25 luglio 2007

Auronzo di Cadore: i sacerdoti di Belluno e Treviso chiedono, il Papa risponde...

Clicca qui per la trascrizione completa dell'incontro del Santo Padre con i sacerdoti di Belluno e Treviso presso la chiesa di Auronzo.

Mi sono permessa di sottolineare alcuni passaggi, ma le parole del Papa vanno lette dalla prima all'ultima!!! E' stata una conversazione straordinaria.
Raffaella

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Anch'io ho dedicato più di un'ora per stampare il dialogo con i sacerdoti e leggerlo attentamente, e come al solito ho potuto vedere tanta ricchezza in queste parole. Pur non essendo sacerdote, ho trovato tanti insegnamenti anche per me. Nella prima domanda ci sono collegamenti a quell'intervento del card. Ratzinger che tu, raffaella, avevi inserito nel blog tempo fa... Buona lettura a tutti! Ciao, Marco

mariateresa ha detto...

Cari amici, il documento è veramente straordinario, e per vari ordini di motivi. Per l'ampiezza e la profondità delle risposte, perché si muove veramente a tutto campo e su problemi e questioni difficili, ma anche per l'umanità della persona che vi traspare. Anch'io ci ho messo un bel po' di tempo a leggerlo e questa sera me lo rileggo perché ,come tutti i suoi documenti , è denso e ricco.
Come appaiono piccine, leggendo, certe ricostruzioni giornalistiche, per esempio riguardo alle sue opinioni sull'evoluzionismo o sul Concilio: sono cose che sapevamo già, avendolo seguito, avendo letto i suoi documenti durante questo pontificato, non ci siamo certo stupiti.
E' l'abisso che c'è tra quello che alcuni scrivono sui giornali e quello che papa Benedetto dice veramente che sbalordisce.
Mi sembra impossibile che tanta, veramente tanta ,disonestà intellettuale non venga fuori in modo eclatante. Forse non sempre è disonestà , a volte, è possibile, si tratta di ignoranza, ma di qualsiasi cosa si tratti, io non credo che questo giochino di manipolazione e disinformazione possa andare avanti in eterno.
Ma lasciamo stare questo tasto dolente, anche se mi indigna assai, non è la prima volta che avviene, la manipolazione o il dileggio sistematico, intendo: io me lo ricordo con GPII e per molto tempo, checchè ne dicano gli interessati osannatori attuali, compreso Politi, e me lo ricordo anche con GP I, un uomo mite e semplice, ma anche profondo, di cui si diceva sui giornali che copiava le omelie dal Reader Digest perché non era in grado di scriverle.
Ma la cosa più bella di questo documento e che mi aperto il cuore, è la fede profonda e riconoscente di un uomo grande,una fede convinta e che sa trasmettere proprio per la forza della sua convinzione. Una fede che gli ha permesso di accettare per 25 anni il ruolo di cattivo e di fare il suo dovere lealmente senza recriminare mai. E che ormai vecchio gli permette ora di accettare un compito immenso con gioia nonostante le difficoltà e i tanti lupi , di cui profeticamente ha parlato nella sua messa di insediamento. Questo uomo ,per me, è un grande dono.

Gianpaolo1951 ha detto...

Cara Raffaella, sarà che sono particolarmente sensibile a certe conseguenze post Concilio, che tra le tante sapienti e belle affermazioni fatte dal Santo Padre, quella che mi ha colpito di più è quest’ultima:
«Il Concilio aveva detto di rinunciare al trionfalismo – e aveva pensato al barocco, a tutte queste grandi culture della Chiesa. Si disse: cominciamo in modo moderno, nuovo. Ma era cresciuto un altro trionfalismo, quello di pensare: noi adesso facciamo le cose, noi abbiamo trovato la strada e troviamo su di essa il mondo nuovo. Ma l’umiltà della Croce, del Crocifisso esclude proprio anche questo trionfalismo, dobbiamo rinunciare al trionfalismo secondo cui adesso nasce realmente la grande Chiesa del futuro. La Chiesa di Cristo è sempre umile e proprio così è grande e gioiosa»
Non poteva forse trovare forma migliore per esprimere, con una breve frase, il concetto su cui ruota tutto il contendere di questi giorni?!?

Raffaella ha detto...

Non aggiungo altro a quello che ha scritto Mariateresa! Grazie per queste parole cosi' sincere e sentite. Posso solo ribadire che anche per me il Papa e' un vero dono.
Ciao Marco, a volte mi stupisco e rimango affascinata ed ammirata dal fatto che Benedetto e' assolutamente coerente con il suo pensiero. Mi e' capitato di leggere testi e/o omelie di tantissimi anni fa in cui il professore o il cardinale anticipava, quasi profeticamente, tutti i problemi e le sfide che dobbiamo affrontare oggi.
Grazie, Santita'!

Gianpaolo, credo anche io che in quella frase ci sia la risposta a tanti interrogativi di questi giorni. La Chiesa ha chiuso con il passato dopo il Concilio? Ora e' migliore? La risposta e' no: la Chiesa e' sempre la stessa! Non e' trionfalistica ne' arrogante, ma umile e gioiosa!

mariateresa ha detto...

Vedo adesso anche nel blog di Accattoli riportate le parti più significative di questo bel documento. E' bello che l'informazione giri sulla rete , una informazione più fresca, più giovane e più libera di quella che una certa cappa intellettuale di stampo sovietico (nel senso di non libera) vuole imporre o crede di imporre.Possiamo avere sensibilità e aspettative diverse sulla Chiesa o sulla nostra fede, ma per favore discutiamo di quello che è stato effettivamente detto e non sulle caricature di certa stampa. E' un omaggio non alla religione cattolica o al Papa, ma alla nostra intelligenza e alla libertà mentale. E anche i cattolici più critici, io spero con tutto il cuore, non si prestino a un gioco offensivo nei confronti della verità. Che siano liberi, in primo luogo, nel loro cervello e dai luoghi comuni.