30 dicembre 2007

Bertone: Togliatti e Berlinguer rispettavano di più la Chiesa (Politi per Repubblica)


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Lunga intervista politica del segretario di Stato vaticano a Famiglia Cristiana

Il cardinale attacca la sinistra:"L'ho detto a Veltroni, il Pd non deve mortificare i cattolici"

Bertone: Togliatti e Berlinguer rispettavano di più la Chiesa

"Non è vero che i politici che incontro vengono a ricevere direttive dalla Santa Sede. Certamente chiedono la nostra opinione"

di MARCO POLITI

CITTA' DEL VATICANO - Meglio il vecchio Pci dei "laicisti" che premono dentro il Partito democratico. A sorpresa il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, si lascia andare in un'intervista a Famiglia Cristiana ad un elogio senza riserve dei leader storici comunisti.
"Il Partito comunista di Gramsci, Togliatti e Berlinguer - scandisce il porporato, il più stretto collaboratore di papa Ratzinger - non avrebbe mai approvato le derive, che si profilano oggi. Grandi intellettuali comunisti e socialisti, che ho conosciuto personalmente, avevano una visione laica ma morale, cioè credevano in un progetto morale ed etico autentico".
Ai tempi della Prima Repubblica, incalza Bertone, "c'era più rispetto". E Gramsci e "tanti esponenti comunisti avevano verso la religione una posizione ben diversa da quella di certi laicisti attuali".
Nella sua riflessione il cardinale fa luce sui retroscena del suo recente colloquio con il leader del Pd, Walter Veltroni, incontrato in un giro d'orizzonte che ha coinvolto (in momenti separati) anche l'ex premier Berlusconi. Con Veltroni, rivela, sì è affrontato direttamente l'argomento dei valori "non negoziabili" e quindi - è facile capire - di famiglia, unioni civili, testamento biologico, embrioni.
Bertone ha anche stigmatizzato il tentativo di far approvare norme anti-omofobiche, che per la gerarchia ecclesiastica equivalgono ad un riconoscimento per legge della pluralità di orientamenti sessuali.
Per quanto riguarda i temi, che oggi è di moda chiamare "eticamente sensibili", il cardinale ritiene che il 2007 sia stato "un anno molto impegnativo per i cattolici italiani. L'ultimo, diciamo, incidente di percorso è stato l'inserimento di una norma antiomofobia nel decreto sulla sicurezza, argomento del tutto diverso". La Chiesa, ci tiene a sottolineare Bertone, non esprime una posizione partigiana o confessionale, ma che corrisponde al "diritto naturale". E qui è partito l'elogio rivolto alla moralità e all'etica dei grandi capi comunisti del passato.
Si è parlato di valori non negoziabili nel faccia a faccia con Veltroni, chiede l'intervistatore? "Certo - risponde senza esitazione il porporato - Ho auspicato che i cattolici non siano mortificati nel nascente Partito democratico e che ci si ispiri alla tradizione dei grandi partiti popolari, che avevano un saldo ancoraggio nei princìpi morali della convivenza sociale". Ai politici, spiega, lui illustra sempre la dottrina sociale della Chiesa.

Nell'intervista a Famiglia Cristiana il segretario di Stato accusa poi giornali e tv di voler far sparire dalla scena la "famiglia normale", insistendo sugli episodi criminali.

Sul piano politico generale il cardinale ritiene che la troppa litigiosità fra i partiti blocchi lo sviluppo del Paese, che non è in declino, nonostante certi "profeti di sventura". La linea saggia, afferma Bertone, è quella del presidente Napolitano: " Non cessa di indicare con forza le cose che non vanno, ma valorizza le ricchezze dell'Italia buona, operosa, generosa, morale". Elogi anche a Sarkozy per il quale la Chiesa "è una risorsa" per lo sviluppo della Francia.

