28 dicembre 2007

Varesotto: un sapiente dirigente scolastico impedisce al parroco di impartire la benedizione natalizia per non ledere la "laicità della festa" (???)


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FESTIVITA' NATALIZIE 2005-2006-2007

(Raffaello, "Adorazione dei Magi")

VARESE

Vietata la benedizione natalizia in una scuola, scoppia la polemica

L'episodio è avvenuto alla Pizzigoni di Saronno dove il dirigente scolastico ha impedito al parroco del rione di entrare per non urtare la suscettibilità dei piccoli alunni di fede non cattolica. Durissima la condanna che giunge dal Comune

Varese, 27 dicembre 2007 - Per non urtare la suscettibilità dei piccoli alunni di fede non cattolica, in una scuola elementare del Varesotto è stato vietato al parroco di impartire la santa benedizione natalizia. Ad essere urtata, così, è stata la suscettibilità della Lega Nord e di tanti genitori.
L'episodio è avvenuto alla Pizzigoni di Saronno (Varese) dove il dirigente scolastico ha praticamente impedito a don Pasquale Colombo, parroco del rione campo Sportivo, di entrare nel plesso. Il religioso non volendo accettare questo veto ha innescato una discussione piuttosto vivace al termine della quale ha ottenuto di poter incontrare fugacemente i bambini, ma senza poter fare alcun riferimento di carattere religioso durante la chiacchierata con loro.

"La scelta - fanno sapere dalla Pizzigoni - è stata motivata solo dalla necessità di garantire la laicità della festa a tutti i presenti nella scuola, anche appartenenti ad altre confessioni religiose".

Durissima la condanna che giunge dal Comune per bocca dell'Assessore Massimo Beneggi: "Una decisione inaccettabile e arbitraria. I responsabili di quella scuola dovranno risponderne al Consiglio di istituto e ai genitori dei bambini". Secondo Beneggi "così facendo si è mancato di rispetto alla persona e a quello che don Pasquale rappresenta. Una decisione incomprensibile se si tiene conto anche del fatto che in quel quartiere non ci sono mai stati problemi di integrazione fra le diverse etnie presenti".

Dal canto suo la sezione saronnese della Lega chiede "immediate dimissioni del Dirigente scolastico di questa scuola" e si chiede polemicamente "se è ancora possibile scambiarsi gli auguri di Buon Santo Natale nella sua tradizione, oppure se dobbiamo prima chiedere il permesso a quelli che non sono cattolici".

Giusto per restare in tema, per il Segretario cittadino della Lega di Saronno "questa è stata una decisione fuori da ogni grazia di Dio. Sono convinto - dice Angelo Veronesi - che un vero credente, di qualsiasi religione sia, debba essere sempre tollerante verso le altre confessioni. Impedire al parroco di entrare a scuola e di parlare dei valori religiosi cristiani ai bambini è stato un atto intollerante e irrispettoso verso i piccini. È stato negato un diritto. Per questo chiediamo che il Dirigente faccia subito le valige".

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Siamo veramente alla frutta!!! Caro dirigente, il Natale e' una festa laica? E da quando? Suppongo che Lei fosse al lavoro il 25 dicembre e che lo sia anche oggi o mi sbaglio? Ah no? Ma come mai? Guardi che sta ledendo la mia Cattolicita'! :-)
Quando certi sapienti impediscono ad un parroco di entrare in una scuola in cui sono presenti alunni cattolici, non pensa di violare la liberta' religiosa di questi ultimi? Non ho apprezzato nemmeno la "sottile ironia" di questo articolo.
Il comune ha perfettamente ragione...

R.

15 commenti:

Luisa ha detto...

Effettivamente a questo passo,se dovessimo ascoltare i dirigenti laicisti, dovremo domandare il permesso ai musulmani, perchè è di loro che si tratta, quando si parla di non urtare le altre sensibilità religiose, di festeggiare il Natale e le altre feste cattoliche!
In realtà questi grandi sapientoni se ne infischiano totalmente di Allah, è il loro odio anticristiano che li spinge ad agire, quello che vogliono è buttare Dio fuori dalla società,e da dove cominciare se non dalle scuole?

