiara purtroppo, furono in molti a riscoprirsi di botto da feroci critici di Giovanni Paolo II a sostenitori ed ammiratori indefessi però solo dopo quando GPII ormai era malato non poteva più neanche tirare un respiro in pratica quando divenne inofensivo. Quando morì poi assistemmo da parte degli stessi, a lacrime di coccodrillo e crisi isteriche con tanto di capelli strappati; qulcuno disse anche che si sentiva orfano. Peccato che tutto questo avvenne dopo che gli stessi per tutta la durata del pontificato di Giovanni Paolo II seppero soltanto tirare bordate contro il Papa sempre sugli stessi argomenti.
Abitando a roma, spesso mi capita di andare all'Angelus e poi di fare due passi per borgo Pio sapeste quante e quante volte ancora vedo esposte ed in vendita foto di Giovanni Paolo II sofferente e deforme per la malattia un vero scempio che a mio avviso l'autorità Vaticana dovrebbe impedire quello non è segno di devozione ma, solo sfruttamento di immagine a scopo di lucro.

Matz ha detto...

Inoltre, Papa Benedetto non perderà mai il proprio tempo a telefonare a Vespa in diretta :-)))


Questa "frecciatina" denota che se è vero che esistono alcuni per cui sono buoni solo i Papi defunti, è anche vero che esistono altri per cui solo il Papa vivente è quello buono.

paola ha detto...

Credo semplicemente che Vespa non sia in grado di misurarsi col pensiero di BXVI quando ha fatto qualche trasmissione (mi viene in mente la Turchia) è stato veramente penoso,ed ogni volta invita sempre la Borghese come se fosse l'unica a poter parlare del Papa,mentre continua a sfornare libri sulla sua amicizia col pontefice ,così come Vespa ha bisogno ogni volta di ricordare la sua intervista al cardinale di Cracovia o la telefonata in diretta:il livello è questo decisamente poco consono a Ratzinger!

Anonimo ha detto...

meglio così.
chi vuole conoscore ratziger ha tutte le fonti che vuole:libri,udienze,catechesi,omelie,discorsi.
meglio che non si parli del papa solo per fare paragoni con il passato.
sandro

veritas ha detto...

E che dire del fatto che Vespa ha citato Benedetto solo per dire che ha confermato l'Humanae Vitae di Paolo VI?
Come se in 30 anni Wojtyla non si fosse espresso su contraccenzione e aborto.

Io non darei però troppe colpe a Vespa.
Lui è lì per fare spettacolo e indubbiamente è più facile parlare di
Giovanni Paolo II.
Era molto mediatico con il suo modo di fare.
E' facile parlare di lui perchè in ogni occasione era il Papa al centro della scena.
Quando ha fatto piroettare il bastone il giorno dopo in giornali parlarono di quello e non di quello che aveva detto.
Non interessava nulla a nessuno dei discorsi del Papa come non interessano le catechesi di Benedetto XVI.
Ratzinger non è mediatico nel senso comune della parola,ma è calamitante.
Ha in sè un carisma indefinibile.
Non per caso la Stasi lo definì uomo molto pericoloso.
Giovanni Paolo era al centro della scena e di lui si poteva parlare e si costruivano intere puntate.
Ratzinger è diverso.
Al centro di ogni sua apparizione mediatica non c'è la sua persona,ma Cristo.
Non si può parlare di Benedetto senza parlare di Cristo.
Per questo è impossibile imbastire intere puntate su Ratzinger.
Credo che non ci sia antipatia di Vespa, ma semplice pragmatismo.
Di certo non ha per Ratzinger lo stesso amore che aveva per Wojtyla ma devo dire che anch'io faccio preferenze fra Papi.
Il bene che voglio a Benedetto non he eguali nel passato.

euge ha detto...

Andiamo per ordine:

Innanzi tutto vorrei replicare a Matz
"Questa "frecciatina" denota che se è vero che esistono alcuni per cui sono buoni solo i Papi defunti, è anche vero che esistono altri per cui solo il Papa vivente è quello buono." Quello che scrivi non è vero! di fatti, soprattutto in questo blog, abbianmo sempre condannato coloro che usano il Papa Giovanni Paolo II in contrapposizione a Benedetto XVI per sottolinearne le così dette differenze che fra l'altro, non esistono visto che entrambi, hanno sempre portato avanti anche in 20 anni e più di collaborazione, gli insegnamenti di base della chiesa compresa la difesa dei valori non negoziabili.
Cara Paola hai ragione anch'io penso che Vespa non sia in gradi di misurarsi con il pensiero di Benedetto XVI oppure che per ragioni contrattuali e politiche, non gli permettono di parlarne ed allora eeco qua pronta la Borghese in suo soccorso.
Per veritas: in 30 anni Papa Giovanni Paolo II si è sempre pronunciato in difesa della vita dalla sua nascita sino alla sua fine naturale; per chi ha la memoria così corta, basta che prenda in mano L'Evangelium Vitae e se ne renderà conto. Come ho detto prima, la collaborazione tra Ratzinger e Giovanni Paolo II ha prodotto i documenti più importanti del Pontificato Woytjliano ma, sicuramente a nessuno soprattutto a certi giornalisti e giornaloni, non fa comodo riconoscerlo sarebbe imbarazzante.
Per l'ennesima volta vorrei ricordare che il contributo di Ratzinger è stato preziosissimo tanto che GPII lo sappiamo tutti anche chi non lo vuole risonoscere, ha imposto a Ratzinger di rimanere a Roma nonostante per tantissime volte egli abbia manifestato la volontà di ritirarsi per continuare la sua attività di studioso teologo e scrittore.

brustef1 ha detto...

Credo che la telefonata "in diretta" (ma fu sicuramente quella che in gergo televisivo si chiama "finta diretta") di Wojtila a Vespa, annunciata dalla voce da orso yoghi di don stanislao, sia stato uno dei momenti più bassi del pontificato di GPII

euge ha detto...

Per brustef1 hai ragione!

E sicuramente non fu GPII a volerla ma, sicuramente gli astuti manovratori mediatici che aveva intorno.

Gli stessi che anche quando in punto di morte Papa Giovanni Paolo II non poteva neanche emettere un filo di fiato gli misero in bocca parole mai pronunciate....... ma, anche quello faceva parte del gioco mediatico e decisamente per niente rispottoso dell'uomo Karol nell'ultimo momento della sua vita.

brustef1 ha detto...

Cara Euge, credo che Benedetto XVI non farebbe una cosa del genere nemmeno se lo costringesse il card. Bertone con una pistola alla tempia. Il fatto che un personaggio come Vespa, debole con i forti e forte con i deboli, non lo ami depone tutto a suo favore