28 dicembre 2007

Galeazzi (La Stampa): Padre Amorth torna alla carica (?) annunciando un'istruzione del Papa sugli esorcismi


Vedi anche:

L'ironia dei giornaloni su Padre Amorth

Padre Amorth: "Forse sono tra gli ispiratori della nota che imporrà più esorcisti" (Petrus)

La preghiera a San Michele Arcangelo

Manca negli intellettuali e nei commentatori la capacità di leggere l'integralità del messaggio di Benedetto XVI (Eco di Bergamo)

Perché la telecamera impalla la nuova vecchia messa di Benedetto? (Un testo di Lami che condivido e sottoscrivo in pieno!)

Marina Corradi: "I pesi degli altri sulle spalle dei preti"

Giulio Albanese: "Fanno davvero pensare le vibranti parole di Benedetto XVI nei giorni del Natale"

Natale di terrore per i cristiani nello Stato indiano dell'Orissa (Osservatore Romano)

Dal cinese al guaraní un lessico universale di speranza (Osservatore Romano)

In arrivo l'istruzione "Sanctorum Mater" sulle inchieste di beatificazione e canonizzazione

I dotti musulmani firmatari del documento “Una parola comune” sono pronti ad incontrare Benedetto XVI

Il Papa: "I cristiani sono perseguitati". Presto un vertice storico in Vaticano con i leader islamici (Politi)

Incredibile: Scalfari attacca la Binetti usando la "Spe salvi" come clava...ma non aveva tentato infruttosamente di demolire l'enciclica?

Messa tridentina: petizione alla curia di Milano per ottenere l'applicazione del motu proprio "Summorum Pontificum"

Finalmente cade il tabù: i giornali parlano della persecuzione dei Cristiani nei Paesi a maggioranza indù e buddista!

FESTIVITA' NATALIZIE 2005-2006-2007

Il Papa dichiara guerra al diavolo

Il decano Padre Amorth: la norma esiste già, molti porporati la ignorano perché loro per primi non credono al demonio

GIACOMO GALEAZZI

CITTA’ DEL VATICANO

Decine di vescovi vivono sotto peccato mortale perché non delegano i propri sacerdoti ad effettuare esorcismi». Parola di padre Gabriele Amorth, il decano degli esorcisti italiani. Ora padre Amorth torna alla carica annunciando, attraverso il sito cattolico «Petrus», che Benedetto XVI sta lavorando ad una «istruzione» per obbligare i vescovi, non solo italiani ma di tutto il mondo, ad istituire in ogni diocesi un numero stabile di esorcisti per controbattere la presenza di Satana.
Tale istruttoria pontificia dovrebbe essere pubblicata nei primi mesi del 2008 per consentire agli «ammalati nello spirito», cioè ai posseduti dal maligno, di fare affidamento su uno o più preti «specializzati» della propria diocesi, senza necessità di spostarsi da un luogo all’altro.
Nella stessa istruttoria, sulla cui applicazione dovranno vigilare le Conferenze episcopali, il Papa incoraggerà anche la diffusione, al termine delle liturgie, della Preghiera a San Michele Arcangelo, sulla stessa scia del suo predecessore, Leone XIII, che «impressionato dall’incalzare del diavolo», pose obbligatoriamente alla fine della messa la supplica a colui che viene venerato come protettore dalle insidie del male.

La preghiera, che seguiva la lettura del prologo del Vangelo di Giovanni al termine di ogni messa, venne abolita dal Concilio Vaticano II ancora presieduta da Giovanni XXIII, cioè ancora non sottoposto ai sulfurei teologi di Papa Montini ai quali è ora di moda imputare ogni nequizia liturgica e teologica.

«Grazie a Dio abbiamo un Papa che ha deciso di combattere frontalmente il diavolo - commenta padre Amorth - era ora che i vescovi diocesani fossero obbligati a incaricare un numero stabile di esorcisti per liberare le persone possedute dagli spiriti maligni. Per la verità, l’obbligo ce l’hanno già ora, ma non lo rispettano perché proprio loro che sono esorcisti per diritto divino, non credono all’esistenza del diavolo».
Benedetto XVI, invece, crede nell’esistenza e nella pericolosità del maligno sin dai tempi in cui era Prefetto dell’ex Sant’Uffizio. «Da allora non perde occasione per mettere in guardia l’umanità dai rischi che derivano dall’azione del diavolo. E ha sempre esortato noi esorcisti ad impegnarci sempre di più nel nostro ministero», aggiunge padre Amorth.
Che Benedetto XVI voglia disciplinare l’attività degli esorcisti è una notizia plausibile. L’attuale legislazione canonica, infatti, prevede che l’intervento del sacerdote debba essere preceduto dall’analisi di una commissione di psichiatri. La norma, ampiamente disattesa dagli esorcisti, dovrebbe ricondurre sulla retta via anche quelle pratiche «liberatorie» che, come una recente inchiesta della «Stampa» ha raccontato, preoccupano le autorità ecclesiastiche.
Perché con la scusa del diavolo, gli abusi psicologici stanno diventando un problema serio.
Sono passati più di venti anni da quando padre Amorth, allora direttore di «Myriam», una rivista dedicata alle suore, annunciò al mondo che il 20% dei romani «aveva contatti con il demonio». L’affermazione suscitò incredulità tra i vescovi di Roma, del Lazio e anche dei dintorni, ma impressionò i mass media.
E dette anche, secondo molti studiosi, un vigoroso contributo alla diffusione del satanismo «fai da te», quello rockettaro e metallaro. L’esorcista deve essere un sacerdote che «si distingua per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita».
All’inizio del pontificato, Benedetto XVI aveva ricevuto in udienza gli esorcisti di tutta Europa esortandoli e incoraggiandoli a continuare nel loro importante ministero, «sostenuti dalla vigile attenzione dei loro vescovi e dalla incessante preghiera della comunità cristiana».
Ora il Vaticano intende richiamare i vescovi di tutto il mondo a conferire il mandato di esorcista ad un numero sufficiente di sacerdoti che si impegnino stabilmente in tale ministero. E ogni diocesi deve averne almeno uno.

© Copyright La Stampa, 28 dicembre 2007 (consultabile anche qui)

Galeazzi...Galeazzi...ora la colpa della diffusione del "satanismo rockettaro e metallaro" e' di Padre Amorth? Suvvia! Capisco che il discorso possa dare molto fastidio ai media, ma il Male c'e' (eccome!) e il suo piu' feroce inganno e' quello di farci credere che non esiste.
Padre Amorth e' un personaggio scomodo per molti, anche (forse soprattutto) nella Chiesa. Nel 2005, per la prima volta, Benedetto XVI ricevette pubblicamente, in udienza generale, gli esorcisti. Fu il primo atto dello "sdoganamento di Satana" (pensiamo, da ultimo, all'enciclica "Spe salvi") bandito da decenni nella teologia e nella predicazione
.
R.

Vedi anche:

La misericordia e la responsabilita'

Lo speciale di "Repubblica" sull'inferno

1 commento:

cotoletta ha detto...

non basta invitare o incoraggiare perchè i vescovi non ubbidiscono.
l'istruzione dovrà obbligarli a nominare gli esorcisti.
se così non sarà avremo il SP bis.
cotoletta