Anonimo ha detto...

Laicisti e islamici combattono ora la comune battaglia contro il cristianesimo ma quando Allah sarà in maggioranza anche in Italia saranno i laicisti per primi a pagare le conseguenze.
Svegliatevi dormiglioni.

elena ha detto...

la laicita' della festa per la nascita di Gesu' e' veramente la piu' bella battuta che abbia sentito in vita mia!

brustef1 ha detto...

Al liceo il mio professore di filosofia di fronte ad argomentazioni idiote rispondeva: basta così, non ne parliamo più, perché la mia intelligenza è limitata, mentre la stupidità umana è infinita

gemma ha detto...

per motivi di lavoro mi capita di incontrare persone di varia razza e cultura e ci tengo espressamente a dire che la maggior parte di coloro che mi hanno augurato "buon natale" sono stati musulmani. Per gli altri, è ormai di regola augurare "buone feste". Non prendiamocela con gli islamici, ma soprattutto con chi strumentalizza il rispetto per la loro cultura a pasqua e a natale e se ne frega ampiamente negli altri giorni dell'anno (inviandoli magari alla caritas).
Proporrei di introdurre nelle norme antidiscriminazione anche quella verso i bimbi seguaci di Gesù Bambino. Per chi ha figli, ormai è risaputo che per permettere che a natale nelle scuole venga anche ricordata la sua nascita, siano necessarie interminabili discussioni con gli insegnanti. Accennare invece al Ramadan, quello si, viene considerato un segno di accoglienza e di rispetto, soprattutto nelle scuole. Ben venga, ma che il rispetto sia per tutti

Davide Z ha detto...

Di incredibile ci sono la reazione della lega, i commenti al post e l'arroganza del parroco.
Tutta la mia solidarietà al dirigente scolastico che ha solo applicato la legge che non consente lo svolgimento di pratiche religiose in orario scolastico in quanto la celebrazione di liturgie o di riti religiosi rappresenta un’attività del tutto estranea alla scuola e alle sue attività istituzionali.
La scuola è aconfessionale. Deve formare cittadini, non parrocchiani.
Avete già l'ora di religione.
Siate generosi. Accontentatevi.

Raffaella ha detto...

Si legga la sentenza del Consiglio di Stato, l'art. 8 della Costituzione e si ricordi che la liberta' e' garantita a tutti, non solo ai non Cattolici (e non sto parlando degli islamici).

Davide Z ha detto...

Sentenza 2478/99
TAR Veneto
Numero 2478, 20 dicembre 1999 - sezione H - Presidente Trivellato, Estensore De Zotti - C.A. e altri (avvocati Altichieri. Casarotti e Cortese) contro Ministero della Pubblica istruzione (avvocato Stato Muscarello).

1. È illegittima la delibera del Consiglio di circolo che dispone lo svolgimento di attività religiose, quali la celebrazione di liturgie o riti religiosi o il compimento di atti di culto, non attinenti alla vita della scuola, in orario scolastico e al posto delle normali ore di lezione, in quanto gli atti di culto non costituiscono “cultura religiosa” assimilabile all’insegnamento, ma fatti di fede individuale, estrinsecantesi nel colloquio rituale che il credente ha con la propria divinità e, quindi, non rientrano nelle categorie e nel quadro delle attività scolastiche istituzionali.


Il limite della mia libertà è la libertà degli altri, giusto?
Il rispetto per la mia libertà di non essere sottoposto ad un rito che non riconosco all'interno di un istituto pubblico è meno importante della tua? A te nessuno ti impedisce di farti benedire casa o te stessa ma perchè lo vuoi imporre a me?

Davide Z ha detto...

Una cosa che apprezzavo di questo blog era che finora i miei commenti non erano stati mai censurati denotando così quantomeno di essere aperto a tutte le opinioni, anche critiche.
Mi devo ricredere dal momento che la mia risposta a Raffaella non è stata pubblicata.
Libera Raffaella di pubblicare ciò che vuole nel suo blog ma così facendo lo qualifica, o meglio lo squalifica.
Ovviamente il mio commento non conteneva insulti.

