25 febbraio 2008

Il ginecologo Flamigni propone una moratoria sull'obiezione di coscienza: non assumere chi non è disposto a praticare aborti! Reazioni...


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Su segnalazione di Eufemia, leggiamo queste interessanti (per non dire illuminanti!) note di agenzia.
Grazie ancora per l'aiuto
:-)
Raffaella

Il ginecologo Flamigni propone una moratoria sull'obiezione di coscienza.

(AGI) - Roma, 25 feb. - Il professor Carlo Flamigni, uno dei
piu' noti ginecologi italiani, propone una moratoria per l'obiezione di coscienza contro l'aborto. Flamigni lancia l'idea di una modifica alle legge 194 sull'interruzione di gravidanza, "in senso opposto a quello dell'attuale campagna portata avanti da teo-con e teo-dem", con un articolo su "MicroMega".
Secondo il ginecologo la pratica dell'obiezione di coscienza "era pienamente giustificata solo ai tempi in cui la legge entro' in vigore: i medici cattolici che lavoravano in ospedale furono sorpresi da un'innovazione alla quale non avevano pensato nel momento in cui avevano fatto la loro scelta e avevano il diritto di dissociarsi. Attualmente, pero', chi sceglie una specializzazione o decide di lavorare in un ospedale pubblico sa bene che cosa lo aspetta". Flamigni, facendo riferimento a una serie di inchieste giornalistiche, sulle difficolta' che le donne che vogliono interrompere la gravidanza incontrano in regioni come il Veneto o in citta' come Roma, sostiene che l'obiezione di coscienza se e' praticata da molti tra medici e paramedici finisce col mettere "a rischio la salute di un certo numero di donne".
"L'aborto volontario - sostiene Flamigni - e' un diritto delle donne italiane sancito da una legge dello stato", su cui "si e' pronunciata anche la Corte Costituzionale - prosegue il medico - che ha ritenuto che l'interesse della salute della madre debba prevalere su quello della salute del feto, poiche' lei e' gia' persona mentre lui e' solo persona potenziale".

Flamigni, quindi, per chiedere il rispetto di questo diritto fa una proposta che definisce "la piu' semplice e diretta", ovvero che "i reparti di ginecologia non arruolino piu' medici obiettori e che qualsiasi contratto di lavoro, in questi luoghi, vincoli il medico a prestare la sua opera in tutti i casi in cui la salute delle donne e' messa a rischio".

Questa proposta e' contenuta in un appello firmato inizialmente da diverse donne, tra cui Margherita Hack, Cristina Comencini, Fiorella Mannoia, Rossana Rossanda, che e' stato lanciato on line e che ha ottenuto fino ad oggi oltre 40.000 firme.

Spero che i 40mila non siano stati "arruolati" come lo fu, a suo tempo, Alda Merini.
Si legga: "Alda Merini: «Mai firmato un manifesto pro-aborto». La poetessa "reclutata" a sua insaputa come firmataria di una lettera contro il Papa per Micromega".
Avete capito questi "liberali"? Non vogliono che vengano assunti medici che non si siano in linea con le loro idee...
L'aborto e' diventato un diritto? Ma sul serio? Ma davvero? Ma per favore
!
R.

ABORTO: SNAMI, I MEDICI DEVONO POTER SCEGLIERE

(AGI) - Roma, 25 feb. - Pur essendo d'accordo con la FNOMCeO sul fatto che la "194" e' comunque una legge dello Stato italiano, Mauro Martini, Presidente del Sindacato Nazionale Autonomo
Medici Italiani (SNAMI), rivendica piena liberta' di coscienza da parte dei singoli medici. "L'interruzione volontaria di gravidanza - dice il presidente SNAMI - e' tema troppo delicato per distinguere
semplicemente tra favorevoli e contrari, cosippure riguardo l'introduzione della pillola abortiva Ru486 in un prossimo futuro in
Italia. Io penso - prosegue Martini - che il medico, seguendo i dettami del Giuramento di Ippocrate, debba essere attento all'etica nei confronti della vita.

Massimo rispetto quindi per chi segue la legge e la fa applicare, ma altrettanto massimo rispetto per chi esercita l'obiezione di coscienza come previsto dall'articolo 22 del Codice Deontologico.

Certo - sottolinea il Presidente SNAMI - lo Stato italiano deve farsi sempre piu' garante delle condizioni economiche e sociali della donna affinche' essa non sia costretta a fare scelte dolorose da un punto di vista psichico e fisico e deve inoltre fare piu'
informazione sulla maternita' responsabile: questo e' compito anche dei medici di medicina generale che con il loro quotidiano contatto con la popolazione possono esercitare a pieno questo ruolo fondamentale.

Lasciamo pero' ai medici - conclude Martini - di scegliere come comportarsi: la Federazione degli Ordini dei Medici ha pieno diritto di esprimersi, ma i singoli medici devono decidere con la loro coscienza e la loro morale".

