14 agosto 2008

Padre Lombardi: "Famiglia Cristiana" non rappresenta la linea della Santa Sede e della Cei

FAMIGLIA CRISTIANA: S.SEDE, NON ESPRIME POSIZIONE CHIESA

Le critiche di Famiglia Cristiana al Governo e ad altri soggetti politici non rappresentano la posizione della Chiesa. Il settimanale dei paolini, infatti, ha spiegato padre Federico Lombardi all'Agi, "e' una testata importante della realta' cattolica ma non ha titolo per esprimere ne' la linea della Santa Sede ne' quella della Conferenza Episcopale Italiana". "Le sue posizioni - ha spiegato il portavoce vaticano - sono quindi esclusivamente responsabilita' della sua direzione".

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FAMIGLIA CRISTIANA:DIRETTORE, LA S.SEDE NON CI SCONFESSA

"Mai ci siamo sognati di rappresentare ufficialmente il Vaticano o la Cei, che hanno loro organi ufficiali di stampa: l'Osservatore Romano e l'Avvenire". Lo afferma il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, rispondendo all'Agi. Per questo, spiega, "la dichiarazione di padre Lombardi e' formalmente corretta. Mi pare invece scorretto - aggiunge il sacerdote paolino - se qualcuno volesse interpretare questa dichiarazione come una sconfessione: Famiglia Cristiana, come tutti gli altri organi di stampa cattolici si ispirano al Vangelo e sono in sintonia con la Dottrina Sociale della Chiesa. Noi in particolare - conclude - sui temi di cui si discute abbiamo ospitato con grande risalto gli interventi del presidente dei dicasteri vaticani competenti (Giustizia e Pace e Pastorale delle Migrazioni), il card. Renato Raffaele Martino".

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9 commenti:

antonio ha detto...

L'ho detto in un altro post di questo blog e lo ripeto. Bisogna prendere decisioni nei confronti di chi semina confusione nella Chiesa. PER IL BENE DELLA CHIESA E DEI CRISTIANI, ORA, SCIORTINO TOLGA IL DISTURBO!

brustef1 ha detto...

A parte la meschinità e la scorrettezza del fare propaganda politica mediante una testata religiosa, diffusa capillarmente tra i cattolici e letta in particolar modo da persone semplici, complimenti per l'originalità dell'inchiesta: sembra un titolo di Lotta Continua di trent'anni fa. Un argomento del genere può far discutere solo nel vuoto di idee di agosto e in un Paese politicamente arretrato come l'Italia. Ma forse è meglio che Sciortino continui a fare il giornalista di quart'ordine, non so cosa potrebbe dire come prete, ammesso che si ricordi di esserlo.

Anonimo ha detto...

Non hai pubblicato il mio commento nudo e crudo nei confronti di Famiglia Cristiana.
Era ingiurioso?. Perchè quello che ha scritto Famiglia Cristiana
non lo era?
Sei per il linguaggio del politicamente corretto e non per la verità ?

Raffaella ha detto...

Via gli insulti e le parolacce e non ci saranno problemi a pubblicare il post...

raffaele ha detto...

Credo invece che sia lecito criticare uil governo Berlusconi, così come è stato criticato il governo Prodi sui Dico e simili (e lo ha fatto anche "Famiglia cristiana", criticando l'alleanza con i radicali). IL cristiano non deve sposare nessuna ideologia e nessuna forza politica: ha il diritto di criticare il centro-sinistra sui temi della bioetica, e il centro-destra (sempre più destra e sempre meno centro...) sui temi del rispetto della dignità umana degli stranieri e delle politiche assistenziali. Nessuno (tantomeno personaggi di bassa levatura come Gasparrie simili) può mettere il bavaglio ad un giornale cattolico. La Chiesa di Roma fa bene a non sposare nessuna tesi, ma non capisco perchè in tanti abbiano potuto inveire (anche in modo volgare) contro Prosi e non si possano oggi criticare atteggiamenti poco cristiani di ministri leghisti.

ruggero ha detto...

Padre Lombardi ha dichiarato che Famiglia cristiana non ha titolo per esprimere posizioni a nome della S. Sede e della CEI, ma non ha detto che la posizione di Famiglia cristiana va respinta.
A ciascuno il suo, dunque. E Famiglia cristiana può continuare a rappresentare se stessa.
Quindi: don Sciortino, avanti tutta!

pina ha detto...

Proprio non capisco perché il direttore di Famiglia Cristiana non vuole che i cittadini siano più protetti. Premetto che ci sono anche quelli bravi. È un dovere cristiano proteggere anche i cittadini onesti italiani contro la delinquenza di tanti immigrati clandestini che entrano nel nostro Paese. Stamattina avrei chiamato Sciortino a venire davanti casa mia a togliere i vomiti dei rumeni (era rumeno, l’abbiamo visto ieri sera) e i cocci delle bottiglie di birra con cui gli stessi rumeni hanno giocato a pallone prima di urinare e di vomitare. Che siamo noi, carne da macello, che dobbiamo subire senza alcuna difesa questi delinquenti che possono pure farci del male, caro Sciortino, è cristiano questo, bisogna proteggere i delinquenti e i cristiani onesti non hanno diritto di essere difesi? Molti di noi hanno subito furti da parte dei rom, dobbiamo continuare a subirli? Non è cristiano chi non garantisce la difesa dei nostri figli, delle mogli e di tanti cristiani onesti! È stato pure bravo Sciortino ad aggirare con un ragionamento da salto triplo mortale quella che è una vera e propria sconfessione nei suoi confronti da parte della Santa Sede. Ha ragione Antonio: che vada via!

brustef1 ha detto...

Nessuno nega a Sciortino il diritto di esprimersi con rozzi e antiquati slogan politici, né di fare propaganda per recuperare "a sinistra" le copie perse a causa della sua disastrosa gestione. Ma è profondamente scorretto che lo faccia servendosi della capillare distribuzione assicurata dalla vendita nelle chiese, che a questo punto la Cei dovrebbe vietare, vista la presa di posizione.

antonio ha detto...

Padre Lombardi ha detto chiaramente e giustamente che l'opinione di Famiglia Cristiana non corrisponde alle posizioni del Vaticano e della CEI. Sciortino, con un ragionamento ambiguo, si è svincolato da questa autorevole sconfessione. Allora a questo punto il cristiano ha bisogno di aver chiarezza da parte dei vescovi. Se la CEI dice che F.M. non rappresenta le loro posizioni, allora perchè permettere che codesto giornale venga diffuso nelle parrocchie e addirittura sponsorizzato dalle diocesi? Se non c'è chiarezza, a questo punto si potrebbe vendere nelle parrocchie (cosa del tutto inaccettabile) anche Panorama o L'Espresso! Fateci capire, guidateci con chiarezza, il popolo di Dio ne ha sempre più bisogno!