17 agosto 2007

Castelgandolfo: quel bagno di folla di cui i media preferiscono non parlare...


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Castel Gandolfo: bagno di folla per Ratzinger, poi tutti a pranzo

di LUIGI JOVINO

Bagno di folla dei fedeli per Benedetto XVI che ha celebrato nella parrocchia vaticana di San Tommaso da Villanova di Castel Gandolfo la messa dell'Assunta. Alle 7,50 il Pontefice è sceso a piedi dal palazzo apostolico e salutato dai fedeli a cui ha stretto la mano senza tirarsi indietro, protetto dalle guardie del corpo, ha percorso a piedi circa 300 metri che separano dalla chiesa di piazza della Libertà, in cui erano radunati cinquecento persone. Papa Ratzinger si è intrattenuto a lungo tra la folla affettuosa. Ha parlato con i pellegrini ed ha stretto centinaia di mani sotto lo sguardo attento degli uomini della sicurezza. La messa che si è svolta all’interno della chiesa, a cui hanno partecipato 25 fedeli della cittadina castellana, era proiettata all’esterno. Nell’omelia, il Papa ha detto: «Con la sua Assunzione in cielo, Maria non si è allontanata da noi, ma ci resta ancor più vicina e la sua luce si proietta sulla nostra vita e sulla storia dell'intera umanità». Alla fine è stata una grande giornata di festa e molti pellegrini hanno potuto vedere da vicino il Papa e partecipare, tramite un videoschermo alla celebrazione della Assunta.
Per tutta la giornata, comunque, Castelgandolfo è stata invasa da pellegrini, arrivati da tutto il mondo e c'è stato un superlavoro per i commercianti del centro, per i ristoranti e le trattorie. Molti dei negozi locali offrono prodotti intitolati al Papa. Secondo previsione c'è stato il pienone anche al lago dove si sono riversati i turisti fuori porta per celebrare, stavolta, il rito pagano di Ferragosto. Gli stabilimenti balneari hanno lavorato a pieno ritmo e non ci sono stati neanche problemi di viabilità. Dopo gli spaventosi incendi di fine luglio sono ancora interdetti al traffico autoveicolare e pedonale la via Olimpica che collega con via dei Laghi ed un pezzo del lungolago. «Devo ringraziare i turisti - ha detto Maurizio Colacchi, sindaco di Castel Gandolfo - e gli uomini della sicurezza che si sono comportati in modo impeccabile. Infatti ci sono stati pochissimi disagi e tutti hanno potuto godere della splendida giornata di sole». Al lago vigono ancora i divieti di fare pic-nic sull'arenile e sulle coste, di introdurre materiali di plastica e di carta e di accendere falò e barbecue. I vigili urbani, la polizia di Stato, i carabinieri ed i guardaparco sono dovuti intervenire poche volte per intimare il rispetto della legge. Tutto esaurito anche nelle fraschette di Ariccia, prese d'assalto soprattutto dalle comitive di giovani romani, rimasti a Ferragosto in città. Buoni gli affari anche per gli altri ristoratori castellani e per i commercianti delle città di Frascati, Albano, Ariccia e Velletri. Grande ressa nelle aree di sosta del Parco dei Castelli, attrezzate con tavoli di castagno e barbecue. Si sono notati soprattutto stranieri, mentre diversi cittadini romani hanno affollato i parchi di Rocca di Papa, Rocca Priora e Montecompatri. «Per fortuna - ha detto Carmine Alfonsi, comandante della stazione della guardia forestale di Rocca di Papa - non si registrano gravi infrazioni. Peccato, però, che alle dieci di sera sia scoppiato un incendio a valle Marciana nel Comune di Grottaferrata». Le fiamme hanno distrutto circa quattro ettari di campagna e di uliveti e sono state domate nell'arco di tre o quattro ore.

© Copyright Il Messaggero, 17 agosto 2007


Il Papa esorta i fedeli a non lasciarsi sopraffare dalla dittatura materialista e anticristiana