Quanto agli incontri con Berlusconi e Veltroni il cardinale precisa: "Innanzitutto ho ascoltato. Non è vero che vengono a ricevere direttive dalla Santa Sede". Chiedono però - soggiunge - l'opinione della Chiesa. E dunque il segretario di Stato specifica: "Ci preoccupa soprattutto la difesa dei valori della vita, del patrimonio morale e sociale che c'è nel dna del popolo italiano". In ultima istanza, conclude determinato Bertone, la Chiesa è una "risorsa" anche per la comunità politica italiana.

© Copyright Repubblica, 30 dicembre 2007 (consultabile anche qui)

E le parole sull'enciclica? Sulla scienza? Sull'istruzione per la corretta applicazione del motu proprio Summorum Pontificum? Della politica a me, caro Politi, interessa ben poco...
Ciascuno vota secondo la propria coscienza o sbaglio
?
R.

Da segnalare, sempre su Repubblica, un editorale di Piergiorgio Odifreddi. Non vale la pena riportarlo per esteso nel blog anche perche' "riciccia la stessa ciccia". Pensate, cari amici: siamo paragonati ai creduloni (quindi cretini anche se questa volta Odifreddi non ci offende in modo diretto) che si bevono gli oroscopi e le pratiche magiche eheheheheheh
Chi volesse divertirsi puo' leggere l'articolo qui
:

Il Pd, la laicità e la vergogna

Odifreddi vuole cambiare l'articolo 7 della Costituzione? Si accomodi, trovi la maggioranza necessaria ricordando che servono i due terzi del Parlamento per modificare unilateralmente la carta costituzionale.
Non penso che trovera' i voti necessari in questa legislatura e...figuriamoci nella prossima
;-)
R.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

togliatti rispettava di più la chiesa,dice bertone.Ma non l'essere umano,tanto è vero che ha sempre approvato la politica di stalin,si proprio stalin,quello che ha fatto morire nei gulag miglioni di persone,quello che aveva programmato la carestia per piegare il suo popolo alla sua volontà,facendone morire miglioni ,BAMBINI compresi!

Anonimo ha detto...

quel che dice Odifreddi lo condivido in pieno.Siete dei creduloni intransigenti.Non capisco poi una cosa,perchè i cattolici creduloni ce l'hanno con i laici?Dopotutto difendono i diritti umani!Cosa che dovrebbe essere in sintonia con i cattolici,o sbaglio?GESU CRISTO lasciò scritto :ama e rispetta il prossimo tuo come te stesso.

Raffaella ha detto...

Appunto! Evitiamo di dare al prossimo del credulone intransigente. Grazie.
I diritti umani sono stati difesi prima dal Cristianesimo e poi da altre culture.

gemma ha detto...

i diritti umani li defendiamo tutti. Ciascuno creda ciò che gli pare e la mia chiesa per favore la smetta di mischiarsi con la poltica attiva ma chi non crede in Gesù Cristo la smetta di usare solo ciò che di lui fa comodo.. Non accetto che si pongano limiti alla mia coscienza di cristiana credente ma non si può trasformare la mia fede in militanza politica. Lo dico dal profondo del cuore:fermiamoci un pò a riflettere, teniamoci fuori dalle polemiche gratuite e cerchiamo il più possibile di essere esempi viventi di ciò in cui crediamo. A Natale, francamente, preferirei sentir parlare di altro che non di Togliatti e Berlinguer o dover commentare l'ennesima uscita di Odifreddi che sappiamo come la pensa e che al contrario di quanto fa lui con me non ritengo un cretino

cotoletta ha detto...

infatti bertone parla un pò troppo per i miei gusti.
ma che ci importa del pd?il cattolico sa che non si votano i laicisti punto.

Anonimo ha detto...

Per cotoletta,
perchè il cattolico non deve votare i laicisti?La storia insegna che molti laicisti hanno difeso i diritti umani meglio dei cattolici.Io sono cattolica, ma non voto a prescindere.Voto per chi rispetta gli altri.E quando lo trovo giusto critico.Anche i cattolici.Andreotti va amessa tutte le mattine ,eppure è sempre stato colluso con la mafia.Se non credi allora sei credulona-