17 agosto 2008

Gravissima decisione del vescovo di Leeds (Inghilterra): chiude una parrocchia affollata di fedeli perchè il parroco celebra in latino!


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Riceviamo e pubblichiamo questa "incredibile" decisione di un vescovo inglese.
Grazie a Giorgio per la segnalazione
.
R.

La battaglia dei fedeli di Allerton Bywater

Cara Raffaella,

Ti scrivo perché vorrei far conoscere a te e possibilmente ai lettori del tuo blog una battaglia che si sta svolgendo da queste parti, precisamente nella diocesi di Leeds. I fatti in breve. Da anni ormai l'attivitá principale della diocesi sembra essere quella di chiudere e lasciare andare in rovina chiese, alcune di notevole pregio artistico. E' di poche settimane fa la notizia che il vescovo Arthur Roche ha deciso la chiusura di altre 5 chiese, che andranno ad aggiungersi ad altre chiuse negli anni scorsi. Le ragioni che vengono addotte sono la mancanza di sacerdoti e la diminuzione del numero dei fedeli.
Il vescovo Arthur Roche ha avuto il buon gusto e la sensibilitá di annunciare la chiusura ai fedeli delle parrocchie interessate non di persona, ma inviando un DVD in cui rende nota la sua decisione.

Tra le parrocchie che la diocesi ha deciso di sopprimere c'é quella di St John the Evangelist, nel villaggio minerario di Allerton Bywater, West Yorkshire.
La cosa sorprendente é che la parrocchia non soffre affatto di carenza di fedeli. Anzi, la messa domenicale é affollata di gente. E il sacerdote responsabile, padre Mark Lawler, é ben lontano dall'etá da pensione.

Il problema sembra allora essere un altro. Padre Mark celebra la messa in latino, sia nella forma ordinaria, secondo il messale di Paolo VI, sia nella forma straordinaria, secondo il messale di san Pio V. La cosa evidentemente non piace a Sua Eminenza, il quale l'anno scorso, immediatamente dopo la pubblicazione del motu proprio Summorum Pontificum che liberalizza la messa secondo il rito di san Pio V, emanó delle direttive in senso restrittivo rispetto al documento papale.

I parrocchiani di St John hanno subito fatto appello al vescovo chiedendogli di rivedere la sua decisione. In tutta risposta questi ha confermato la chiusura, e ha disposto che padre Mark Lawler non venga riassegnato ad un'altra parrocchia (alla faccia della carenza di sacerdoti), con l'incredibile motivazione che le sue inclinazioni liturgiche creano "divisione". E' allora evidente che mons. Roche, piú che costretto da circostanze avverse, é mosso da intenti ideologici che pensavamo ormai superati.

I fedeli si sono allora radunati per protesta fuori dalla chiesa, recitando il rosario, cantando inni e spiegando ai giornalisti accorsi i motivi del loro scontento. La notizia é apparsa sul Yorkshire Evening Post (http://www.yorkshireeveningpost.co.uk/news?articleid=4327902), e Damian Thompson, giornalista del Daily Telegraph e del Catholic Herald, segue passo passo sul suo blog (http://blogs.telegraph.co.uk/damian_thompson) l'evolversi della vicenda. E' di ieri, 15 agosto, la notizia che i parrocchiani hanno deciso di "marciare" su Leeds per cosegnare un documento in cui si accusa il prelato di grave violazione del diritto canonico nella soppressione della loro parrocchia.

Ti sarei veramente grato se rendessi partecipi i lettori del tuo blog di questa vicenda.
E' importante per i parrocchiani di Allerton Bywater sapere che i fedeli cattolici, anche di altre nazioni come l'Italia, sono loro vicini in questa battaglia per la salvaguardia non solo della loro chiesa, ma anche di altre minacciate dalla stessa sorte, nonché del diritto, confermato dal Motu Proprio di Benedetto XVI, di vedere celebrata la messa secondo l'antico rito.
E' possibile sostenere i fedeli, oltre che ovviamente con la preghiera, firmando la petizione on line contro il vescovo Roche all'indirizzo http://www.ipetitions.com/petition/voteofnoconfidence// (basta inserire nome, cognome e indirizzo email e cliccare sull'apposito tasto) o scrivendo un'email di protesta alla diocesi di Leeds al seguente indirizzo john.grady@dioceseofleeds.org.uk.

Ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente.
In Cristo
Giorgio Roversi

Doncaster, UK

Ringraziamo Giorgio per la stima e per aver voluto renderci partecipi di questa "stranezza".
L'auspicio e' che chi di dovere analizzi i fatti e, se necessario, prenda gli opportuni provvedimenti.
Vista la situazione, non mi pare una gran mossa quella di chiudere una parrocchia fiorente e affollata.
Chi crea divisioni in questo caso? Il parroco o il vescovo?
Siamo veramente alla frutta, anzi...ormai ci stiamo alzando dal tavolo!

R.

4 commenti:

jacqueline ha detto...

cari del blog,
voglio farvi partecipi della mia esperienza.
tutte le domeniche mi alzo alle sei per varcare il confine con la svizzera e andare a lugano a sentire la messa celebrata dalla fraternità di san pietro che è in comunione col papa.
questo perchè nella mia diocesi non è permessa la celebrazione della messa in latino.
faccio questo con sacrificio perchè macino km e km malo faccio per benedetto xvi,il mio papa!
a due passi da casa mia c'è una messa scismatica celebrata da sacerdoti che aderiscono alla comunità di lefebvbre.
non ci vado per rispetto di benedetto xvi perchè è lui il mio papa.
la chiesa tuttavia si sta distruggendo e io so già che non rimarrò in questo carrozzone quando ci sarà un altro pontefice.
troppe divisioni,troppa mancanza di rispetto verso il papa,troppa confusione,troppe violenze nei confronti dei fedeli che chiedono una messa in latino.
grazie a un papa "buono",un papa poco deciso e un papa mediatico e santo secondo la tv ci troviamo in questa situazione.
i vescovi dovrebbero capire profeticamente che per adesso non ci sono scismi solo perchè c'è benedetto xvi.
svegliatevi.

Luisa ha detto...

Dio ha voluto Benedetto XVI per guidare la Sua Chiesa in questo momento della nostra storia.
Come te Jacqueline non posso non vedere la divisione e confusione profonde che esistono nella aChiesa,
I soli a negarle sono i grandi fautori dello spirito del CV II, come da loro compreso e applicato uno spirito non autentico, falso.
Costoro negano le disobbedienze de Vescovi, negano le contestazioni sistematiche del Magistero petrino, negano "il massacro" della Sacra Liturgia, che non è più dono ricevuto ma opera costruita, fatta, quando non interamente creata da laici.
Quante assemblee di fedeli hanno preso possesso della Liturgia, piegandola ai loro deisderi,alle loro idee, il sacerdote sovente ridotto al ruolo di esecutore di queste iniziative.
È un vero strazio per un fedele che desidera vivere la Santa Messa, anche nell`incontro personale con N.S. Gesù Cristo, cha ha patito, è morto ed è risorto per noi.
Come te Jacqueline son costretta al turismo parrocchiale, e come te mi domando talvolta che cosa succederà dopo Benedetto XVI, poi allontano questa idea e lascio il posto alla fiducia nello Spirito Santo, al Signore che non abbandonerà la Sua Barca.

Anonimo ha detto...

Sono una che da anni pellegrina per le chiese in cerca di Messe celebrate bene! Mi vergogno di vescovi come questi!

areki ha detto...

Sono semplicemente allibbito. Come sacerdote sono scandalizzato da certi vescovi e purtroppo ne conosco altri che dicono eresie ad ogni piè sospinto. Penso che a questo punto siano necessari provvedimenti disciplinari contro questo Vescovo scismatico, arrogante e presuntuoso. Unica consolazione che questi fatti ci fanno aprire gli occhi un po a tutti. Alla fine questo bubbone modernista sarà estirpato dalla santa chiesa. Signore liberaci non ne possiamo più.
Un sacerdote cattolico.