Raffaella ha detto...

Caro Davide, sappi che io non sto davanti al pc 24 ore su 24. Se i commenti non appaiono subito c'e' un motivo...
In ogni caso il Consiglio di Stato e' l'istanza superiore al TAR.
Il Cattolicesimo fa parte della cultura del popolo italiano.

gemma ha detto...

l'appartenenza religiosa ha da sempre fatto parte dell'essere cittadino di un paese libero. Finora solo nelle dittature ciò è stato completamente messo al bando dalla vita pubblica, o nei paesi intolleranti nei confronti di altre appartenenze.
Nella mia scuola, in eventi particolari, la benedizione del parroco o del vescovo c'è sempre stata ed io che mi ero allontanata liberamente dalla religione non ne ho mai risentito. Se l'infanzia è conoscenza, può esserlo anche nei confronti di ciò che è sacro per l'altro.
Piuttosto, forse sarebbe da valutare come esattamente si siano svolte le cose. In una situazione del genere, non credo che il parroco possa presentarsi all'improvviso ma l'evento debba comunque essere discusso e concordato prima coi dirigenti e i genitori. Se ciò non è avvenuto, sa un pò di provocazione alla quale un sacerdote non dovrebbe mai prestarsi
Peccato comunque che molte di queste scuole siano le stesse che si riempiono la bocca di aconfessionalità per natale e tolgono la carne di maiale dalle mense in tutti i giorni dell'anno, perchè la motivazione che spesso viene data non è quella della laicità, ma del rispetto per la religiosità altrui

Cindy ha detto...

mi chiedo sempre , quando spuntano queste polemiche, e ormai spuntano tutti i giorni, se qualcuno a mai chiesto agli islamici se a loro da fastidio che un parroco venga a dare la benedizione a scuola.
Dopo tutto Gesù è venerato anche dall' Islam quindi parlare di lui non dovrebbe dare troppo fastidio.
Da tenere presente anche che la Maria è la seconda donna più importante dell' Islam dopo Fatima, la figlia prediletta di Maometto.
Ma dubito che a questi dirigenti scolastici ( che su un articolo di Libero di qualche giono fa ho letto, che prferivano mettere un ET verde nel presepio al posto del Bambino) interessi qualcosa di ciò per cui a noi o ai musulamani è sacro. Credo che se in Italia si professasse l' islam al posto del cattolicesimo proibirebbero anche le feste musulmane.
Ho finito
scusa raffa per la lunghezza del commento puoi taglarlo dove vuoi io non mi offendo

Davide Z ha detto...

Prima di tutto mi devo scusare con Raffaella per aver pensato male.
Faccio ammenda.
Poi, siccome mi ricollego solo oggi, torno sul tema anche se ormai è un pò datato.
X Raffaella
1)almeno vanno citati i riferimenti della sentenza altrimenti l'info è incompleta e non verificabile;
2)anche il Paganesimo fa parte della cultura del popolo italiano, anche l'Illuminismo, ecc.ecc.;
X Gemma
l'argomento non è attinente in quanto nessuno vuol mettere al bando le religioni. Ribadisco:la legge non consente lo svolgimento di pratiche religiose in orario scolastico;
X Cindy
io sono ateo e a me da fastidio che si cerchi d'inculcare una superstizione a dei bambini.

Il limite della mia libertà è la libertà degli altri, giusto?
Il rispetto per la mia libertà di non essere sottoposto ad un rito che non riconosco all'interno di un istituto pubblico è meno importante della tua? A te nessuno ti impedisce di farti benedire casa o te stessa ma perchè lo vuoi imporre a me?

Raffaella ha detto...

Cia Davide, ecco il riferimento:

20/02/2006 - Consiglio di Stato: il crocifisso esprime l'elevato fondamento dei valori civili

Il valore della religione e' riconosciuto da questa sentenza.

Davide Z. ha detto...

Immaginavo intendessi questa sentenza ma non volevo crederci.
Infatti questa sentenza non centra nulla con il caso in questione.