22 agosto 2008

«Andate adagio». Invito da un buon "Papà" Joseph (Mosca)


Vedi anche:

Il testo della lettera di cordoglio del Santo Padre per la morte del vescovo di Bolzano-Bressanone, Mons. Wilhelm Emil Egger

India: la comunità cattolica di Hyderabad ricorda il sacrificio di padre Thomas massacrato da estremisti hinduisti (Osservatore)

Attenzione! Post politicamente scorretto: la Cina, il Dalai Lama, il Papa ed i mass media...

Il Papa parla al mondo ma il mondo è troppo grande per i giornali italiani (Fontana)

Mons. Wilson (Presidente della Conferenza episcopale australiana) sulla Gmg di Sydney:"Un punto di partenza per un risveglio della fede" (Osservatore)

Padre Lombardi sull'intervista del vescovo Li-Shan: "Segnali per un dialogo leale e costruttivo con la Cina" (Osservatore Romano)

Rosso "malpela" il solito Colombo e Valerio Zanone

Il commosso "grazie" del Papa al fratello ed alla città di Castelgandolfo: servizio di Radio Vaticana

L'omaggio del Papa al fratello Georg: "Un punto di orientamento nelle situazioni difficili"

L'Australia ha scoperto la propria anima. Giornate indimenticabili segnate dall'entusiasmo dei giovani (Osservatore Romano)

Cordoglio del Papa per la sciagura aerea a Madrid (Osservatore Romano)

Lettera del Papa per i funerali di Mons. Wilhelm Egger: "Un caro amico fedele alla parola di Dio" (Osservatore Romano)

Il Papa ricorda Mons. Egger: "Perdita dolorosa anche per me personalmente" (Apcom e Il Velino)

Il coinvolgente insegnamento del Papa: "Il mondo dei santi ha i «colori» dei nostri giorni. E di Dio" (Sequeri)

La Chiesa ricorda San Pio X, Papa riformatore che, con il suo Catechismo, rese la dottrina della fede alla portata di tutti i fedeli (Radio Vaticana)

Card. Scola celebra funerali del vescovo di Bressanone

Il commento di padre Lombardi all'intervista rilasciata dal vescovo di Pechino al Tg1 (Radio Vaticana)

Libertà religiosa sotto attacco. L'occidente sta a guardare (Luca Volontè)

Iniziativa senza precedenti del vescovo di Newcastle (Australia): chiede pubblicamente scusa, sull'esempio del Papa, alle vittime dei preti pedofili

Benedetto XVI discuterà di Gesù con due teologi protestanti nel corso dell'annuale incontro con i suoi ex studenti

Il Papa: "La santità non è un lusso, non è un privilegio di pochi, ma la vocazione universale di tutti i battezzati. La santità è offerta a tutti"

«Andate adagio». Invito da un buon Papà

di Paolo Mosca

Confesso che la tentazione di mettere un accento sull’ultimo ' a' della parola Papa, mi venne in mente gli ultimi (stoici) giorni di vita di Giovanni Paolo II. Voglia di dirgli: grazie Papà Wojtyla, per quanto hai fatto, detto, sognato insieme a noi.
Ecco, domenica scorsa, quella tentazione mi è tornata: quando Benedetto XVI, prima della preghiera dell’Angelus a Castel Gandolfo, ha avuto parole davvero paterne per creature di ogni età. Sì, adesso anche Joseph Ratzinger è diventato Papà per tutti noi. Parole semplici ma profonde, perché sgorgate dal cuore di un teologo, un intellettuale di problemi morali e religiosi. « Non potete morire sulle strade per un banale sorpasso: la vita umana è un bene troppo prezioso per essere buttato via sull’asfalto di una vacanza » .

L’esempio di una vacanza intelligente, del resto, ce l’ha dato lui, sui verdi prati di Bressanone.

Letture, riflessioni, nuove pagine scritte per la seconda parte del libro ' Gesù di Nazareth', suonate a quattro mani al pianoforte con il fratello, monsignor Georg, passeggiate insieme a lui, ricordando la giovinezza in Baviera, e preghiere all’alba e al tramonto.
Certo, a noi comuni mortali, sarebbe troppo chiedere uno stop così spirituale: ma chiederci più prudenza al volante, e magari un’Ave Maria prima di un viaggio, non è un tarparci le ali, ma prenderci idealmente per mano, uno per uno, e trattarci come figli. Dunque grazie, Papà Ratzinger. I suoi avversari dicevano, all’inizio del Pontificato, che lei aveva un carattere tedesco, quindi difficile, chiuso.

A tre anni dalla sua elezione, sta venendo a fuoco il suo vero carattere: dolce, rispettoso, appunto paterno.

E dice ancora Ratzinger: « Non dobbiamo abituarci a questa triste realtà delle morti sulle strade, o a ritrovarsi invalidi per cause che nella maggior parte dei casi si potrebbero evitare » .

Proprio un padre premuroso, innamorato della vita e del miracolo della nascita di ogni creatura. Certo, quel filmato replicato mille volte dai telegiornali, in cui un tir sbanda sulla sinistra, invadendo la corsia opposta dell’autostrada Venezia ­Trieste, e provocando una strage, avrà sicuramente colpito la sensibilità di Papà Ratzinger, non solo la nostra. Perché correre? A quale misterioso appuntamento dobbiamo arrivare in anticipo? La smania di vivere tutte le emozioni possibili, ci ha portato alla nevrosi di premere l’acceleratore: l’importante è il record di velocità da casello a casello.
Non c’è tempo per godersi i paesaggi, fare una sosta per una fotografia del nostro meraviglioso paese. «Papà, perché vai così piano? Fai guidare me» , dicono i figli con patente. E con loro sarà record al casello del mare o della montagna. Ma Ratzinger viene incontro alle nostre nevrosi, non per giustificarle, piuttosto per aiutarle.
«È indispensabile la costante opera di prevenzione e vigilanza da parte delle autorità preposte » . Come dire: meglio una sana multa, un controllo alla patente, una prova- palloncino, che sbandare e finire fuori strada.

Ancora grazie, Papà Ratzinger. Sarà difficile, per noi, dimenticare il suo monito alla prudenza lanciato da Castel Gandolfo. Anche perché l’ha fatto con il sorriso: un atteggiamento ottimistico oramai sconosciuto ai leader del pianeta. Fino all’altra domenica, era San Cristoforo il protettore delle creature al volante: ora dobbiamo affiancargli Papà Ratzinger.

Grazie al Pontefice che con premura e dolcezza ci ha ricordato le nostre responsabilità al volante.

© Copyright Avvenire, 21 agosto 2008

Ma che bello questo articolo!!
Complimenti davvero a Paolo Mosca
:-)
R.

2 commenti:

Cindy ha detto...

Davvero magnifico! Le parole del Papa sono davvero appropriate. Infatti non molti giorni fa una mia amica è morta in un inidente stradale forse per la troppa velocità, aveva solo 19 anni.
Meglio come dice mia mamma partire un po prima e andare via con calma!

euge ha detto...

si bellissimo quest'articolo che leggo solo ora...... Già chi ha continuato e continua a torto a dipingere Benedetto XVI con il vocabolo dispregiativo de " il tedesco", dovrebbe farsi un esame di coscenza per capire quanto sia chiuo il suo cuore da non capire quanto è grande l'affetto, la dedidizione e la sensibilità di un uomo così grande ma, di un umiltà ed una tenerezza senza precedenti.