ABORTO: ASS. DOSSETTI, FNOMCEO RICORDI GIURAMENTO DI IPPOCRATE

(AGI) "L'Ordine dei Medici non faccia propaganda elettorale ma ricordi il giuramento d'Ippocrate".
L'Associazione Nazionale Culturale ONLUS "Giuseppe Dossetti: i Valori, Sviluppo e Tutela dei Diritti" interviene sul recente documento di Fnomceo (Federazione degli Ordini dei Medici) riguardo della legge 194. "Raccogliendo l'invito di diverse realta' Cattoliche", l'associazione Dossetti "non puo' tacere lo stupore per la presa di posizione, del tutto inattesa". Il Responsabile dell'Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell'Associazione Dossetti, Corrado Stillo, ha dichiarato: "Assistiamo stupefatti alla scesa in campo, in piena campagna elettorale, della Federazione dell'Ordine dei Medici, che in un documento dichiara la legge 194/98 come 'solida e moderna'. Neanche una parola viene detta sulla non applicazione dell'art.1 della Legge 194, che recita: 'Lo Stato riconosce il valore sociale della maternita' e tutela la vita umana dal suo inizio', 'lo Stato, le regioni e gli enti locali promuovono e sviluppano le iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite'. Dopo 30 anni dal varo della Legge 194, nulla e' stato fatto per impedire che l'aborto diventasse uno strumento per la limitazione delle nascite. La crescita zero registrata dall'Italia negli ultimi anni ne e' la prova. Ma quello che e' sorprendente e' che alcuni medici, credendo forse di possedere potere legislativo, affermino, secondo noi in maniera del tutto arbitraria e inopportuna, che l'impianto giuridico e tecnico della Legge 194 e' solido e non va cambiato. Ricordiamo che l'utilizzo della RU 486 all'estero ha generato gravi casi ben conosciuti dall'opinione pubblica. Al di la' delle note problematiche etiche e morali, che qui ribadiamo, l'Associazione Dossetti pone l'accento sul completo rispetto della salute della donna, non ritenendo che la Fnomceo rappresenti veramente il pensiero della maggioranza dei medici italiani. Ricordiamo inoltre agli estensori del documento, criticato da molti autorevoli medici e scienziati, che la deontologia professionale dei medici impone sempre la tutela e la difesa della vita di ogni essere umano; auspichiamo che uscite estemporanee ed immotivate, che possano essere confuse in questo periodo elettorale per ragioni politiche ed ideologiche, siano risparmiate ai cittadini italiani, che ben altri documenti riguardanti la sanita' si attendano dagli Ordini dei Medici". (AGI)

E, ciliegina sulla torta:

PD/ BONINO: CONDIVISIBILE PROGRAMMA SU TESTAMENTO BIOLOGICO E RU486
Presenza radicali non si disperde,è importante strumento politico

Roma, 25 feb. (Apcom) - Emma Bonino trova chiare, impegnative e condivisibili le affermazioni contenute nel programma del Pd, presentato questa mattina da Veltroni, in materia di testamento biologico e pillola abortiva ru8486.
"In questi minuti - dice Bonino a Radio Radicale - il Pd sta presentando il programma e per quanto riguarda il testamento biologico e la Ru486 ci sono affermazioni molto chiare, impegnative e condivisibili, stando al testo che ho visto questa mattina".

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PD: BINDI, NO A CORRENTI CATTOLICHE

"Andro' al convegno che i cattolici del Partito Democratico hanno convocato per il 27 se sara' all'insegna della laicita', voglio partecipare nella certezza che nessuno voglia fare le correnti cattoliche nel PD". Lo ha annunciato oggi il ministro Rosy Bindi ai microfoni della trasmissione radiofonica Radio3Mondo. "Non partecipero' - ha continuato il ministro Bindi - se c'e' chi pensa di fare da contrappeso a nove radicali nella nostra lista contando il numero dei parlamentari cattolici".

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quante strumentalizzazioni!!!!!!!!!!! se solo ci si limitasse ad applicare la 194 in tutti i suoi punti e non solo in quelli che consentono di usare l'aborto come mezzo di controllo delle nascite! Questa moratoria se dell'assurdo addirittura si vole non assumere chi si fa lo scrupolo di coscenza se uccidere oppure no un essere umano roba da brividi!!!!! E poi sarebbe Ferrara il talebano italiano
Mi viene solo rabbia e disgusto pensando a come si può scendere in basso e credo che il fondo purtroppo, non sia ancora arrivato. Mi sento inorridita dal fatto che si neghi ad un medico lo scrupolo di coscenza e quindi l'obiezione...... L'umanità sta compindo un viaggio senza ritorno; manipolazioni genetiche per i figli su misura, eutanasia per eliminare coloro che hanno l'unica colpa di occupare un letto di ospedale per troppo tempo e già che ci siamo perchè far nascere vite che poi potrebbero costituire un impedimento oppure un assunzione di responsabilità meglio eliminare il problema alla radice.

Carla ha detto...

...Tutto si sta svolgendo come era putroppo prevedibile. e' stato messo a punto un programma ben definito, che ha in Flmigni il suo "nuncio". Cominciano le pressioni, l'"accerchiamento" e magari le "epurazioni" dei medici obiettori. C'è di positivo almeno che ora tutto è chiaro, ecco cosa c'era ditero le famose, emanande "linee guida sull'applicazione della legge 194" del Ministro Turco.
p.s.: ho avuto problemi col primo invio, riposto il messaggio