La Chiesa oggi è sotto attacco per la sua difesa della dignità umana, come lo è stata nel secolo scorso ad opera del nazismo e del comunismo. Lo denuncia Benedetto XVI che mette in guardia dal rischio di una nuova «dittatura anticristiana», quella «delle ideologie materialiste, che ci dicono: è assurdo pensare a Dio, è assurdo osservare i comandamenti di Dio, è cosa di un tempo passato». Sono parole molto dure quelle che il Papa ha pronunciato nella chiesa di San Tommaso, la parrocchia salesiana di Castel Gandolfo nella quale è tornato mercoledì scorso per il tradizionale appuntamento di Ferragosto con i cittadini del piccolo borgo laziale. La Liturgia dell'Assunta evoca il drago sconfitto dalla Vergine e il Papa teologo ha spiegato che esso rappresenta «il potere dell'egoismo assoluto, del terrore, della violenza». E rappresenta anche le dittature anticristiane di tutti i tempi: lo stesso male, infatti, si è mostrato «nel potere degli imperatori romani anti-cristiani da Nerone fino a Domiziano». Un potere che all'epoca «davanti al quale - osserva Ratzinger - dapprima la fede, la Chiesa, appariva come una donna inerme, senza possibilità di sopravvivere, tanto meno di vincere. Chi poteva opporsi a questo potere onnipresente, che sembrava potere tutto? E tuttavia, sappiamo che alla fine ha vinto la donna inerme, l'amore di Dio e l'impero romano si è aperto alla fede cristiana». Ed anche nel secolo scorso, «vediamo di nuovo realizzato questo potere, questa forza del dragone rosso nelle grandi dittature del nazismo e dello stalinismo. Appariva impossibile che a lunga scadenza la fede potesse sopravvivere davanti a questo dragone così forte che voleva divorare il Dio fattosi bambino e la donna, la Chiesa. Ma in realtà, anche in questo caso alla fine, l'amore era più forte dell'odio». Oggi, di fronte all'aggressione del secolarismo, per il quale «vale solo il consumo, l'egoismo, il divertimento» sembra «impossibile opporsi a questa mentalità dominante, con tutta la sua forza mediatica, propagandista. Sembra impossibile oggi ancora pensare a un Dio che ha creato l'uomo e che si è fatto bambino e che sarebbe il vero dominatore. Anche adesso questo dragone appare invincibile, ma anche adesso resta vero che Dio è più forte del dragone, che vince l'amore e non l'egoismo». «Alla fine vince l'amore!» è l'esortazione rivolta ai fedeli, ai quali Papa Ratzinger chiede «il coraggio di vivere nell'amore contro tutte le minacce del dragone: la donna - ricorda - partorisce nel dolore. Segno della Chiesa pellegrina di tutti i tempi: in tutte le generazioni deve partorire di nuovo Cristo, portarlo al mondo con grande dolore in questo mondo sofferente». Papa Benedetto XVI ha, ieri, inviato ai vescovi delle diocesi del Perù, un messaggio di cordoglio per le vittime del disastroso terremoto che ha colpito il paese sudamericano. Il Papa ha rivolto «suffragi al Signore per il riposo eterno delle vittime» e ha pregato i vescovi «di trasmettere il suo sincero cordoglio ai familiari dei defunti». Allo stesso tempo, il Pontefice ha «sollecitato le istituzioni e le persone di buona volontà a prestare con carità e spirito di solidarietà cristiana il necessario aiuto ai danneggiati». Sos, infine, dagli organizzatori della Giornata Mondiale della Gioventù del prossimo luglio a Sydney, che vedrà la prima visita in Australia di Papa Benedetto XVI: si cercano, più di 8000 volontari da tutto il mondo. «Nei settori organizzazione, gestione folla, customer service, supporto linguistico e traduzioni, accoglienza, catering, alloggio, produzione, comunicazioni, liturgia e evangelizzazione» ha affermato il direttore esecutivo della GMG08, Danny Casey. Tutti i volontari dovranno aver superato i 18 anni e potranno iscriversi per più di una posizione. Riceveranno assistenza nel coprire le spese per il trasporto pubblico, i pasti e l'alloggio. Il comitato organizzatore ha già aperto le iscrizioni, disponibili sul sito www.wyd2008.org/volunteer.

© Copyright Il Tempo, 17 agosto 2007

4 commenti:

Blog creator ha detto...

Il Santo Padre è indefettibilmente guidato dallo Spirito Santo.
Personalmente ritengo, ma non mi dilungo perchè so che coloro i quali sono affezionati a questo meraviglioso blog, già ben sanno, noi cristiani cattolici, la Chiesa, siamo sotto un 'velato' attacco massonico.
I media snobbano il Papa? Non mi meraviglio!
A proposito sui media, mai vi è capitato di leggere delle iniziative benedette dei cattolici?
Vedi il prossimo e degnissimo Meeting di Rimini.
Complimenti Raffaella.
Con la mia famiglia ti seguiamo e condividiamo, sempre, e tutto.
Grazie, buon lavoro.

Blog creator ha detto...

I media trascurano il Santo Padre perchè tutto sommato, e non mi dilungo, la lobby massonica è potente.
Complimenti per il bel blog, che seguo con tutta la mia famiglia.

Anonimo ha detto...

Benvenuto a Umberto ed alla famiglia :-)

euge ha detto...

Come già detto in altri post, questo atteggiamento di voluta cecità della stampa non mi meraviglia........ Infatti, anche questo è un mezzo purtroppo il più ignobile per sminuire, contrastare la figura di Benedetto XVI che al contrario di come tanti si auguravano sta prendendo sempre più posto nel cuore dei fedeli; in maniera sistematica e senza clamori di nessun genere ( mi riferisco ovviamente all'aspetto mediatico ); quindi per quanto la stampa diciamo così adotti una condotta menefreghista e come ho detto prima cieca fino all'inverosimile, i risultati e le immagini della folla di Castel Gandolfo come la folla delle udienze e quant'altro parlano da sole!!!!!!!!!!!!!!!! Purtroppo, dobbiamo rassegnarci , la stampa non sarà mai dalla parte di questo Pontefice ma, di una cosa sono sicura che dalla sua parte saranno tutti coloro che hanno saputo riconoscere in Benedetto XVI il vero dono di Dio!!!!!!!!!!!!
Eugenia