28 dicembre 2007

PADRE LOMBARDI: NESSUNA INIZIATIVA PER ESORCISTI DIOCESANI

Dopo notizie su organi di stampa

Città del Vaticano, 28 dic. (Apcom) - Il Papa non sta preparando alcuna istruttoria per obbligare i vescovi ad istituire in ogni diocesi un numero stabile di esorcisti per controbattere la presenza di Satana: lo precisa padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. "Non risulta presso la Congregazione della dottrina della fede e presso la Congregazione del Culto divino alcuna iniziativa del Santo Padre in tal senso", ha detto padre Lombardi richiesto di una spiegazione da parte dei giornalisti dopo che su alcuni organi di stampa era comparsa questa notizia.

3 commenti:

elena ha detto...

l'audace bufala dei soliti ignoti..molto noti
Una volta la comicita' surreale la si vedeva al cinema, adesso ci sono i giornalisti.
Quand'e' il VaffaDay per i mezzi d'informazione?

gemma ha detto...

potrei citare a memoria anche gli articoli del presunto giorno dopo: "il ritorno dell'esorcista, un altro passo verso la chiesa medioevale", o qualcosa di simile.
Tutte le notizie utili per porre l'accento su alcuni aspetti della chiesa trovano spazio assicurato, anche quando non confermate.
Così non è stato invece nei giorni scorsi, almeno per il principale quotidiano italiano, che evidentemente ha ritenuto di di non avere cattolici fra i suoi lettori. Ampi spazi per la fuga d'amore di Sarkozy (machissenefrega) e per il finto scoop dell'affiliazione di Dalla all'opus dei (idem come sopra), un angolino per i martiri cristiani, a margine del breve commento per l'angelus (cosa pretendiamo di più???) ma nemmeno un cenno alle celebrazioni del Natale di tanti che lo vivono ancora da cattolici.
Tutta colpa del Papa, che nell'omelia della notte di Natale si è preoccupato di fare citazioni sull'ambiente o nel messaggio urbi et orbi ha parlato di pace, Darfur e tutte quelle cose che quando non dice gli vengono rinfacciate. Non sia mai che si venga a sapere che ogni tanto ne parla.
Certo che se si fosse dilungato sulla condanna dell'aborto o dell'eutanasia, almeno una mezza pagina sarebbe stata assicurata. L'altra metà abbondante, naturalmente, sarebbe andata alle accuse di ingerenza. Ormai li conosciamo i meccanismi, e non ci meravigliamo più.
Comprensibile che un giornale debba occuparsi di tante cose (Carla Bruni e mamma in primis, fondamentali per l'informazione laica) ma, come sempre, mi illudo che possa esserci spazio per tutti, anche per chi ha interessi meno laici della suocera di Sarkozy. Possiamo solo non fermarci più all'edicola (e saebbe già un buon Vday)

Anonimo ha detto...

C'è qualcosa che non va nell'informazione. L'altro giorno seguivo il Tg1 e si dice all'inizio che Il Fmi ha criticato l'Italia. Poco dopo la Maggioni dice che è arrivata una precisazione: la Fmi non ha detto nulla di ufficiale. Il giorno dopo i giornali pubblicano comunque la notizia. Tempo fa il Papa pronunciò un discorso alle ONG cattoliche dicendo che il dibattito internazionale è affetto da relativismo e le agenzie di stampa indirizzano le parole all'ONU. Arriva la precisazione di Padre Lombardi, ma niente da fare, la notizia continua. Per non parlare di Ratisbona...
Ma dove andiamo a finire? Prima di pubblicare la notiza bisogna esserne certi, semmai aspettare un giorno e fare un servizio più approfondito, nessuno scappa via... I giornalisti hanno una smania di scrivere scrivere scrivere su tutto e di tutti, meglio se fa polemica, altrimenti non interessa a nessuno. Che barba, che noia!Che barba, che noia! Che noia, che barba! Che barba, che noia!! marco